Il rally di Bitcoin sotto pressione giovedì
- 6 Marzo 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Bitcoin ha iniziato a perdere slancio dopo il rally di inizio settimana: il prezzo è sceso di quasi il 2% nelle ultime 24 ore, attestandosi intorno a 71.400$, dopo aver raggiunto livelli superiori a 74.000$ nei giorni precedenti.
Il movimento al ribasso è avvenuto parallelamente a un calo generale dei mercati azionari, influenzato dalle persistenti tensioni legate al conflitto in Iran che non mostrano segnali di rapido esaurimento. Il prezzo del petrolio è salito del 5,3%, fino a circa 78,70$ al barile, mentre il Dow Jones Industrial Average ha perso l’1,4% e il S&P 500 lo 0,7%.
Il Nasdaq ha registrato invece una flessione più contenuta, pari a circa lo 0,4%, grazie a un deciso recupero del settore software, che nei giorni scorsi era stato tra i più penalizzati. L’iShares Expanded Tech-Software Sector ETF (IGV) è avanzato del 2% nella giornata e ha messo a segno un rialzo vicino al 9% nelle ultime cinque sedute.
Questa divergenza è significativa perché, da ottobre, Bitcoin e il comparto software hanno mostrato una forte correlazione, scendendo in parallelo per timori legati alle dinamiche dell’innovazione tecnologica e poi rimbalzando insieme negli ultimi giorni.
Nuovo rialzo strutturale o semplice rimbalzo?
Arthur Hayes ha commentato la situazione e ha espresso cautela:
“Bitcoin non è ancora fuori pericolo: nonostante il ritorno a quota 74.000$, la correlazione con l’ETF del software rimane evidente. Se il settore software continua a salire mentre bitcoin arretra, potrebbe trattarsi di un semplice rimbalzo temporaneo.”
Tra gli operatori c’è prudenza anche per l’approssimarsi dei dati sull’occupazione statunitense, attesi venerdì, che potrebbero condizionare le attese di politica monetaria e la propensione al rischio degli investitori.
Le recenti rilevazioni economiche hanno infatti spesso sorpreso positivamente, riducendo le probabilità di un ripristino immediato dei tagli dei tassi da parte della Federal Reserve. Gli operatori sui tassi al Chicago Mercantile Exchange valutano ora con un’elevata probabilità — intorno all’88% — che la banca centrale mantenga i tassi invariati anche nella riunione di aprile, un balzo rispetto al 59% rilevato un mese fa.
Bryan Tan, trader presso Wintermute, ha indicato un approccio prudente:
“Siamo cautamente costruttivi, ma il rischio geopolitico ci impone umiltà. Migliorano i flussi verso gli ETF spot su bitcoin, che hanno raccolto quasi 2 miliardi di dollari nella sola ultima settimana, e i volumi di trading si stanno stabilizzando: questi elementi supportano il mercato, mentre una reazione contenuta agli eventi nello Stretto di Hormuz potrebbe lasciare spazio a una risalita verso la fascia 74.000–75.000$.”
Analisti del mercato spot hanno osservato un aumento della forza d’acquisto non legata all’utilizzo eccessivo della leva finanziaria, segnalando che il recente rialzo è stato trainato da compratori cash piuttosto che da operazioni speculative elevate.
Bitfinex ha commentato le dinamiche di mercato e le prospettive a breve termine:
“Si è registrato un aumento significativo della forza nel mercato spot: ciò indica che la spinta al rialzo recente è stata guidata da acquirenti di mercato e non principalmente da leva speculativa. Se questa tendenza dovesse proseguire, esiste la possibilità di un periodo di sollievo nelle prossime settimane e mesi.”
In sintesi, il mercato si trova in una fase in cui segnali tecnici e fondamentali si mescolano: la correlazione con il settore software, i flussi verso gli ETF spot, le attese sulla politica monetaria della Federal Reserve e il contesto geopolitico continueranno a determinare la direzione di Bitcoin nelle prossime sedute. Gli investitori rimangono attenti ai dati macro e all’evolversi delle tensioni internazionali, fattori che possono amplificare la volatilità di breve periodo.