Revolut, colosso fintech amico delle criptovalute, chiede la licenza bancaria negli Stati Uniti

Revolut, la grande fintech britannica attiva anche nel crypto trading, ha presentato una domanda per ottenere una licenza bancaria negli Stati Uniti presso il Office of the Comptroller of the Currency (OCC), un passaggio cruciale per la sua strategia di espansione nel sistema finanziario americano.

Se la richiesta fosse approvata, Revolut potrebbe operare con caratteristiche più vicine a quelle di una banca tradizionale nel più grande mercato economico globale, acquisendo autonomia operativa e capacità di offrire un ventaglio più ampio di servizi finanziari.

Accesso ai sistemi di pagamento e nuovi prodotti

La società ha spiegato che la licenza consentirebbe l’accesso diretto a reti di pagamento fondamentali come Fedwire e Automated Clearing House (ACH), infrastrutture che movimentano ogni anno trilioni di dollari tra istituti bancari e infrastrutture finanziarie.

Ottenere tale autorizzazione aprirebbe inoltre la possibilità di introdurre prodotti di credito più complessi, come carte di credito e prestiti personali, ampliando significativamente l’offerta rivolta ai clienti statunitensi rispetto all’attuale gamma di servizi.

Situazione attuale e accordi in essere

Attualmente Revolut fornisce servizi bancari negli Stati Uniti tramite una partnership con Lead Bank, con sede a Kansas City. Questo modello di intermediazione permette all’azienda di offrire conti e pagamenti senza detenere una propria autonomia di licenza bancaria sul territorio.

La nuova domanda arriva dopo che, nei mesi precedenti, la società ha abbandonato l’ipotesi di acquisire una banca statunitense per optare invece per la richiesta di una licenza bancaria de novo, una procedura che consente di costituire una banca ex novo sotto la vigilanza delle autorità competenti.

La mossa segue inoltre a breve distanza la notizia che Kraken è diventata la prima piattaforma di scambio di criptovalute a ottenere un master account presso la Federal Reserve, consentendo alla sua entità bancaria un accesso diretto al sistema di pagamento centrale della banca centrale americana.

Implicazioni regolamentari e strategiche

Per Revolut, valutata intorno a 75 miliardi di dollari, il mercato statunitense rappresenta un elemento chiave nella strategia di diventare una banca digitale globale. L’approvazione di una charter nazionale sarebbe uno dei traguardi regolamentari più rilevanti per l’azienda al di fuori del Europa.

Ottenere una licenza bancaria autonoma può migliorare la capacità operativa dell’istituto in termini di gestione della liquidità, accesso diretto ai sistemi di clearning e di pagamento e riduzione della dipendenza da partner bancari locali. Sul fronte regolamentare, però, comporta anche requisiti più stringenti in materia di capitalizzazione, governance, controlli antiriciclaggio e conformità normativa.

Contesto e significato per il settore

La richiesta di Revolut si inserisce in un contesto in cui le autorità e le istituzioni finanziarie statunitensi valutano con attenzione l’ingresso di operatori fintech e di criptovalute nel core del sistema dei pagamenti. L’eventuale rilascio della licenza metterebbe alla prova i quadri regolatori su come supervisionare modelli di business ibridi che uniscono attività bancarie tradizionali e servizi digitali avanzati.

Per i consumatori, la presenza di una licenza statunitense potrebbe tradursi in prodotti più diversificati e in una percepita maggiore stabilità nei servizi offerti; per i regolatori, richiederà monitoraggi e interventi mirati per garantire la tutela della clientela e la stabilità finanziaria.

Prossimi passi e possibili tempistiche

La procedura di approvazione presso il Office of the Comptroller of the Currency (OCC) può richiedere mesi, durante i quali l’autorità esaminerà requisiti patrimoniali, governance interna, piani operativi e misure di compliance. È comune che le autorità richiedano integrazioni documentali e colloqui con il management prima di esprimere un giudizio definitivo.

Nel frattempo, Revolut continuerà probabilmente a operare negli Stati Uniti tramite accordi con banche partner, mentre prepara le strutture richieste per soddisfare i criteri regolamentari. L’esito della domanda avrà impatti significativi sulla competitività della società sul mercato statunitense e sulle scelte strategiche future nel settore dei servizi finanziari digitali.

Infine, va ricordato che Revolut ha già ottenuto, nel 2024, una licenza bancaria a regime limitato nel Regno Unito e detiene autorizzazioni bancarie in altre giurisdizioni, pur non essendo riconosciuta come banca in tutti i paesi in cui offre servizi.