Nexi alza la cedola e svaluta l’avviamento per 3,7 miliardi
- 5 Marzo 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Aziende
Nexi, società specializzata in soluzioni di pagamento per banche, esercenti, imprese e amministrazioni pubbliche, ha chiuso il 2025 con ricavi per 3.585 milioni di euro, in aumento del 2,1% rispetto al 2024, e con un ebitda pari a 1.904 milioni di euro, in crescita del 2,3%.
La generazione di cassa è salita del 12% a 806 milioni di euro, mentre l’indebitamento netto si è ridotto a 2,6 volte l’ebitda, nonostante la distribuzione complessiva di circa 600 milioni tra cedole e programmi di buyback.
La proposta di dividendo è stata incrementata del 20% fino a 0,30 euro per azione, per un esborso complessivo di circa 350 milioni. La società ha inoltre contabilizzato una svalutazione dell’avviamento pari a circa 3,7 miliardi di euro, che ha generato una perdita contabile di circa 3,4 miliardi; per contro, l’utile normalizzato è salito del 7,2% a 783,3 milioni di euro.
Contesto e prospettive del piano industriale 2026-2028
Il piano industriale 2026-2028 di Nexi prevede la distribuzione di oltre 1,1 miliardi di euro di dividendi nel triennio, con una crescita media annua prevista del 5% rispetto alla cedola di 0,30 euro che sarà erogata nel 2026. Il management ha ribadito l’impegno a mantenere lo status di investment grade, obiettivo rilevante per contenere il costo del debito e preservare l’accesso ai mercati finanziari.
Nel corso del piano è stimata la generazione di circa 2,4 miliardi di euro di capitale eccedente, di cui circa 750 milioni attesi già nel 2026. Tale esercizio sarà penalizzato, secondo la società, da investimenti strategici e da un carico fiscale più elevato rispetto al passato.
Previsioni operative e dinamiche di crescita
A livello di ricavi il gruppo prevede per il 2026 una crescita anno su anno «sostanzialmente in linea con il 2025», con la divisione merchant solutions che dovrebbe mostrare una riaccelerazione dell’attività. Per il 2028 è attesa una ripresa verso una crescita a «mid-single digit».
L’ebitda è previsto sostanzialmente stabile in termini assoluti nel 2026, a seguito degli investimenti strategici pianificati, con un ritorno a una progressiva espansione del margine operativo a partire dal 2028.
Le previsioni operative riflettono l’aspettativa di un’ulteriore diffusione dei pagamenti digitali, la crescita dei servizi di acquiring e l’incremento delle opportunità di cross-selling verso la clientela bancaria e commerciale, pur in un contesto competitivo e regolamentare in evoluzione.
Impatto contabile della svalutazione e significato per gli azionisti
La svalutazione dell’avviamento ha prodotto una perdita contabile significativa che incide sui risultati di periodo ma non altera la capacità di generare cassa dell’azienda. Gli investitori tendono a valutare separatamente l’impatto non ricorrente delle rettifiche di valore e i parametri ricorrenti di redditività e generazione di flussi di cassa.
La combinazione di dividendi, programmi di buyback e la riduzione del rapporto debito/ebitda evidenzia la strategia rivolta a bilanciare remunerazione degli azionisti e rafforzamento della struttura finanziaria. Le decisioni delle agenzie di rating e la reazione degli investitori istituzionali saranno osservate con attenzione nei prossimi trimestri.
Considerazioni finali
Nel complesso i risultati 2025 e le guidance del piano 2026-2028 mostrano una società focalizzata sul consolidamento della capacità di generare cassa e sul ritorno alla crescita dei margini nel medio periodo. Il successo delle previsioni dipenderà dall’efficacia degli investimenti strategici, dall’evoluzione del mercato dei pagamenti e dalla gestione del profilo di rischio finanziario.