Campari chiude il 2025 con ricavi per 3 miliardi e utile di 386 milioni
- 4 Marzo 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Aziende
Campari ha chiuso l’esercizio 2025 con ricavi netti pari a 3,05 miliardi di euro, registrando una crescita organica delle vendite del +2,4% mentre il dato complessivo mostra una lieve flessione del -0,6% a causa di effetti di cambio e di perimetro.
L’effetto perimetro è stato positivo per +0,1%, principalmente riconducibile al contributo del marchio Courvoisier al netto di dismissioni e marchi in distribuzione; l’effetto cambio ha impattato negativamente per circa -3% sul fatturato consolidato.
Il Ebit rettificato si è attestato a 637 milioni di euro, con una crescita organica del +5,4% e un progresso complessivo del +5,3% rispetto all’esercizio precedente, grazie soprattutto al miglioramento della redditività operativa.
Il margine di Ebit rettificato ha raggiunto il 20,9%, in aumento di 60 punti base, mentre il Ebitda rettificato è stato pari a 785 milioni di euro (+7,6% organicamente e +7,2% complessivamente) con un margine del 25,7%.
L’utile di gruppo è cresciuto del 2,7%, salendo a 386 milioni di euro; l’utile rettificato è stato riportato a 346 milioni, con un incremento significativo su base comparabile.
Al 31 dicembre 2025 l’indebitamento finanziario netto era pari a 1,95 miliardi di euro, comprensivo di earn-out e opzioni put per un valore complessivo di 89 milioni; rispetto alla chiusura del 2024 il debito netto è migliorato di 419 milioni, principalmente per la robusta generazione di cassa e per plusvalenze da dismissioni, parzialmente compensate dall’erogazione di dividendi per 78 milioni.
Il Consiglio di Amministrazione ha proposto all’Assemblea degli Azionisti la distribuzione di un dividendo ordinario pari a 0,100 euro per azione, rispetto ai 0,065 euro dell’esercizio precedente, con un incremento del +54% e un payout ratio indicativo del 35%.
Risultati principali
I risultati evidenziano una dinamica positiva a livello organico, sostenuta da strategie di pricing, mix di prodotti più orientato alla fascia premium e controllo dei costi operativi. Il miglioramento dei margini è il riflesso di iniziative mirate alla redditività e di interventi sulla struttura dei costi.
Il contributo del perimetro, seppure limitato, testimonia la continua attività di gestione del portafoglio marchi, mentre l’effetto cambio sottolinea l’esposizione del gruppo alle fluttuazioni valutarie nei mercati internazionali.
Posizione finanziaria e dividendo
Il miglioramento dell’indebitamento finanziario netto indica una solida capacità di generazione di cassa e una gestione disciplinata del capitale. Le plusvalenze da dismissioni hanno contribuito a ridurre il debito netto, consentendo al gruppo margini di manovra per politiche di distribuzione agli azionisti e per eventuali operazioni di crescita esterna.
La proposta di aumento del dividendo riflette un orientamento verso una politica di remunerazione più generosa e sostenuta, pur mantenendo attenzione alla solidità patrimoniale e alla flessibilità finanziaria per investimenti futuri.
Prospettive e impatto strategico
Guardando al futuro, il gruppo dovrà gestire due leve principali: la protezione dei margini in un contesto di volatilità valutaria e l’ottimizzazione del portafoglio marchi per sostenere la crescita organica. La strategia continuerà probabilmente a privilegiare la premiumizzazione del portafoglio, l’espansione nelle aree geografiche strategiche e il controllo rigoroso dei costi operativi.
Per gli investitori, i risultati indicano una combinazione di crescita organica, miglioramento della redditività e disciplina finanziaria che può supportare sia una politica dei dividendi stabile sia opzioni di investimento in acquisizioni selettive, mantenendo al contempo una certa esposizione al rischio valutario.
La distribuzione del dividendo proposta dovrà essere approvata dall’Assemblea degli Azionisti; fino a quella data resterà una decisione soggetta al voto e alle eventuali comunicazioni societarie di aggiornamento.