Perché bitcoin è in calo oggi

Dopo il crollo del 5 febbraio, Bitcoin ha tentato per la terza volta di risalire sopra i $70.000, ma nella sessione asiatica di mercoledì il mercato è tornato attorno a $67.600.

Al mattino in Asia il BTC veniva scambiato a $67.612, in calo dello 0,7% rispetto alle 24 ore precedenti ma in recupero del 3,4% sulla settimana, mentre la ripresa dopo gli attacchi di fine settimana rimane evidente.

Ether è scivolato del 2,2% a $1.957, restituendo parte del rimbalzo ma segnando comunque un progresso settimanale del 2,6%. Tra le principali criptovalute, BNB è stata quella che ha fatto meglio, con un rialzo settimanale del 5,2% a $629.

Andamento delle altcoin

I danni più rilevanti sono stati concentrati tra le valute più piccole. Dogecoin ha perso il 2,9% nelle 24 ore e segna un -3,9% sulla settimana, mentre Cardano è scesa del 4,2% nella giornata e del 3,5% nel settimanale.

Solana ha registrato un calo dello 0,8% a $85,16 ed è rimasta la peggiore tra le principali nella settimana, con un -4,2%, ancora appesantita dalla svendita di sabato. XRP è rimasta relativamente stabile, in lieve calo dell’1,3% a $1,35, con un modesto guadagno settimanale dell’1,5%.

Pattern di mercato e prospettive

Il quadro generale mostra una dinamica comune: molte principali criptovalute hanno recuperato dai minimi del weekend ma non sono riuscite a mantenere i massimi di martedì, lasciando il mercato in una fase di attesa in vista di maggiore chiarezza sulla situazione in Iran e della reazione dei mercati tradizionali all’inizio della settimana.

Wojciech Kaszycki ha detto:

“Il rimbalzo del BTC verso i $70.000 appare come un classico movimento da shock: scarico forzato seguito da ricostruzione. Gran parte delle vendite del weekend è stata imposta e la liquidità era ridotta, quindi il recupero può essere rapido quando la pressione si attenua.”

Wojciech Kaszycki ha aggiunto:

“Dopo lo spostamento del BTC sopra i $70.000, il segnale significativo non è lo spike di prezzo in sé, ma se i flussi verso gli ETF rimarranno costanti questa settimana.”

Alex Kuptsikevich, capo analista di FxPro, ha osservato che il rifiuto registrato martedì obbliga a valutare una discesa verso i $63.000 come scenario plausibile se il limite superiore dovesse continuare a tenere.

Contesto macro e fattore petrolio

Lo sfondo macroeconomico non favorisce invece il rischio: le azioni asiatiche hanno registrato vendite nette mercoledì, con il mercato della Corea del Sud che ha accusato il peggior calo in due giorni dall’inizio della crisi finanziaria del 2008, mentre la persistenza delle tensioni in Iran continua a preoccupare gli investitori.

I titoli tecnologici dell’indice MSCI Asia Pacific sono scesi del 4%, trascinando al ribasso Giappone, Taiwan e Corea del Sud. La valuta indiana ha toccato nuovi minimi in rapporto al dollaro per l’impatto del rialzo dei prezzi del petrolio. Anche l’oro ha guadagnato terreno, trascinando con sé l’argento nelle prime oscillazioni della settimana.

Il petrolio resta la variabile chiave. Il Brent è salito nuovamente nonostante gli annunci di scorte navali da parte delle autorità statunitensi per scortare i tanker attraverso lo Stretto di Hormuz, che è risultato di fatto interrotto dopo gli attacchi del weekend.

Donald Trump ha proposto un meccanismo assicurativo per i petroliere, senza tuttavia fornire dettagli operativi. Più a lungo lo stretto resterà compromesso, maggiore sarà la spinta dei prezzi energetici sulle aspettative d’inflazione: questo tende a posticipare eventuali tagli dei tassi, restringere la liquidità e innalzare il costo del rischio per gli asset più volatili.

Visioni sul ruolo di Bitcoin

Gracy Chen, amministratore delegato di Bitget, ha definito Bitcoin come un potenziale asset di riserva emergente, sottolineando le resistenze psicologiche e pratiche all’adozione da parte di investitori più tradizionali.

Gracy Chen ha detto:

“Molti ancora faticano ad accettare pienamente Bitcoin, perché è più semplice investire in oro, che ha una lunga storia, rispetto a una risorsa ancora giovane e percepita come rischiosa.”

Gracy Chen ha osservato inoltre che la delusione registrata nei mercati cripto dopo i precedenti crolli ha contribuito in modo significativo al recente calo di Bitcoin, in particolare in un contesto in cui azioni, metalli preziosi e alcuni indici azionari continuano a mostrare nuovi massimi.

Nel complesso, il mercato resta in una fase di attesa: da un lato la dinamica tecnica e i flussi verso gli strumenti legati alle criptovalute saranno determinanti per il breve termine; dall’altro, l’evoluzione delle tensioni geopolitiche e dei prezzi energetici influenzerà le aspettative di politica monetaria e quindi la propensione al rischio degli investitori.