BOJ esplora la moneta della banca centrale tokenizzata in vista della storica decisione sullo yen digitale del 2026

Bank of Japan (BOJ) ha annunciato l’estensione di un progetto sperimentale che utilizza la blockchain per il regolamento delle riserve della banca centrale, precisando al contempo che le attività relative a una valuta digitale al dettaglio emessa dalla banca centrale (retail CBDC) proseguono come parte di un programma pilota continuo.

Sperimentazione tecnica per il regolamento delle riserve

Nel contesto del nuovo progetto definito come «sandbox», la BOJ ha avviato prove tecniche finalizzate al regolamento utilizzando moneta della banca centrale nella forma di depositi di conto corrente su un sistema basato su blockchain.

Kazuo Ueda said:

“In questo progetto sperimentale, la Banca condurrà esperimenti tecnici sul regolamento mediante moneta della banca centrale sotto forma di depositi di conto corrente su un sistema che utilizza le blockchain.”

La sperimentazione includerà anche l’analisi di modalità di integrazione con i sistemi esistenti e la valutazione di casi d’uso come il regolamento interbancario domestico e il regolamento dei titoli. Gli analisti osservano che l’adozione della blockchain per il regolamento delle riserve potrebbe consentire regolamenti istantanei e continuativi 24 ore su 24, riducendo il rischio di congestione durante eventi di stress finanziario.

Progetto pilota per la valuta digitale al dettaglio

Parallelamente, la BOJ conferma che il lavoro sul retail CBDC va avanti. Il programma pilota, avviato a partire da esperimenti iniziati nel 2021 e formalmente lanciato nel 2023, comprende una serie di test tecnici volti a valutare l’uso di una forma digitale di contante accessibile al pubblico.

Kazuo Ueda said:

“In primo luogo, il programma pilota in corso per la valuta digitale al dettaglio prevede la continuazione di esperimenti tecnici da parte della Banca, che consentiranno di rendere disponibile … una forma digitale del contante qualora fosse richiesta dal grande pubblico.”

Nonostante i test e il coinvolgimento progressivo, la BOJ non si è ancora impegnata a emettere formalmente un yen digitale. È atteso che la banca centrale prenda una decisione più definita sull’emissione al dettaglio nel corso dell’anno, dopo aver valutato rischi operativi, implicazioni di politica monetaria e la domanda effettiva da parte dei cittadini e delle imprese.

Project Agorá e collaborazioni internazionali

La presentazione del governatore ha inoltre richiamato l’attenzione sul Project Agorá, un esperimento internazionale condotto con altre banche centrali e importanti istituzioni finanziarie private volto a esplorare l’emissione di moneta della banca centrale sotto forma di depositi tokenizzati su infrastrutture blockchain.

Kazuo Ueda said:

“I partecipanti stanno considerando la costruzione di un meccanismo che permetta alle banche centrali, inclusa la Bank of Japan, di emettere moneta della banca centrale come depositi tokenizzati sulla blockchain.”

Nel suo intervento Ueda ha precisato che, se realizzato con successo, questo approccio potrebbe agevolare l’innovazione nel campo dei pagamenti transfrontalieri, semplificando processi attualmente complessi e costosi. È importante distinguere tra il retail CBDC, destinato al pubblico generale come forma digitale del yen, e i depositi tokenizzati, che rappresenterebbero moneta all’ingrosso della banca centrale impiegata da istituzioni finanziarie su infrastrutture basate su blockchain.

Contesto internazionale e implicazioni

La decisione della BOJ di estendere gli esperimenti blockchain segue iniziative simili nel Regno Unito e a Hong Kong, dove sono stati lanciati progetti pilota per l’emissione o il collocamento di titoli sovrani su tecnologie ledger distribuite. Questi sviluppi indicano un interesse globale a testare come la tokenizzazione possa trasformare infrastrutture finanziarie tradizionali.

L’adozione di soluzioni basate su blockchain per il regolamento delle riserve comporta potenziali benefici — come la finalità immediata delle transazioni e una maggiore resilienza operativa — ma solleva anche questioni complesse in termini di interoperabilità, sicurezza informatica, governance, normative antiriciclaggio e tutela della privacy. Per questo motivo i test tecnici mirano non solo a verificare la fattibilità tecnologica, ma anche a comprendere le implicazioni normative e di stabilità finanziaria.

Prossimi passi e prospettive

Nei mesi a venire la BOJ proseguirà con esperimenti tecnici e con la collaborazione internazionale, valutando in modo approfondito i risultati prima di qualsiasi decisione politica formale sull’emissione di una valuta digitale al dettaglio. Le sperimentazioni relative a depositi tokenizzati e all’integrazione con i sistemi esistenti serviranno a definire requisiti operativi, criteri di sicurezza e modelli di governance necessari per un’eventuale implementazione su larga scala.

In ultima analisi, l’approccio adottato mira a bilanciare l’innovazione tecnologica con la necessità di preservare la stabilità del sistema finanziario e la fiducia degli utenti, attraverso una fase di test controllata e progressiva prima di qualunque trasformazione strutturale del sistema dei pagamenti.