Roma, allarme bomba alla sede di FdI e a Palazzo Grazioli
- 3 Marzo 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Economia
Dopo l’allarme bomba segnalato la scorsa settimana alla sede della Lega a Milano, sono arrivate altre due segnalazioni analoghe nella giornata odierna a Roma, una al quartier generale di Fratelli d’Italia in via della Scrofa e l’altra a Palazzo Grazioli, dove ha sede la Stampa Estera.
Segnalazione in via della Scrofa
Nel palazzo di via della Scrofa le forze dell’ordine hanno proceduto a ispezioni con il supporto dei cani molecolari, interessando gli uffici della Fondazione An e la redazione del quotidiano Secolo d’Italia, che occupa locali nello stesso stabile.
Gli ambienti sono stati evacuati a titolo precauzionale e, durante le operazioni, sono state interdette al traffico via della Scrofa e vicolo della Vaccarella. Le verifiche, durate all’incirca mezz’ora, non hanno evidenziato la presenza di ordigni.
Ispezioni a Palazzo Grazioli
Una seconda segnalazione ha riguardato Palazzo Grazioli, storica residenza romana legata a Silvio Berlusconi e attualmente sede, tra l’altro, della Stampa Estera. Sul posto sono intervenuti i carabinieri con gli artificieri e il nucleo cinofili per eseguire le ispezioni tecniche.
Lo stabile è stato evacuato per motivi di sicurezza dopo una telefonata anonima al Nue 112, il numero unico per le emergenze. Anche in questo caso le verifiche non hanno confermato la presenza di dispositivi pericolosi.
Richiami al precedente episodio a Milano
La settimana precedente una telefonata aveva segnalato un ordigno nella sede milanese della Lega in via Bellerio. Dopo l’evacuazione del palazzo, l’intervento degli artificieri aveva confermato l’esito negativo delle verifiche.
Procedure e ruolo delle autorità
Le segnalazioni di presunti ordigni seguono procedure consolidate: la chiamata al Nue 112 attiva la catena di intervento delle forze di polizia, che dispongono evacuazione preventiva, perimetrazione dell’area e ispezioni tecniche da parte degli artificieri coadiuvati da unità cinofile.
Il ricorso a tali misure è volto a garantire la sicurezza pubblica e la tutela delle persone presenti, indipendentemente dalla natura della minaccia, dato che molte segnalazioni anonime risultano successivamente infondate ma richiedono comunque verifiche approfondite.
Impatto politico e prospettive
Gli obiettivi delle segnalazioni — sedi di partiti politici e di rappresentanze della stampa estera — accrescono la sensibilità istituzionale sul tema della sicurezza degli spazi pubblici e del dialogo politico. Autorità locali e nazionali possono adottare misure di prevenzione aggiuntive e coordinare protocolli con le forze dell’ordine per gestire eventuali futuri allarmi.
Le indagini sulle chiamate anonime rientrano nelle competenze investigative delle forze di polizia, che valutano eventuali responsabilità penali legate a false segnalazioni e turbativa dell’ordine pubblico.
Situazione attuale
Al termine delle ispezioni in via della Scrofa e a Palazzo Grazioli non sono state riscontrate minacce concrete. Le autorità hanno comunque ribadito la necessità di segnalare tempestivamente qualsiasi elemento sospetto e di mantenere attivi i protocolli di sicurezza nelle sedi istituzionali e negli edifici di interesse pubblico.