Allarme per l’Iran, Confindustria: serve una task force d’emergenza
- 3 Marzo 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Economia
Durante un’audizione in Commissione X della Camera sul decreto legge riguardante le bollette, il delegato del presidente di Confindustria per l’energia ha segnalato un aumento dei rischi per il mercato energetico a seguito dell’attacco all’Iran.
Aurelio Regina ha detto:
“Prevediamo nuovamente una elevata volatilità dei prezzi dell’energia finché le tensioni non saranno rientrate.”
Impatto sui prezzi e sulla competitività
Secondo quanto emerso nell’audizione, l’attuale contesto geopolitico rischia di ripercuotersi in modo significativo sui costi energetici, con effetti diretti sulla competitività delle imprese industriali italiane ed europee. La dipendenza dal gas e da altre fonti energetiche tradizionali aumenta la vulnerabilità del sistema produttivo agli shock esterni.
Aurelio Regina ha aggiunto:
“È fondamentale mettere al centro la competitività e la sicurezza dell’UE. Il fattore energia è cruciale e, oggi più che mai, serve assicurarne gli approvvigionamenti ed evitare oneri che minano la competitività come l’ETS.”
Il riferimento al ETS riguarda il sistema europeo di scambio delle quote di emissione, una leva per la decarbonizzazione che però, se applicata senza correttivi, può tradursi in costi aggiuntivi per settori energivori. Per questo motivo, nel dibattito si è sottolineata la necessità di bilanciare gli obiettivi ambientali con misure che tutelino la competitività industriale.
Richiesta di misure urgenti e coordinamento
Nel corso dell’audizione è stata avanzata la richiesta di interventi rapidi da parte del Governo e di un coordinamento nazionale ed europeo per fronteggiare la fase di emergenza.
Aurelio Regina ha dichiarato:
“Chiediamo un’approvazione in tempi brevissimi del decreto e un coordinamento per fronteggiare emergenze.”
Aurelio Regina ha detto:
“Siamo eccessivamente dipendenti dal gas e dalle fonti energetiche; non c’è pericolo peggiore per le imprese dell’imprevedibilità. Per gestire questa fase chiederemo al governo una task force operativa di emergenza che possa gestire la transizione per il sistema industriale e verificare gli impatti non solo sui prezzi ma anche sulla transizione energetica.”
La proposta di una task force mira a istituire un organismo operativo in grado di monitorare gli approvvigionamenti, coordinare le risposte in caso di crisi e supportare le imprese nelle misure di adattamento. Tra le funzioni attese vi sono l’analisi degli impatti sui costi industriali, la pianificazione di interventi per la sicurezza degli approvvigionamenti e il coordinamento con i partner europei.
Possibili interventi e prospettive
Per ridurre la vulnerabilità del sistema energetico vengono indicate alcune linee d’azione: diversificazione delle fonti e dei fornitori, incremento delle riserve strategiche, accelerazione degli investimenti in energie rinnovabili e efficienza energetica, nonché strumenti di sostegno mirati alle imprese ad alta intensità energetica.
Sul piano istituzionale, è stata richiamata l’importanza di un’azione coordinata tra Governo nazionale, autorità di regolazione e istituzioni europee per evitare misure disallineate che possano aggravare i costi per le imprese e rallentare la transizione verso modelli produttivi a minore impatto ambientale.
In conclusione, il messaggio emerso dall’audizione sottolinea l’urgenza di politiche integrate che coniughino sicurezza degli approvvigionamenti, tutela della competitività e avanzamento della transizione energetica, in modo da offrire stabilità al sistema industriale nel medio termine.