HYPE balza del 5% mentre il token burn compensa lo sblocco da 316 milioni di dollari; JUP guadagna settimanalmente grazie al congelamento dell’offerta
- 2 Marzo 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Negli ultimi giorni il token HYPE emesso da Hyperliquid ha mostrato una performance superiore a quella di bitcoin, mentre i trader si sono diretti verso lo scambio decentralizzato per scommettere su future collegati al mondo della TradFi in un contesto di crescenti tensioni in Medio Oriente.
Meccanismo di commissioni e impatto sul mercato
Il protocollo applica una parte delle commissioni di trading a operazioni di riacquisto e successiva cancellazione del token, aumentando così il burn rate quando l’attività di mercato cresce. Durante il fine settimana l’afflusso su contratti futures, in particolare su asset energetici, ha generato un aumento significativo delle commissioni incassate dalla piattaforma.
Secondo dati di mercato disponibili, nelle ultime 24 ore il protocollo ha registrato ricavi da commissioni pari a circa 2,8 milioni di dollari e oltre 13 milioni nel corso della settimana; nello stesso arco temporale sono stati eliminati token per un controvalore stimato di 9,22 milioni di dollari, con un incremento del 20,4% rispetto al periodo precedente.
Sblocco programmato e valutazioni sull’offerta
Questi sviluppi hanno parzialmente attenuato le preoccupazioni legate a uno sblocco di token imminente: è previsto infatti un rilascio programmato di circa 9,92 milioni di HYPE, corrispondente approssimativamente al 2,7% dell’offerta rilasciata, ma i segnali storici del mercato indicano che gli sblocchi possono risultare inferiori alle aspettative iniziali.
Di conseguenza, molti operatori sembrano scommettere su un aumento dell’attività che compensa l’effetto diluitivo dello sblocco, prevedendo che l’offerta circolante netta non subirà un’espansione rilevante nel breve termine.
Confronto con altri progetti e disciplina dell’offerta
Un caso analogo ha attirato l’attenzione degli investitori: il token JUP del progetto Jupiter ha guadagnato circa il 13% nell’ultima settimana e si è mantenuto stabile nelle 24 ore successive. La dinamica è stata sostenuta da una decisione di governance presa a fine febbraio, che ha eliminato le emissioni nette per il 2026 e sospeso le distribuzioni pianificate, evitando così l’ingresso di nuova offerta nel corso dell’anno.
Questo tipo di scelte rafforza una narrativa di disciplina dell’offerta che può favorire performance differenziate tra altcoin selezionate, specialmente quando l’aumento della domanda viene accompagnato da misure che limitano la diluizione.
Contesto di mercato e prospettive
Nel frattempo il mercato più ampio ha mostrato segni di debolezza: bitcoin ha registrato una flessione di circa lo 0,7% collocandosi vicino a 66.700 dollari, mentre un indice più esteso del mercato ha segnato un calo dell’1,7% attestandosi su 1.937 punti.
Le tensioni geopolitiche, in particolare quelle nella regione mediorientale, continuano a orientare la propensione al rischio degli investitori e a incentivare l’accorrere su prodotti derivati collegati a asset tradizionali. Gli sviluppi futuri delle negoziazioni, l’entità effettiva degli sblocchi programmati e la capacità delle piattaforme di sostenere un elevato livello di commissioni saranno elementi chiave da monitorare per valutare la sostenibilità dei recenti guadagni.