Fisco sotto pressione: a marzo 79 scadenze, entro lunedì conguagli irpef e bollo sulle fatture elettroniche
- 1 Marzo 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Economia
Marzo si preannuncia particolarmente intenso sul fronte fiscale: sono previste 79 scadenze nel mese, con un avvio subito impegnativo lunedì 2 marzo, quando sono in calendario dieci adempimenti. Tra gli appuntamenti più rilevanti figurano i conguagli relativi all’Irpef e il pagamento del bollo sulle fatture elettroniche.
Conguagli Irpef
Tra gli obblighi segnalati per il 2 marzo c’è quello che interessa i sostituti d’imposta, chiamati a effettuare il conguaglio tra le ritenute già operate e l’imposta dovuta ai fini dell’Irpef sui redditi di lavoro dipendente e assimilati. Il risultato del conguaglio determina eventuali integrazioni d’imposta o crediti da restituire.
Il conguaglio coinvolge anche la determinazione e l’applicazione delle addizionali regionale e comunale all’Irpef, pertanto i sostituti devono verificare le aliquote locali e annotare correttamente i dati in busta paga e nelle comunicazioni fiscali. È opportuno che i datori di lavoro e i consulenti del lavoro controllino la documentazione preventiva per evitare errori che possano comportare rettifiche o sanzioni.
Bollo sulle fatture elettroniche
I contribuenti tenuti al versamento dell’imposta di bollo sulle fatture elettroniche emesse nel quarto trimestre del 2025 devono procedere al pagamento in un’unica soluzione utilizzando il modello F24 predisposto dall’Agenzia delle Entrate, esclusivamente con modalità telematica, oppure con il modello F24 Ep per gli enti pubblici.
È importante verificare l’esatto ammontare dovuto, calcolato in base alle fatture soggette a bollo, e mantenere evidenze contabili che consentano la ricostruzione dell’importo versato in caso di controlli. Le piattaforme di fatturazione elettronica e i software gestionali solitamente forniscono i riepiloghi utili al calcolo.
Comunicazioni delle liquidazioni periodiche Iva (LIPE)
Lunedì 2 marzo è anche il termine per la trasmissione dei dati relativi alle liquidazioni periodiche Iva effettuate nel quarto trimestre del 2025. Le cosiddette LIPE servono a riepilogare l’Iva a debito e a credito per ciascun periodo di liquidazione.
I soggetti che inviano la dichiarazione annuale Iva 2026 possono evitare l’invio separato delle LIPE compilando il quadro VP nella dichiarazione stessa. È fondamentale controllare la coerenza dei dati tra le liquidazioni periodiche e la dichiarazione per prevenire anomalie che possano generare richieste di chiarimento dall’amministrazione fiscale.
Imposta di registro sui contratti di affitto
Entro martedì 3 marzo i titolari di contratti di locazione e affitto devono provvedere al versamento dell’imposta di registro relativa ai contratti nuovi o tacitamente rinnovati a partire dal 1° febbraio 2026. Nel caso di registrazione telematica, il pagamento è effettuato contestualmente alla registrazione.
La scadenza non interessa i contratti di locazione abitativa per i quali sia stata scelta la modalità della cedolare secca, regime che sostituisce l’obbligo dell’imposta di registro e dell’imposta di bollo per le fatture riferite al canone. Chi gestisce portafogli immobiliari o fornisce servizi di intermediazione immobiliare dovrebbe verificare le posizioni contrattuali e la corretta applicazione dei regimi fiscali scelti dalle parti.
Consigli pratici e implicazioni operative
Per far fronte alle numerose scadenze è consigliabile pianificare con anticipo gli adempimenti: aggiornare i registri contabili, verificare i flussi di cassa necessari per i versamenti e avvalersi, se necessario, del supporto di un commercialista o di un consulente fiscale.
In caso di ritardo nel pagamento o nella trasmissione delle comunicazioni, l’Agenzia delle Entrate può applicare interessi e sanzioni. Per questo motivo è utile utilizzare i servizi telematici ufficiali e conservare le ricevute di pagamento e le comunicazioni inviate.
Gli operatori economici dovrebbero inoltre verificare che i sistemi di fatturazione elettronica, i software paghe e i moduli per la gestione dei contratti siano aggiornati alle normative vigenti, in modo da ridurre il rischio di errori formali o sostanziali durante le procedure di conguaglio e registrazione.