MARA e Block volano mentre CoreWeave affonda per le pressioni sui margini

La stagione degli utili si sta chiudendo con risultati contrastanti tra miner di criptovalute, operatori dell’infrastruttura per AI e società fintech, con movimenti selettivi nei titoli correlati al settore crypto.

Bitcoin è rimasto sostanzialmente stabile intorno a $67.000 durante le sessioni asiatiche ed europee, limitando l’impatto sui corsi azionari collegati alle criptovalute.

Panoramica generale sui risultati

Negli ultimi giorni i bilanci trimestrali hanno evidenziato una mescolanza di sorprese positive sui ricavi e segnali di rischio legati a guidance più deboli, margini sotto pressione e aumenti di spesa in conto capitale. Questi fattori hanno portato a reazioni eterogenee tra investitori e analisti, specialmente in segmenti ad alta intensità energetica e tecnologica.

MARA Holdings: riconversione degli impianti verso data center per AI

MARA Holdings ha registrato un aumento del prezzo del titolo dopo aver siglato un accordo con Starwood Capital per convertire alcune strutture dedicate al mining di bitcoin in data center focalizzati sull’AI. L’operazione prevede la messa a disposizione di circa 1 gigawatt di capacità nel breve termine e l’obiettivo di superare i 2,5 gigawatt in una fase successiva.

Questa strategia riflette un movimento più ampio tra i miner che cercano di valorizzare l’accesso all’energia elettrica in risposta alla crescente domanda di potenza computazionale per applicazioni di intelligenza artificiale. Operazioni simili erano già state annunciate da gruppi come Bitfarms e Cipher Digital, a indicare una tendenza di settore verso la diversificazione delle fonti di ricavo.

TerraWulf: transizione e aumento della capacità

Il titolo di TerraWulf ha mostrato una flessione dopo la pubblicazione dei risultati del quarto trimestre, con ricavi in calo attribuiti a una minore produzione di bitcoin e a fattori contabili GAAP transitori che hanno influenzato la lettura dei numeri.

La direzione societaria ha tuttavia sottolineato che il fulcro della ripresa è rappresentato dall’incremento dei ricavi contrattati per servizi di high performance computing. In un anno la società è passata da un sito operativo a cinque e prevede di raggiungere circa 2,9 gigawatt di capacità lorda entro fine anno, secondo quanto indicato da Matthew Sigel, responsabile digital assets di VanEck.

CoreWeave: ricavi superiori ma indicatori in pressione

Nonostante i ricavi trimestrali di CoreWeave siano risultati pari a $1,57 miliardi, superando le attese di $1,53 miliardi, il titolo è sceso significativamente.

La reazione del mercato è legata a una guidance per il primo trimestre inferiore alle previsioni e a un aumento delle spese in conto capitale, elementi che hanno alimentato preoccupazioni circa la redditività e il burn di cassa. L’utile per azione è stato di -$0,89 rispetto a una previsione di -$0,68, una differenza che il mercato ha valutato come un mancato raggiungimento degli obiettivi attesi.

Block: tagli al personale e guidances riviste

Block ha messo a segno un rialzo del prezzo azionario dopo aver annunciato una riduzione di organico superiore al 40%, con la forza lavoro che dovrebbe attestarsi attorno a 6.000 dipendenti. La direzione ha indicato l’adozione di efficienze legate all’AI come motivo principale delle riduzioni.

Gli investitori stanno però valutando anche pressioni sui margini nel medio-lungo periodo, dovute all’adozione di canali di pagamento basati su stablecoin che possono modificare i modelli di ricavo tradizionali. Per il primo trimestre la società ha fornito una guidance di operating income pari a $600 milioni contro i $574 milioni attesi e ha stimato un gross profit di $2,8 miliardi rispetto a un consensus di $2,72 miliardi, aggiornamenti che sono stati commentati dagli analisti del settore.

Implicazioni per il settore e prospettive

I risultati messi a segno da queste società mostrano come il mercato stia premiando modelli di business in grado di sfruttare l’accesso a energia a basso costo e di riqualificare infrastrutture verso servizi cloud e di calcolo intensivo per l’AI. Allo stesso tempo, la necessità di investimenti elevati e una guidance prudente aumentano la volatilità dei titoli.

Per gli investitori resta cruciale monitorare indicatori operativi come la crescita della capacità lorda in gigawatt, i contratti di fornitura di potenza, la durata e la qualità dei contratti per servizi di calcolo ad alte prestazioni e l’evoluzione delle linee di pagamento digitali basate su stablecoin. Questi elementi determineranno in larga misura la resilienza dei margini e la sostenibilità finanziaria nel medio termine.

Nel complesso, la stagione degli utili ha confermato una fase di transizione: da un lato i ricavi spesso superano le attese, dall’altro le prospettive operative e gli aumenti di capitale generano preoccupazioni sulla capacità di convertire i ricavi in utili sostenibili.