Un nuovo disegno di legge bipartisan punta a far scrivere il prossimo secolo della tecnologia negli Stati Uniti

Il Congresso ha compiuto giovedì un passo piccolo ma significativo per mantenere gli Stati Uniti come luogo preferenziale per chi costruisce tecnologie avanzate.

Una proposta bipartisan, il Promoting Innovation in Blockchain Development Act of 2026, mira a tutelare gli sviluppatori di software impedendo che vengano travolti dall’applicazione impropria della sezione 1960 del codice penale, una norma pensata per il contrasto al riciclaggio e non per limitare l’innovazione. Per chi lavora in buona fede su progetti open-source, questa zona grigia legale ha indebolito la competitività americana.

Perché la tutela degli sviluppatori è centrale

La portata di questa proposta va oltre il singolo provvedimento: rappresenta un principio su cui si gioca la capacità del paese di attrarre e trattenere talenti tecnologici. Le nazioni e le giurisdizioni nel mondo valutano le condizioni legali e regolamentari quando decidono dove investire risorse e competenze.

Il dibattito non riguarda soltanto la difesa di idee astratte, ma la concreta possibilità di sviluppare infrastrutture digitali che spostano valore, abilità e servizi a scala globale. Proteggere chi scrive codice, salvo intento doloso, significa riconoscere che lo sviluppo software è una forma di esplorazione e di espressione professionale.

Il ruolo degli sviluppatori nella nuova infrastruttura

Gli sviluppatori di oggi sono gli architetti dei sistemi economici moderni: decidono come circola il denaro, come funzionano i mercati e come le persone si coordinano su scala planetaria. Diversamente dai costruttori delle epoche passate, sono spesso distribuiti a livello globale e scelgono dove lavorare in base a chiarezza normativa, opportunità e ambiente regolatorio.

Il movimento open-source ha prodotto miliardi di righe di codice mantenute collettivamente, che alimentano commercio e cooperazione. Questo modello permette a chiunque, ovunque, di contribuire a componenti fondamentali dell’infrastruttura digitale.

Le nuove “rotaie” digitali

Se in passato l’infrastruttura fisica era costituita da canali e ferrovie, oggi i costruttori realizzano “rotaie” digitali: protocolli che trasferiscono valore, stabiliscono fiducia e operano alla velocità di internet. Questi livelli sono sempre più il fondamento di pagamenti, servizi finanziari, identità e proprietà.

Una dimostrazione tangibile di questa transizione è la crescita dell’ecosistema di sviluppatori attorno a Solana. Secondo il più recente Electric Capital Developer Report, Solana è stata l’ecosistema con il maggior numero di nuovi sviluppatori nel 2024, con una crescita del 84% rispetto all’anno precedente. Questo esempio illustra come infrastrutture aperte, veloci e a basso costo attirino talenti pronti a risolvere problemi concreti, da pagamenti e finanza decentralizzata fino a soluzioni di identità e applicazioni su larga scala.

Competizione regolatoria a livello globale

A livello internazionale molte giurisdizioni stanno definendo quadri normativi chiari per asset digitali e sistemi basati su blockchain, offrendo prevedibilità a sviluppatori e imprenditori. Questo segnale di accoglienza influisce sulla scelta di dove costruire e investire: un paese che assicura regole comprensibili e stabili risulta più attrattivo.

La questione non è l’assenza di regole, ma l’esistenza di norme comprensibili, durature e coerenti con il funzionamento delle tecnologie moderne. Gli operatori cercano chiarezza e la separazione tra chi agisce in buona fede e gli attori illeciti.

Un cambiamento di approccio nelle autorità di vigilanza

Negli Stati Uniti sono emersi segnali incoraggianti oltre al provvedimento menzionato. Sotto la guida del presidente della SEC, Paul Atkins, la Commissione sembra orientarsi da un approccio centrato soprattutto sull’enforcement verso uno basato su dialogo, chiarezza e regole costruite in modo costruttivo.

Attività come il coinvolgimento del settore, la raccolta di osservazioni pubbliche e la distinzione tra comportamenti illeciti e iniziative di buona fede sono passi importanti per riattivare la fiducia che gli Stati Uniti intendano guidare, e non subire, l’evoluzione dell’infrastruttura finanziaria digitale.

Le lezioni della storia infrastrutturale

La storia americana mostra che le grandi trasformazioni — ferrovie, aviazione, rete telematica — sono nate da sperimentazione e ambiguità iniziali, seguite poi da norme che si sono adattate all’innovazione. La regolamentazione che segue e non precede completamente l’innovazione ha permesso agli Stati Uniti di fissare standard globali piuttosto che subirli.

Questo principio rimane valido oggi: tutelare la libertà di costruire tecnologie generali e aperte è coerente con i valori fondamentali di una nazione fondata su libertà di espressione e iniziativa economica.

Implicazioni per i mercati dei capitali

I sistemi basati su blockchain possono abilitare regolamenti più rapidi, una partecipazione più ampia e infrastrutture di mercato più resilienti: un’evoluzione che alcuni descrivono come i “mercati dei capitali su internet”. Non si tratta di un cambiamento immediato e disruptive, ma di un miglioramento delle fondamenta su cui poggiano le istituzioni esistenti, per mantenere la competitività globale.

La domanda fondamentale è se gli Stati Uniti guideranno lo sviluppo di queste tecnologie o assisteranno allo spostamento di talento, standard e capitali verso altre giurisdizioni.

Un invito a rinnovare il contratto nazionale

I fondatori non hanno dato per scontato il successo perpetuo della loro impresa; l’hanno progettata in modo che le generazioni successive potessero migliorarla. Nell’anno del 250° anniversario è opportuno non limitarsi a celebrare il passato, ma assicurarsi che le future generazioni di costruttori continuino a vedere gli Stati Uniti come il luogo migliore per innovare.

Il prossimo secolo americano sarà scritto in codice. La scelta che facciamo oggi determinerà dove quel codice verrà creato e da chi.