Intesa Sanpaolo: il cda dà il via libera al bilancio d’esercizio e al consolidato 2025
- 26 Febbraio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Aziende
Il Consiglio di Amministrazione di Intesa Sanpaolo ha approvato il progetto di bilancio d’esercizio e il bilancio consolidato al 31 dicembre 2025, che recepiscono i risultati già comunicati al mercato. I dati evidenziano un risultato netto pari a 6.844 milioni di euro per la capogruppo (era 5.604 milioni di euro nel 2024) e un risultato netto consolidato di 9.321 milioni di euro (rispetto a 8.666 milioni di euro nel 2024).
Bilanci e risultati principali
Gli importi approvati confermano la solida performance reddituale del gruppo bancario e riflettono l’andamento operativo del periodo, incluse le variazioni di fair value che hanno inciso su specifiche voci di conto economico e di patrimonio. Il progetto di bilancio recepisce le valutazioni e le poste già esaminate dal Consiglio nella riunione precedente.
Proposta di distribuzione dell’utile
Il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di proporre alla prossima Assemblea ordinaria, convocata per il 30 aprile, la distribuzione di dividendi complessivi a valere sull’esercizio 2025 per un importo di 6.542.388.883,09 euro, corrispondente a un payout ratio pari al 70% dell’utile netto consolidato.
Considerando l’acconto dividendi già corrisposto lo scorso novembre per un importo di 3.233.844.856,62 euro, la proposta prevede un saldo di distribuzione pari a 3.308.544.026,47 euro, che si traduce in un importo unitario di 0,19 euro (19 centesimi) per ciascuna delle 17.413.389.613 azioni ordinarie.
È previsto che non venga effettuata alcuna distribuzione sulle eventuali azioni proprie detenute alla record date. In caso di approvazione, l’erogazione del saldo avverrà a partire dal 20 maggio 2026, con stacco cedola il 18 maggio 2026 e record date il 19 maggio 2026.
Composizione della proposta e destinazione riserve
La proposta include altresì l’imputazione alla Riserva sovrapprezzi di emissione di un importo pari a 547.647.725,93 euro, corrispondente al 27,5% della cosiddetta “Riserva 2023” (pari a 1.991.446.276,10 euro), quale misura connessa al pagamento del Contributo straordinario previsto dall’art. 1, commi 69-71 della Legge 30 dicembre 2025, n. 199.
La deliberazione prevede inoltre la destinazione dell’intero importo residuo iscritto nella Riserva 2023 alla Riserva straordinaria, con conseguente eliminazione della Riserva 2023 una volta liberata da vincoli, a partire dalla data di liquidazione del menzionato Contributo e con effetti nella dichiarazione dei redditi del periodo di applicazione.
La proposta di saldo dividendi tiene conto della presenza di n. 27.126.943 azioni proprie in portafoglio alla record date: la quota non distribuibile riconducibile a tali azioni ammonta a 5.045.611,40 euro.
Sul totale dell’utile netto individuale della capogruppo, pari a 6.843.709.741,88 euro, un importo di 559.300.019,30 euro è destinato a riserva indisponibile per effetti legati a valutazioni a fair value. Di conseguenza la proposta prevede la seguente composizione del saldo:
– distribuzione cash a valere sull’utile d’esercizio: 3.012.516.403,05 euro (pari a 0,173 euro per azione, cioè 17,3 centesimi);
– assegnazione di riserve a valere sulla Riserva sovrapprezzi di emissione: 296.027.623,42 euro (pari a 0,017 euro per azione, cioè 1,7 centesimi). L’assegnazione di riserve è soggetta allo stesso regime fiscale previsto per la distribuzione di dividendi.
Impatto e contesto normativo
La proposta di distribuzione e le scelte di destinazione delle riserve si inseriscono nel più ampio quadro di gestione della remunerazione degli azionisti e della solidità patrimoniale del gruppo. Il payout ratio indicato è coerente con le prassi di mercato e con la necessità di bilanciare la remunerazione degli azionisti con esigenze di capitale, soprattutto in un contesto regolamentare che contempla oneri straordinari come il citato Contributo straordinario.
Decisioni di questo tipo vengono valutate dagli investitori istituzionali e dagli analisti alla luce degli indicatori di capitale, della qualità degli attivi e delle prospettive di redditività, elementi determinanti per la pianificazione finanziaria e per la politica dei dividendi delle banche.
Modalità e calendario
In sintesi, se l’Assemblea approverà la proposta del Consiglio di Amministrazione, il calendario operativo prevede:
– stacco cedola: 18 maggio 2026;
– record date: 19 maggio 2026;
– pagamento dividendo (data di messa in pagamento): 20 maggio 2026.
Ulteriori dettagli e la documentazione contabile e illustrativa saranno messi a disposizione degli azionisti in conformità alle disposizioni di legge e alle prassi di trasparenza societaria prima della convocazione dell’Assemblea.