Tre società aggiungono lo STRC di MSTR alla tesoreria mentre le azioni risalgono al valore nominale

Tre società hanno annunciato l’inclusione nella propria tesoreria della prestazione perpetua preferenziale denominata STRC, nota come Strategy Variable Rate Series A Perpetual Stretch Preferred Stock, mentre il valore del titolo è tornato al valore nominale di 100 dollari.

Durante la conferenza Strategy World 2026 a Las Vegas, Prevalon Energy e Anchorage Digital hanno rivelato in presentazioni nel percorso “Bitcoin for Corporations” di aver destinato una parte della propria liquidità corporate all’acquisto di STRC.

In interventi separati alla stessa manifestazione, anche la società brasiliana di tesoreria in bitcoin OranjeBTC ha confermato di aver aggiunto STRC al proprio bilancio, segnalando una tendenza crescente di impiego dello strumento da parte di casse aziendali orientate all’esposizione verso asset digitali.

Movimenti di mercato e liquidità

Nei giorni di scambio recenti i dati di mercato indicano che STRC ha toccato brevemente il valore nominale di 100 dollari. In base ai volumi osservati durante la sessione, si stima che l’attività su questo titolo abbia comportato acquisti equivalenti a circa 22 bitcoin. Nelle contrattazioni pre-market STRC risulta nuovamente a 100 dollari.

Caratteristiche dello strumento

STRC è concepito come uno strumento di credito a breve durata con un rendimento elevato: offre un dividendo annuo dell’11,25% pagato su base mensile e si colloca in una posizione senior rispetto alle azioni ordinarie di MSTR (MicroStrategy), il che significa che ha priorità di rimborso rispetto alle azioni comuni in caso di eventi societari che coinvolgano la struttura patrimoniale.

Altri annunci dalla conferenza

La conferenza ha ospitato anche ulteriori annunci di diffusione dello strumento: 21Shares ha reso noto l’intenzione di portare esposizione a STRC sul mercato europeo tramite un ETP denominato Strategy Yield ETP che sarà negoziato su Euronext Amsterdam, ampliando così le possibilità di accesso per investitori istituzionali e retail in Europa.

Parallelamente, è emersa la notizia che Morgan Stanley intende sviluppare servizi legati al bitcoin comprensivi di trading, prestito, prodotti di rendimento e custodia asset digitale; tale piano è stato confermato durante un panel di settore a cui ha partecipato Amy Oldenburg, Head of Digital Asset Strategy di Morgan Stanley, insieme al CEO di Strategy, Phong Le.

Contesto e implicazioni

L’adozione di STRC da parte di tesorerie aziendali riflette una strategia volta a ottenere esposizione al settore dei digital asset senza detenere direttamente bitcoin in portafoglio, sfruttando al contempo il flusso cedolare offerto dallo strumento. Questo approccio può risultare attraente per società che cercano rendimento e una posizione di credito relativamente protetta rispetto alle azioni ordinarie.

Tuttavia, è importante sottolineare i rischi associati: la natura perpetua dello strumento, la dipendenza dalla liquidità secondaria, la volatilità dei mercati sottostanti e le potenziali variabili normative rappresentano elementi che le aziende devono valutare attentamente nel processo decisionale. Anche la relazione con emittenti come MSTR e la ricaduta sulle dinamiche di mercato del bitcoin meritano un’analisi prudente da parte degli organi di governance aziendale e degli stakeholder finanziari.

Effetti sui prezzi e prospettive

Nel breve termine la crescente adozione di strumenti che trasferiscono esposizione ai digital asset attraverso strutture di credito può contribuire a incrementare la domanda indiretta di bitcoin e influenzare la dinamica dei prezzi. Al momento della diffusione delle nuove, Bitcoin viene scambiato sopra i 68.000 dollari, mentre il titolo MSTR ha segnato un rialzo del 9% in una sessione recente per poi attestarsi leggermente più basso nelle contrattazioni pre-market intorno ai 135 dollari.

Nel medio periodo la disponibilità di prodotti come STRC su piattaforme europee e l’interesse di grandi istituzioni finanziarie introducono una maggiore complessità e sofisticazione nel mercato degli asset digitali, con implicazioni per la liquidità, la regolamentazione e l’offerta di soluzioni di investimento dedicate.

In conclusione, l’inserimento di STRC in bilancio da parte di più società e la sua diffusione tramite strumenti negoziati rappresentano un segnale di maturazione dell’ecosistema finanziario intorno ai digital asset, ma richiedono valutazioni articolate su rischio, governance e adeguatezza rispetto agli obiettivi finanziari di ciascuna impresa.