Da $75 a un jackpot da $200.000: il fortunato minatore di BTC vince grosso
- 26 Febbraio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Un miner solitario ha ottenuto più di 200.000 dollari in Bitcoin validando un blocco dopo aver noleggiato appena 75 dollari di potenza di calcolo.
L’operazione si è concretizzata quando il miner ha validato il blocco numero 938.092, incassando l’intera ricompensa di blocco pari a 3,125 BTC. Per farlo sono stati affittati circa 1 petahash al secondo di potenza tramite un servizio di cloud on-demand, con una spesa di circa 119.000 satoshi (circa 75 dollari).
Il rapporto tra costo e ricavo è straordinario: si tratta di un ritorno di oltre 2.600 volte sull’investimento, assimilabile a un biglietto della lotteria con probabilità molto migliori rispetto a molti giochi d’azzardo tradizionali.
Come funziona il mining
La rete Bitcoin elabora le transazioni raggruppandole in blocchi che vengono aggiunti alla blockchain all’incirca ogni dieci minuti. I miner competono per risolvere un puzzle crittografico: il primo che trova la soluzione può aggiungere il blocco e incassare la ricompensa di blocco. La competizione è misurata in hashrate, ovvero la quantità di potenza di calcolo dedicata al problema; più potenza significa più tentativi al secondo e, quindi, probabilità maggiori di vincere.
La rarità dei blocchi solitari e le statistiche recenti
Un singolo petahash in modalità solitaria ha probabilità estremamente basse di trovare un blocco prima delle grandi operazioni industriali: l’evento è tanto improbabile quanto trovare uno specifico granello di sabbia su una spiaggia. Tuttavia, la probabilità non distingue le dimensioni dell’operatore, quindi qualcuno vince sempre.
Negli ultimi dodici mesi un aggregatore di attività di mining ha registrato 21 miners individuali che hanno con successo validato blocchi, incassando complessivamente 66 BTC (circa 4,1 milioni di dollari ai prezzi correnti). Questo rappresenta un aumento del 17% anno su anno nei blocchi solitari trovati, con una media di un evento ogni 17 giorni.
Il ruolo del noleggio di hashrate on-demand
L’affitto di potenza di calcolo on-demand ha abbassato notevolmente la barriera d’ingresso: non è più necessario possedere hardware fisico per tentare la fortuna. I servizi cloud consentono di noleggiare hashrate a costi minimi, trasformando in parte il mining solitario da un’operazione intensiva in infrastruttura a una possibilità accessibile con spese contenute e probabilità trasparenti.
Contesto della difficoltà di rete e impatto degli eventi meteorologici
Pochi giorni prima dell’evento la difficoltà di rete era aumentata a 144,4 trilioni in seguito all’ultimo aggiustamento, registrando un incremento del 15% che ha annullato una flessione dell’11% causata da forti tempeste in alcune regioni degli Stati Uniti. L’aumento della difficoltà implica che i miner, mediamente, devono effettuare un numero maggiore di tentativi per trovare un blocco rispetto ai primi anni della rete.
La diminuzione dello scorso mese, dovuta alle interruzioni legate alle condizioni meteo estreme, è stata la caduta di hashrate più pronunciata dopo il divieto di mining imposto dalla Cina nel 2021: eventi di questo tipo rendono temporaneamente più facile trovare blocchi fino a quando la rete non si riequilibra con un nuovo aggiustamento della difficoltà.
Considerazioni finali
L’episodio dimostra come la natura puramente probabilistica del processo di mining consenta a un singolo partecipante, con una spesa minima e il tempismo giusto, di ottenere risultati straordinari. Allo stesso tempo evidenzia come strumenti come il noleggio di potenza e gli aggiustamenti automatici della rete influenzino l’economia complessiva del mining e l’accessibilità dell’attività a operatori non tradizionali.