Per andare nel Regno Unito ora serve l’ETA: ecco come ottenerla

Da oggi è obbligatorio disporre di un’Autorizzazione Elettronica di Viaggio (Eta) prima di partire per il Regno Unito per tutti i cittadini dell’UE, italiani compresi. Dopo una fase iniziale di avviamento caratterizzata da controlli intermittenti, il meccanismo diventa ora permanente e pienamente applicato.

Le compagnie aeree sono tenute a verificare la presenza dell’Eta prima dell’imbarco e a rifiutare l’accesso al volo ai passeggeri che non siano in regola. Questo provvedimento serve a implementare controlli preventivi sui flussi in ingresso e a ridurre i passaggi di frontiera non autorizzati.

Procedura per ottenere l’Autorizzazione

La richiesta dell’Eta va fatta prima della partenza: la compilazione avviene tramite il portale ufficiale del governo britannico e richiede l’inserimento dei dati personali e di viaggio. Occorre evitare i siti non ufficiali che offrono il servizio a tariffe maggiorate.

Il costo dell’autorizzazione è pari a 16 sterline; in genere la risposta arriva in pochi minuti, ma le autorità raccomandano di presentare la domanda con qualche giorno di anticipo per gestire eventuali problemi o integrazioni documentali.

Una volta concessa, l’Eta ha una validità di due anni e consente ingressi multipli senza limiti numerici. L’autorizzazione è personale: ogni viaggiatore, inclusi i bambini, deve essere registrato singolarmente.

Le regole si applicano non soltanto ai cittadini europei ma anche ai viaggiatori provenienti da circa 85 Paesi, tra cui gli Stati Uniti e il Canada, ampliando così la portata delle verifiche preventive al di fuori dell’area Schengen.

Mike Tapp ha detto:

“Il sistema Eta è cruciale per rafforzare la sicurezza dei confini del Regno Unito. Serve a garantire un servizio più efficiente e moderno che aiuta sia i visitatori che i cittadini.”

Il sistema, oltre a migliorare la sicurezza, permette alle autorità di eseguire un pre-screening dei viaggiatori prima dell’arrivo, riducendo i tempi di controllo in frontiera e potenzialmente snellendo le procedure per i visitatori a basso rischio.

Disposizioni per i doppio cittadini

Da oggi è entrata in vigore anche una regola specifica per chi possiede la doppia cittadinanza italiana e britannica: questi cittadini non possono richiedere l’Eta. Per entrare nel Regno Unito devono presentare il passaporto britannico.

Nel passato era possibile viaggiare usando soltanto il passaporto italiano; con la modifica attuale, chi ha entrambe le cittadinanze è tenuto a usare il documento del Regno Unito. Chi è cittadino britannico ma non ha ancora il passaporto deve provvedere alla richiesta quanto prima, tenendo conto dei tempi medi di rilascio che possono variare e talvolta allungarsi.

In alternativa temporanea, è possibile ottenere un certificate of entitlement che attesta la cittadinanza britannica, ma questo documento ha un costo significativamente più elevato rispetto al passaporto: il certificato è soggetto a una tariffa elevata, mentre il rilascio del passaporto ha un costo inferiore.

Studenti, lavoratori e soggiorni prolungati

Per chi si reca nel Regno Unito per motivi di studio, lavoro o per periodi superiori ai sei mesi, le norme relative ai permessi di soggiorno non cambiano: rimane obbligatorio richiedere il visto elettronico (eVisa) appropriato al tipo di attività o alla durata del soggiorno.

Per minimizzare disagi è consigliabile pianificare con anticipo: verificare i requisiti specifici del visto, predisporre la documentazione necessaria e monitorare i tempi di lavorazione delle pratiche sia per l’Eta sia per i visti a lungo termine.

Consigli pratici e impatto operativo

Il nuovo obbligo avrà ripercussioni operative sia per i viaggiatori sia per gli operatori: le compagnie aeree dovranno adeguare i controlli pre-imbarco, le ambasciate e i consolati potrebbero registrare un incremento delle richieste di passaporti e certificati, e le autorità britanniche potranno avvalersi di informazioni più ampie per la gestione dei rischi.

Si raccomanda ai viaggiatori di consultare fonti ufficiali per la domanda dell’Eta, programmare le richieste con anticipo, conservare copia dei documenti e portare con sé, quando necessario, sia il passaporto italiano sia quello britannico per evitare problemi in fase di imbarco o all’arrivo.



Author: Tony
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