Bitwise: il ceo definisce l’ia un treno merci inarrestabile per le criptovalute, Monica Haun invita alla prudenza

Mentre l’intelligenza artificiale accelera il suo sviluppo, emergono dibattiti sul ruolo che questa potrebbe avere nel promuovere l’adozione diffusa delle infrastrutture blockchain. Alcuni dirigenti del settore crypto vedono nell’IA il fattore decisivo per spingere la tecnologia distribuita verso un uso mainstream; altri restano scettici sul fatto che il passaggio sia così lineare.

Contesto e ritmo di sviluppo dell’IA

Nel corso di un panel a NEARCON 2026, è emersa la percezione diffusa che i cicli di sviluppo dell’IA siano molto più rapidi e ravvicinati rispetto a quelli osservati fino ad oggi nel mondo crypto. Questo ha spinto alcuni interlocutori ad invitare a riconsiderare modelli previsionali basati su dati storici lunghi.

Hunter Horsley ha detto:

“[L’IA] è un treno merci inarrestabile.”

Hunter Horsley ha detto:

“L’IA sta realizzando il piano di una trimestrale ogni due settimane: bisogna tagliare i dati degli ultimi sei anni e ricominciare ad analizzare solo gli ultimi sei mesi.”

Argomentazioni a favore delle blockchain pubbliche

Secondo alcuni esponenti del settore, l’ascesa dell’IA potrebbe avvantaggiare in modo particolare le blockchain pubbliche e gli asset crypto, soprattutto se agenti autonomi inizieranno ad agire per conto degli utenti e necessiteranno di strumenti transazionali affidabili, verificabili e riservati.

Hunter Horsley ha detto:

“Se c’è uno spazio che beneficerà in modo netto della proliferazione dell’adozione dell’IA, saranno le blockchain pubbliche e gli asset crypto.”

Hunter Horsley ha detto:

“Gli agenti, ovviamente, non autorizzeranno OpenClaw con la loro carta di credito… Vorranno finanziarli con stablecoin. Vorranno eseguire transazioni in modo confidenziale.”

In questa visione, le stablecoin e le infrastrutture on-chain diventano potenziali strumenti di controllo e protezione nell’interazione tra macchine che operano economicamente e le risorse digitali degli utenti.

Scetticismo sull’immediata necessità di nuove rail di pagamento

Altri protagonisti del dibattito hanno invece sottolineato che forme avanzate di intelligenza potrebbero adattarsi facilmente alle infrastrutture di pagamento esistenti, rendendo superflua una sostituzione immediata delle rail correnti.

Diogo Monica ha detto:

“C’è la possibilità che i pagamenti per il commercio agente assomiglino esattamente a quelli attuali per il prossimo futuro.”

Diogo Monica ha detto:

“Mi state dicendo che un’intelligenza superumana non può usare le rail di pagamento esistenti, le carte di credito correnti, la liquidazione istantanea per pagare e arrangiarsi da sola?”

Diogo Monica ha detto:

“Non potete dirmi che l’AGI arriverà e che gli agenti saranno super intelligenti… e poi sostenere che non saranno abbastanza intelligenti da capire sistemi differenti.”

Sinergie e rischi: abbondanza digitale vs scarsità verificabile

Più in generale, è stata evidenziata una possibile complementarità tra tecnologie: l’IA tende a creare forme di abbondanza digitale attraverso automazione e generazione di contenuti, mentre la tecnologia crypto può introdurre meccanismi di scarsità, verifica e riservatezza.

Diogo Monica ha detto:

“L’IA crea abbondanza digitale e la crypto rappresenta la scarsità digitale. In realtà sono tecnologie complementari.”

Secondo questa interpretazione, strumenti di verifica on-chain, meccanismi crittografici per la riservatezza e protocolli di consenso potrebbero contribuire a mitigare alcuni rischi introdotti dalla diffusione dell’IA, come la responsabilità delle decisioni automatizzate, la provenienza dei dati e la trasparenza delle operazioni.

Prospettive e impatto politico-istituzionale

La possibile convergenza tra IA e ecosistemi crypto solleva anche interrogativi di natura regolamentare e istituzionale. Autorità finanziarie, garanti della privacy e legislatori dovranno valutare come inquadrare transazioni automatizzate gestite da agenti, l’uso di stablecoin per pagamenti machine-driven e le implicazioni per la sicurezza dei dati.

In assenza di un consenso univoco, rimane aperta la domanda se le blockchain pubbliche diventeranno le rail di default per il commercio autonomo. Il confronto tra chi sostiene l’adozione rapida e chi propone adattamenti alle infrastrutture esistenti indica però che il dialogo tra sviluppatori, operatori finanziari e regolatori sarà cruciale per tracciare scenari praticabili.

Infine, alcuni progetti nell’ecosistema NEAR hanno annunciato strumenti e applicazioni pensate per integrare capacità di IA con transazioni confidenziali on-chain, ma resta da verificare su scala pratica come e quanto queste soluzioni influiranno sulle abitudini di pagamento e sugli standard tecnologici adottati.

Il dibattito è destinato a intensificarsi con l’evolversi delle tecnologie: mentre l’IA continua a spingere i limiti dell’automazione, la comunità crypto dovrà dimostrare se e in che misura le sue tecnologie possono garantire vantaggi concreti, sicurezza e conformità normativa.