Prezzo di BTC vacilla vicino a 63.000$, il rally di Pippin mostra che l’euforia speculativa resta: Crypto Daybook Americas

Mentre bitcoin e le principali criptovalute restano sotto pressione, una memecoin generata con l’intelligenza artificiale sulla blockchain Solana sta attirando l’attenzione degli investitori.

Pippin, nato da un’immagine di unicorno creata con un modello conversazionale e poi trasformato in un agente autonomo che interagisce sui social, ha registrato un rialzo del 135% nelle ultime quattro settimane, con un aumento del 10% in sole 24 ore.

Il token, sviluppato da Yohei Nakajima, figura attiva nel mondo degli investimenti in intelligenza artificiale, sembra alimentare speculazione più che domanda fondamentale, secondo osservatori del mercato.

Diverse segnalazioni su social media hanno insinuato che la corsa al token possa coinvolgere pratiche di riciclaggio, aumentando il rischio reputazionale per l’ecosistema digitale e sollevando interrogativi sulla sostenibilità del rally.

La performance di Pippin è indicativa della persistente componente speculativa nel mercato delle criptovalute, nonostante il calo marcato di bitcoin verificatosi da ottobre scorso, e suggerisce che potrebbero ancora emergere ulteriori turbolenze.

Mike McGlone said:

“A Bitcoin bottom may require a further cleansing of millions of cryptos tracking nothing and a recovery in stock market volatility.”

Nel corso delle sessioni asiatiche bitcoin è sceso sotto i 63.000 dollari e si è poi stabilizzato intorno a 63.200 dollari, segnando una perdita di circa il 4% nelle ultime 24 ore; anche ether, solana e XRP hanno registrato ribassi rilevanti.

Fattori geopolitici e macroeconomici, quali dazi statunitensi e timori sulle ripercussioni dell’intelligenza artificiale su crescita e occupazione globale, mantengono gli asset rischiosi sotto pressione.

I flussi e i prezzi sugli exchange mostrano inoltre un’assenza di domanda istituzionale consistente, con un premio prezzo negativo sulle piattaforme nazionali rispetto agli scambi internazionali, un segnale spesso associato a vendite coordinate o a minore acquisto da parte dei grandi investitori.

Gli analisti continuano a sottolineare il livello dei 60.000 dollari come soglia critica per bitcoin, la cui perdita potrebbe innescare liquidazioni a catena e compromettere ogni tentativo di ripresa fino all’avvicinarsi del prossimo halving.

Vinny Lingham said:

“If we lose $60k, violent cascading liquidations ensue and you can kiss any recovery goodbye, at least until the next halving approaches. You’ll probably see a bunch of treasury companies for both BTC and ETH blow up, along with MSTR dropping below $100 if we lose $60k. I expect a 2022-type blowup if we do lose $60k.”

La citazione mette in evidenza il ruolo delle società che detengono tesorerie in criptovalute (treasury companies) e il rischio sistemico che deriva dall’uso di leva e derivati, fenomeni che possono amplificare i movimenti di prezzo.

Movimenti sui mercati finanziari e valute

Sul fronte valutario il yen ha mostrato una debolezza dell’1% rispetto al dollaro in scia a notizie su un atteggiamento più deciso del governo giapponese nei confronti delle politiche della Banca del Giappone relative ai tassi di interesse.

Negli ultimi mesi si è osservata una correlazione positiva insolita tra la valuta giapponese e bitcoin, rendendo il comportamento dello yen un elemento da monitorare per i flussi verso gli asset digitali.

Calendario macro e dati in arrivo

24 febbraio, mattina: variazione settimanale dell’occupazione statunitense seconda stima.

24 febbraio, mattina: indicatore sui prezzi delle abitazioni su base annua (Case-Shiller) per gli Stati Uniti.

24 febbraio, mattina: indice di fiducia dei consumatori negli Stati Uniti, stima preliminare.

24 febbraio, primo pomeriggio: statistiche sulla massa monetaria M2 per gennaio negli Stati Uniti.

Movimenti di mercato rilevanti

BTC mostrava una flessione nell’ordine del 2% nel pomeriggio della sessione statunitense, confermando un calo giornaliero superiore al 4%.

ETH registrava una perdita simile, con pressioni al ribasso che hanno riacceso l’interesse tecnico su livelli di supporto chiave.

I tassi sui titoli di Stato a 10 anni degli Stati Uniti risultavano in lieve salita, segnalando una componente di rendimento che continua a influenzare l’appetito per il rischio.

Negli indici azionari globali si sono osservate chiusure contrastanti, con ribassi significativi nei principali listini statunitensi e movimenti differenziati sui mercati asiatici ed europei.

Analisi tecnica

Dal punto di vista tecnico, ether è sotto pressione e si sta avvicinando a livelli di supporto che meritano attenzione: un cedimento sotto il minimo recente potrebbe esporre i prezzi a un test di aree di supporto più profonde, mentre una tenuta favorirebbe tentativi di recupero.

Per bitcoin, il livello dei 60.000 dollari rimane il riferimento critico; la sua perdita potrebbe attivare vendite meccaniche e liquidazioni su posizioni molto leverageate, amplificando la volatilità.

Titoli correlati alle criptovalute

Nel segmento delle società quotate legate alle criptovalute, sono stati osservati ribassi generalizzati in molte ledger companies e operatori di servizi digitali, riflettendo la maggiore avversione al rischio del mercato.

Alcune società minori e fondi con esposizione concentrata hanno mostrato variazioni percentuali rilevanti, elemento che sottolinea quanto la performance delle azioni collegate alle criptovalute possa discostarsi nettamente da quella delle valute digitali sottostanti.

Flussi degli ETF su criptovalute

I fondi ETF che replicano il bitcoin hanno registrato deflussi netti giornalieri significativi, mentre il dato cumulato resta positivo rispetto all’avvio della loro attività sul mercato.

Anche gli ETF focalizzati su ether hanno mostrato uscite nette giornaliere, sebbene le raccolte cumulative indichino un interesse istituzionale ancora rilevante nel medio termine.

Questi flussi sono indicatori utili per valutare il sentiment degli investitori istituzionali e i possibili impatti sui corsi spot delle criptovalute.

Considerazioni finali

La combinazione di speculazione su token emergenti come Pippin, debolezza nelle principali criptovalute e tensioni macroeconomiche suggerisce un periodo di elevata volatilità.

Investitori e operatori di mercato dovrebbero monitorare i livelli chiave di prezzo, i flussi dagli ETF e i segnali di liquidità sugli exchange, oltre a valutare l’impatto regolamentare e reputazionale di eventi legati a token altamente speculativi.