Dazi, Tajani: chiediamo chiarezza, no alle guerre commerciali

Nel corso di un punto stampa a Bruxelles, il Vicepremier e Ministro degli Esteri Antonio Tajani ha delineato la posizione dell’Italia sul tema dei dazi e delle possibili tensioni commerciali in vista della riunione del G7 sul commercio internazionale. Al centro dell’intervento, la richiesta di chiarezza sulle proposte in discussione e sulle conseguenze pratiche di eventuali provvedimenti.

Chiarezza sulle proposte e stop alle guerre commerciali

Antonio Tajani ha sottolineato che l’Italia intende ascoltare con attenzione la posizione americana durante il G7, evidenziando la necessità di comprendere nel dettaglio contenuti e implicazioni degli accordi in esame, inclusi gli aspetti legati a una recente decisione della Corte Suprema statunitense, giudicata non del tutto chiara sul piano dei possibili risarcimenti.

Il Ministro degli Esteri ha ribadito un principio netto: le guerre commerciali non giovano a nessuno e rischiano di produrre effetti negativi su entrambe le sponde dell’Atlantico.

Impatto sull’export e sistema produttivo

Nel suo intervento, Tajani ha richiamato il peso dell’export italiano, che rappresenta quasi il 40% del prodotto interno lordo. Eventuali misure restrittive potrebbero incidere in modo significativo su filiere strategiche, imprese manifatturiere e catene produttive integrate a livello internazionale.

Per questo motivo, la linea del Governo punta su serietà, determinazione, prudenza e intelligenza, evitando reazioni scomposte che potrebbero aggravare la situazione. La priorità è rassicurare le imprese esportatrici e proteggere il sistema imprenditoriale nazionale.

Coordinamento con l’Europa e ruolo del commissario Šefčovič

Un punto centrale della strategia italiana è il coordinamento con la Commissione europea e con i partner dell’Unione. Tajani ha evidenziato il dialogo costante con il Commissario europeo per le relazioni esterne, Maroš Šefčovič, con cui ha avuto un lungo colloquio nelle ore precedenti.

L’obiettivo è evitare iniziative unilaterali e garantire una risposta comune, coesa e coerente, capace di difendere gli interessi europei senza innescare escalation commerciali dannose per i mercati.

Prossimi passi e strumenti di tutela

Le prossime tappe prevedono:

  • Ascolto delle proposte nel quadro del G7
  • Confronto strutturato con la Commissione europea
  • Valutazione degli strumenti di difesa commerciale previsti dal diritto internazionale e comunitario

La linea italiana resta orientata alla tutela degli interessi nazionali nel rispetto degli impegni multilaterali, con l’obiettivo di preservare stabilità e prevedibilità nelle relazioni economiche internazionali.



Author: Tony
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