Il decreto entra in vigore: carta d’identità a vita per gli over 70, tutte le tappe
- 22 Febbraio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Economia
La carta d’identità elettronica a validità permanente per gli ultrasettantenni è stata introdotta dal Governo all’interno del decreto legge collegato al PNRR e pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale, pur restando subordinata alla conversione in legge da parte del Parlamento.
Collocazione normativa e iter parlamentare
La norma è inserita nel capitolo dedicato alle «misure di semplificazione in favore dei cittadini e dei consumatori» e definisce i criteri di applicazione rivolti alla popolazione anziana. Per diventare legge definitiva il provvedimento dovrà essere convertito dal Parlamento, secondo la procedura prevista per i decreti-legge: la conversione deve essere approvata entro il termine stabilito affinché le disposizioni mantengano efficacia.
La data di entrata in vigore
La disciplina prevista si applicherà alle carte «rilasciate a decorrere dal 30 luglio 2026». Il testo specifica inoltre che la tessera sarà «utilizzabile anche ai fini dell’espatrio», rendendola equivalente, sotto il profilo della funzione di documento di viaggio, rispetto alle carte con validità tradizionale.
Durata, rinnovi e profili tecnici
La versione finale della disposizione stabilisce per gli over 70 una «durata illimitata» della carta: nella pratica il documento non richiederà un rinnovo periodico obbligatorio per restare valido. Resta comunque facoltà dell’interessato richiedere il rinnovo dopo 10 anni qualora desideri aggiornare il certificato di autenticazione digitale presente nel microchip.
Negli stadi preliminari del decreto era stata prevista una soluzione alternativa che indicava un rinnovo dopo 50 anni, formulazione che era stata interpretata come una «validità sostanzialmente illimitata». La versione definitiva chiarisce invece il carattere effettivamente permanente della carta per la fascia anagrafica interessata.
Dal punto di vista tecnico è importante distinguere tra la validità formale del documento cartaceo/elettronico e la validità dei certificati crittografici memorizzati nel chip: mentre la carta può rimanere valida senza rinnovo, il certificato di autenticazione digitale può invece richiedere aggiornamenti per mantenere l’accesso sicuro ai servizi online della pubblica amministrazione e ad altri servizi che richiedono identificazione elettronica.
L’emissione e l’aggiornamento della carta d’identità elettronica restano di competenza degli uffici anagrafe comunali, in coordinamento con il Ministero dell’Interno per le modalità tecniche e operative: l’attuazione completa dipenderà quindi dalle istruzioni operative e dagli eventuali decreti attuativi che specificheranno procedure, costi e tempistiche per i cittadini.
Sul piano amministrativo la misura mira a semplificare gli adempimenti per le persone anziane e a ridurre gli oneri di rinnovo ripetuto per i comuni, pur introducendo la necessità di definire con precisione le regole tecniche per la sicurezza digitale e per la validità ai fini dell’espatrio. Eventuali modifiche o integrazioni potranno emergere durante l’esame parlamentare o nella fase di attuazione.