Che futuro per le criptovalute nell’UE dopo l’addio di Lagarde?
- 21 Febbraio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Christine Lagarde, presidente della Banca centrale europea (ECB), ha annunciato che lascerà l’incarico entro la data delle prossime elezioni presidenziali in Francia. Il suo mandato è stato segnato da consultazioni sulla normativa MiCA per i mercati delle cripto-attività e dall’avvio dei lavori per l’introduzione dell’euro digitale, ma restano ancora questioni rilevanti da definire.
Bilancio del mandato di Lagarde
Sotto la guida di Lagarde, la ECB ha fornito pareri tecnici e osservazioni durante il processo legislativo di MiCA, con particolare attenzione agli aspetti monetari e dei pagamenti. L’istituto ha inoltre avviato un percorso pluriennale per valutare progettazione e impatto dell’euro digitale, dalla fase di studio fino alla preparazione per un’eventuale emissione.
Christine Lagarde said:
“La mia valutazione, molto umile, è che valga niente.”
Christine Lagarde said:
“Si basa su nulla… Non esiste un’attività sottostante che funga da ancoraggio di sicurezza.”
Queste osservazioni hanno segnato un approccio prudente verso le criptovalute, con un’enfasi sulla necessità di regolamentazione per proteggere gli investitori dai rischi di perdita totale del capitale.
Stablecoin, rischio di sovranità e MiCA
Pur non avendo potere legislativo diretto, la ECB ha influenzato il dibattito su MiCA e ha continuato a sollecitare misure stringenti in materia di stablecoin, chiedendo regole di equivalenza per gli emittenti esteri e tutele sulle transazioni tra entità dell’UE e non-UE.
Christine Lagarde said:
“La legislazione europea dovrebbe garantire che tali schemi non possano operare nell’UE a meno che non siano sostenuti da solidi regimi di equivalenza in altre giurisdizioni e da salvaguardie relative al trasferimento di attività tra entità dell’UE e non-UE.”
Christine Lagarde said:
“Questo sottolinea anche perché la cooperazione internazionale sia indispensabile. Senza un livello di gioco globale uniforme, i rischi cercheranno sempre il percorso di minor resistenza.”
Christine Lagarde said:
“Se le stablecoin restano senza controllo, rischiamo di creare un sistema in cui il denaro è controllato dal settore privato. Questo non corrisponde al mandato che abbiamo come pubblici funzionari.”
La posizione della ECB è stata quindi orientata a preservare la funzione pubblica della moneta e a impedire che strumenti digitali privati mettano sotto pressione la sovranità monetaria nazionale o la stabilità finanziaria.
L’euro digitale: sviluppo, critiche e obiettivi
La richiesta di strumenti di pagamento digitali ha spinto la ECB a studiare un’alternativa pubblica al contante digitale. L’indagine preliminare sull’euro digitale è iniziata nell’ottobre 2021 e la fase di preparazione per una possibile emissione è stata avviata nel corso del 2025.
Tra le critiche principali si evidenziano timori sulla sorveglianza dei consumi, la riduzione dell’anonimato delle transazioni, la dipendenza da infrastrutture digitali e le difficoltà di funzionamento in modalità offline. La ECB risponde affermando che la progettazione del denaro digitale includerà garanzie di riservatezza e che l’obiettivo è trasferire i vantaggi del contante nel dominio digitale senza compromettere i diritti dei cittadini.
Christine Lagarde said:
“Vogliamo rendere l’euro adatto al futuro, ridisegnando e modernizzando i nostri biglietti e preparando l’emissione di denaro digitale.”
Piero Cipollone, membro del consiglio esecutivo della ECB,
“L’euro digitale garantirà che le persone possano godere dei vantaggi del contante anche nell’era digitale. Rafforzerà la resilienza del sistema dei pagamenti europeo, ridurrà i costi per i commercianti e creerà una piattaforma per l’innovazione privata.”
Candidati alla presidenza e contesto politico
La decisione di Lagarde di lasciare l’incarico in prossimità delle elezioni presidenziali francesi introduce un elemento politico nella scelta del successore. Poiché Francia è una delle economie principali dell’UE, il vertice francese esercita tradizionalmente una forte influenza nelle nomine europee.
Il dibattito pubblico sugli aspiranti alla carica ha posto in primo piano profili di dirigenti di banche centrali europee noti per un atteggiamento prudente nei confronti delle criptovalute.
Tra i nomi più citati figurano Pablo Hernández de Cos, già governatore della banca centrale spagnola, e Klaas Knot, già governatore della banca centrale olandese.
Pablo Hernández de Cos said:
“Le criptovalute possono presentare rischi molto significativi, difficili da comprendere e quantificare anche per gli operatori più esperti.”
Pablo Hernández de Cos said:
“Serve un quadro regolamentare robusto per trasformare la narrativa iperbolica del ‘Far West’ in un percorso ordinato e affidabile.”
Klaas Knot said:
“Creare una rappresentazione digitale di un’attività e collocarla su un registro distribuito può portare benefici al sistema finanziario, tra cui efficienza e potenziale aumento della liquidità di certi asset. Tuttavia possono emergere rischi per la stabilità finanziaria.”
Klaas Knot said:
“Non possiamo dare per scontato che questa innovazione, e una maggiore decentralizzazione, portino automaticamente vantaggi significativi al sistema finanziario globale.”
Klaas Knot said:
“Se la prossima forma di denaro deriverà da stablecoin o da reti di pagamento consolidate dovrebbe restare una questione su cui mantenere neutralità; promuovere l’innovazione non deve avvenire a scapito della stabilità.”
Impatto sulla regolamentazione cripto in Europa
Il quadro normativo europeo su criptovalute, pur criticato per la sua lentezza, è stato approvato prima rispetto ad altre grandi giurisdizioni. Il contributo di una banca centrale cauta ha modellato regole che puntano a tutela degli utenti e stabilità finanziaria, ma non hanno coperto integralmente ambiti come la DeFi, ancora in gran parte non regolamentata.
La nomina del prossimo presidente della ECB influirà dunque su come l’istituzione completerà il lavoro sul regolamento delle cripto-attività, sulla definizione finale dell’euro digitale e sulle priorità di cooperazione internazionale per prevenire arbitraggi regolamentari.
Prospettive e considerazioni finali
Nei prossimi mesi sarà cruciale il dialogo tra autorità monetarie, legislatori e settore privato per bilanciare innovazione e stabilità. La transizione verso forme digitali del denaro richiede scelte tecniche e normative che tutelino i diritti dei cittadini, garantiscano la concorrenza e riducano i rischi sistemici.
Indipendentemente dal nome che succederà a Christine Lagarde, la priorità per la ECB resterà coniugare la protezione della sovranità monetaria con la necessità di offrire soluzioni di pagamento moderne, sicure e interoperabili a livello internazionale.