La SEC compie una svolta silenziosa sulle detenzioni di stablecoin dei broker che potrebbe avere effetti dirompenti
- 20 Febbraio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
La modifica consente ai broker-dealer regolamentati dalla SEC di considerare le loro posizioni in stablecoin come parte del capitale regolamentare, a seguito di una recente integrazione alle FAQ sull’argomento pubblicate dall’ente.
Dettagli tecnici della variazione
Il cambiamento è apparso come una nuova domanda numerata nelle FAQ intitolate Broker-Dealer Financial Responsibilities. La risposta introduce un “haircut” del 2% sulle detenzioni in stablecoin, il che significa che le imprese potranno conteggiare il 98% di quelle attività nel calcolo del capitale regolamentare, anziché escluderle completamente come avveniva nella pratica precedente.
Questo aggiornamento riguarda token ancorati al dollaro come USDC emesso da Circle e USDT emesso da Tether, e allinea il trattamento contabile di questi strumenti con quello di altri prodotti finanziari liquidi.
Reazioni del settore
Cody Carbone, amministratore delegato della Digital Chamber, ha commentato:
“Sebbene questa indicazione non introduca nuove norme, contribuisce a ridurre l’incertezza per le imprese che intendono operare in conformità alle leggi sui titoli vigenti.”
Tonya Evans, ex docente ora impegnata in attività formative nel settore crypto e membro del consiglio direttivo della Digital Currency Group, ha scritto:
“Ciò significa che le stablecoin sono ora trattate come fondi del mercato monetario nel bilancio di un’impresa. Fino a oggi, alcuni broker-dealer azzeravano le detenzioni in stablecoin nei calcoli patrimoniali: tenerle comportava una penalità finanziaria. Ora non è più così.”
Larry Florio, vice general counsel di Ethena Labs, ha osservato:
“Dai Robinhood a Goldman Sachs, molte attività si basano su questi calcoli.”
Implicazioni operative per i broker-dealer
Il nuovo orientamento rende più agevole per i broker-dealer svolgere funzioni come la custodia di titoli tokenizzati, l’offerta di liquidità e il supporto alle attività di settlement. In pratica, ridurre l’haircut significa liberare capitale regolamentare che può essere utilizzato per ampliare i servizi legati alla finanza tokenizzata.
Tali cambiamenti possono incrementare la partecipazione di intermediari tradizionali ai mercati digitali, facilitando l’integrazione tra infrastrutture finanziarie esistenti e nuovi strumenti basati su tecnologia distributed ledger.
Limiti e rischi dell’indirizzo informale
Va sottolineato che si tratta di un orientamento contenuto in documentazione FAQ e non di una regola formale adottata tramite procedimento normativo. Le indicazioni di staff sono più rapide da emettere ma possono essere altrettanto veloci da modificare o revocare, e non forniscono lo stesso grado dicertezza giuridica di una norma approvata attraverso la procedura di rulemaking.
Il processo formale per l’introduzione di regole può richiedere mesi o anni, e una nuova leadership dell’ente potrebbe rivedere decisioni prese in sedi precedenti, motivo per cui molti operatori chiedono una normativa legislativa stabile che chiarisca il trattamento delle risorse digitali a livello federale.
Prospettive regolamentari
Hester Peirce, commissario della SEC e responsabile del task force sull’argomento, ha affermato:
“L’uso delle stablecoin renderà possibile per i broker-dealer svolgere una gamma più ampia di attività connesse a titoli tokenizzati e ad altri asset crypto.”
Hester Peirce ha inoltre aggiunto:
“Vorrei valutare come le regole vigenti della SEC possano essere modificate per tenere conto delle payment stablecoin.”
Parallelamente, i sostenitori di una regolamentazione chiara continuano a sollecitare il Congresso a legiferare in materia, proponendo interventi quali il GENIUS Act per definire il quadro giuridico delle stablecoin e delle infrastrutture correlate.
Contesto e prossimi passi
La modifica alle FAQ rappresenta un passo rilevante nell’evoluzione dell’approccio normativo verso gli asset digitali negli Stati Uniti, ma non è esaustiva. Per gli operatori restano fondamentali l’interpretazione accurata delle regole vigenti, il monitoraggio delle comunicazioni di vigilanza e la valutazione degli aspetti operativi e di rischio collegati all’uso delle stablecoin nei processi di mercato.
Nei prossimi mesi sarà importante osservare se l’orientamento verrà consolidato attraverso atti formali della SEC o se sarà oggetto di riesame, oltre alle possibili iniziative legislative che potrebbero stabilire regole più durature a livello federale.