Crolla un muraglione a Genova: è il secondo in due giorni

Secondo crollo in due giorni a Genova: dopo il cedimento del muraglione in via Napoli, nel quartiere di Oregina, che aveva comportato l’evacuazione di 52 persone, oggi si è verificato un nuovo cedimento di un muro di contenimento alle spalle dei civici 1 e 2 di passo Caporale Pietro Barsanti, nel quartiere di Castelletto.

Le macerie sono finite sopra uno degli ingressi di un parcheggio ricavato in una galleria sotterranea. Sul posto sono intervenuti gli agenti della polizia locale, insieme a polizia di Stato, carabinieri e ai vigili del fuoco, che stanno provvedendo alla messa in sicurezza dell’area e alle verifiche tecniche sullo stato delle strutture.

Secondo le prime valutazioni, i cedimenti sarebbero la probabile conseguenza delle intense precipitazioni che hanno interessato la zona nei giorni scorsi. A scopo precauzionale il Comune di Genova ha disposto l’evacuazione di tre persone residenti in uno degli appartamenti interessati; si tratta di componenti dello stesso nucleo familiare che hanno trovato una sistemazione autonoma e, al momento, non hanno richiesto assistenza comunale per l’alloggio.

Controlli in corso per escludere vittime

Sul luogo dell’intervento si è recato anche l’assessore ai Lavori pubblici del Comune di Genova, Massimo Ferrante, per coordinare le operazioni di messa in sicurezza e valutare l’entità dei danni strutturali. Uno degli alloggi prospicienti il muro ceduto, all’altezza di un piccolo orto, risultava disabitato.

Massimo Ferrante ha detto:

“L’appartamento sul quale gravava il muro era disabitato e quindi non ci sono problemi immediati da quel lato. Al momento risultano tre persone evacuate dall’altro appartamento: hanno trovato una soluzione libera. La Protezione civile sta controllando tutte le intercapedini dietro i due palazzi.”

L’intervento dei vigili del fuoco ha previsto scavi mirati per consentire l’accesso alla galleria dei box e verificare che nessuno fosse rimasto intrappolato all’interno.

Massimo Ferrante ha detto:

“I vigili del fuoco hanno scavato per entrare all’interno della galleria con i box. Non risulta nessuno intrappolato. Ora però bisognerà controllare il fronte di frana perché, nel corso della giornata, erano state segnalate persone nella zona dell’orto e il fronte è molto elevato: è necessario verificare che non ci sia nessuno coinvolto.”

L’assessore ha inoltre richiamato l’attenzione sulle diverse tipologie di muri presenti in città: da un lato alcune strutture in cemento armato che dopo decenni mostrano fenomeni di degrado, dall’altro i muri dell’Ottocento, progettati in epoche diverse, che se non sottoposti a manutenzione nel tempo possono collassare.

Massimo Ferrante ha detto:

“Qui ci troviamo con muri datati, risalenti all’epoca dell’architetto Carlo Barabino, che hanno 140-150 anni e richiedono interventi di manutenzione periodica. In altri casi, come in via Napoli, il problema è legato al degrado del cemento armato dopo 60-70 anni: il ferro affiora, si ossida e fa esplodere il calcestruzzo. Genova è una città costruita sui pendii, con terrapieni che possono comportarsi come dighe se il drenaggio non funziona; senza manutenzione questi fenomeni si ripetono.”

Le verifiche in corso coinvolgono tecnici comunali, geologi e ingegneri incaricati di valutare la stabilità del fronte franoso e dei muri di contenimento. I rilievi prevedono ispezioni visive, indagini geotecniche e, se necessario, monitoraggi con strumentazione per rilevare eventuali ulteriori movimenti del terreno.

Dal punto di vista operativo, le autorità locali stanno predisponendo misure temporanee che possono comprendere la chiusura di accessi al parcheggio interessato, l’istituzione di divieti di sosta nelle aree interessate e il controllo degli immobili adiacenti. A medio termine la situazione richiama la necessità di una programmazione degli interventi di manutenzione e di investimenti per la sicurezza dei versanti urbani.

Le indagini proseguiranno nelle prossime ore per accertare le cause precise del cedimento, stabilire eventuali responsabilità e pianificare gli interventi di ripristino necessari a garantire la sicurezza dei residenti e la stabilità delle strutture coinvolte.



Author: Tony
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