Prezzo del BTC rimane significativamente sottovalutato, sostiene Bitwise in Crypto Daybook Americas
- 20 Febbraio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Bitcoin (BTC) ha registrato un rialzo vicino al 2%, risalendo verso i 68.000 dollari dopo la fase di vendita che ha portato il prezzo a un minimo intorno ai 60.000 dollari all’inizio del mese.
Nonostante il recupero, il sentiment resta teso: l’indice Fear and Greed si mantiene nella fascia di “paura estrema” per il ventesimo giorno consecutivo, segnalando cautela diffusa tra gli investitori.
Commenti degli analisti
André Dragosch, responsabile della ricerca per l’Europa presso Bitwise, prevede una fase di consolidamento dopo la caduta che ha portato BTC al minimo citato.
André Dragosch said:
“A parte l’episodio Covid, bitcoin raramente mostra riprese a V dopo forti capitolazioni.”
André Dragosch said:
“Il caso più probabile è un movimento laterale o lievemente ribassista.”
Tuttavia, Dragosch ha indicato alcuni segnali positivi: i mercati predittivi collocano ora la probabilità che il progetto di legge statunitense noto come Clarity Act venga approvato nel 2026 vicino all’80%, una prospettiva che potrebbe fungere da catalizzatore per token alternativi come ether (ETH) e solana (SOL).
André Dragosch said:
“Sul fronte macro, bitcoin continua a evidenziare forti ‘sconti’ rispetto alla base monetaria globale, all’oro e al quadro di crescita macro. Bitcoin mostra inoltre una sottovalutazione significativa rispetto ai flussi globali verso ETP su bitcoin.”
André Dragosch said:
“I flussi verso gli ETP rimangono relativamente deboli, ma quando torneranno appetito per il rischio e flussi, potremmo assistere a un consistente recupero di bitcoin.”
Segnali di vendita e dinamiche on‑chain
I dati on‑chain mostrano un aumento record di trasferimenti di grandi detentori verso Binance, un comportamento che storicamente può anticipare vendite e quindi aumentare la pressione sull’offerta disponibile nei mercati spot.
Liquidità globale e prospettive macro
Dragosch ha respinto l’ipotesi che bitcoin stia fungendo da “canarino nella miniera” per segnalare una stretta di liquidità o un aumento del rischio recessivo. Secondo la sua valutazione, la curva dei rendimenti negli Stati Uniti e altri indicatori anticipatori non evidenziano ancora un arresto della crescita dell’offerta di moneta.
La liquidità globale, prosegue l’analisi, sta crescendo a tassi superiori al 10% annuo, un contesto che storicamente non si è conciliato con fasi prolungate di mercato orso per le criptovalute.
Parallelamente, i mercati predittivi hanno rivisto al ribasso la probabilità di una recessione negli Stati Uniti per l’anno in corso, scendendo da oltre il 40% a poco sopra il 20% nelle stime più recenti.
Eventi macro da monitorare
Nei prossimi giorni alcuni dati economici americani chiave potrebbero fornire indicazioni sulla direzione della politica monetaria e, conseguentemente, sull’appetito per il rischio:
20 febbraio – Indice prezzi Core PCE mensile per gli Stati Uniti (stime: 0,4% m/m; precedente 0,2%) e su base annua (stime: 2,9%; precedente 2,8%).
20 febbraio – Crescita del PIL statunitense tendenziale per il quarto trimestre (stima preliminare trimestrale).
20 febbraio – Flash PMI manifatturiero globale e indice di fiducia dei consumatori finale dell’Università del Michigan per gli Stati Uniti, dati che possono influenzare le aspettative sui tassi della Fed.
Un dato dell’Core PCE superiore alle attese potrebbe rafforzare le aspettative di una Federal Reserve più aggressiva, sostenendo il dollaro e comprimendo gli asset rischiosi; al contrario, letture più miti potrebbero alleggerire la pressione sui mercati.
Voti di governance, sblocchi e lanci token
Questa settimana diverse DAO e protocolli hanno attività di governance in corso: tra queste votazioni per la riallocazione di risorse di Aavegotchi DAO, richieste di prelievo dal tesoro per progetti legati a Fluid DAO e proposte di sconti sulle commissioni per staking in GMX. Questi voti possono influenzare liquidità e incentivi a breve termine sui rispettivi token.
Sono anche previsti sblocchi significativi di offerta: ad esempio uno sblocco programmato per LayerZero (ZRO) e un altro per Kaito (KAITO), che aumenteranno temporaneamente la quantità circolante e possono impattare i prezzi a breve.
Movimenti di mercato e dati
Situazione di mercato al rilevamento più recente:
BTC: prezzo intorno ai 68.200 USD (+~2% nelle 24 ore).
ETH: circa 1.970 USD (movimenti contenuti su base giornaliera).
Indicatori e strumenti correlati: dominance di BTC intorno al 59%; rapporto ether/bitcoin in lieve contrazione; tassi di finanziamento sui mercati perpetui ancora contenuti o negativi su alcuni exchange.
I futures sul Bitcoin mostrano un open interest significativo, mentre gli ETP spot continuano a registrare flussi variabili: i flussi netti giornalieri possono oscillare sensibilmente e influenzare il sentiment degli investitori istituzionali.
Analisi tecnica
Sul piano tecnico, il grafico settimanale di BTC/USD mostra il prezzo ancora in prossimità della media mobile esponenziale a 200 settimane, un livello monitorato come potenziale supporto di lungo periodo. Non si evidenziano divergenze RSI chiare che confermino un’inversione, motivo per cui gli analisti rimangono cauti fino a conferme su base settimanale.
Aziende legate alle criptovalute
Tra i titoli quotati correlati al settore, alcune società minerarie e piattaforme di servizi crypto hanno mostrato variazioni giornaliere positive, riflettendo partecipazione al recupero di BTC e agli scambi operativi, mentre altre mostrano ancora volatilità legata alle notizie e ai risultati trimestrali.
Flussi su ETF spot
Nei flussi giornalieri verso gli ETF spot si osservano nettamente uscite in alcune giornate, con un saldo cumulato che resta positivo su orizzonti più lunghi per BTC e ETH. Questi movimenti indicano un profilo misto tra accumulo istituzionale di lungo termine e prese di profitto a breve.
Considerazioni finali
Il quadro attuale combina segnali contradditori: condizioni on‑chain che suggeriscono possibile pressione di vendita, ma anche elementi macro e regolamentari potenzialmente favorevoli nel medio termine. Gli operatori rimangono attenti alle prossime rilevazioni economiche negli Stati Uniti e all’evoluzione dei flussi verso prodotti finanziari istituzionali.
Per ora la strategia prudente consiste nel monitorare livelli tecnici chiave, la dinamica dei flussi ETP e gli sviluppi normativi che possono fungere da impulsi decisivi per la direzione del mercato.