Il ceo di 3350 replica ai critici sulla strategia e la trasparenza di Bitcoin

La direzione di Metaplanet, società quotata a Tokyo e specializzata nella gestione di una tesoreria in bitcoin, ha pubblicamente risposto alle critiche emerse online mentre il prezzo del bitcoin è sceso di quasi il 50% rispetto al massimo storico di ottobre, attestandosi intorno ai 67.000 dollari, e le azioni del gruppo hanno perso circa l’85% rispetto al massimo del 2025.

Risposta alle critiche online

Simon Gerovich ha risposto direttamente alle osservazioni di account anonimi che avevano preso di mira la strategia e i risultati della società.

Simon Gerovich ha detto:

“È facile nascondersi dietro account anonimi, criticare gli altri e provocare indignazione senza prendersi alcuna responsabilità.”

Simon Gerovich ha detto:

“Non ho alcuna esitazione a prendermi pubblicamente la responsabilità di tutte le mie dichiarazioni e delle azioni di Metaplanet.”

Strategia con opzioni e obiettivi

La strategia adottata da Metaplanet si basa sull’impiego di opzioni, in particolare sulla vendita di put option e di put spread, con l’obiettivo di generare premi e di acquistare bitcoin a prezzi potenzialmente inferiori rispetto al mercato spot. Questo approccio mira a ridurre il costo effettivo di acquisizione e a monetizzare la volatilità del sottostante.

Simon Gerovich ha detto:

“Vendere put option non è una scommessa sull’aumento del prezzo del bitcoin.”

Per chiarire: la vendita di una put option implica l’obbligo di acquistare il sottostante a un prezzo prefissato se l’opzione viene esercitata, mentre i put spread servono a limitare il rischio ribassista a fronte di un premio ridotto. Secondo la direzione, la combinazione di questi strumenti consente un’accumulazione sistematica e una gestione più efficiente del rischio rispetto al semplice acquisto spot in condizioni di elevata volatilità.

Trasparenza e tempismo di mercato

Metaplanet ha sottolineato le proprie pratiche di trasparenza, includendo la divulgazione in tempo reale dei movimenti di portafoglio e comunicazioni periodiche sugli acquisti effettuati, con particolare riferimento a operazioni messe a verbale nel mese di settembre.

Simon Gerovich ha detto:

“Siamo una delle società quotate più trasparenti al mondo.”

Gerovich ha inoltre riconosciuto che il mese di settembre aveva rappresentato un picco locale dei prezzi e non ha cercato di negarlo, spiegando che la strategia in essere è orientata all’accumulazione sistematica a medio-lungo termine e non al trading speculativo di breve periodo.

Simon Gerovich ha detto:

“Settembre ha segnato un picco locale. Non ho intenzione di negarlo.”

Risultati finanziari e divisione alberghiera

In merito ai risultati economici, il management ha contestato l’uso del utile netto come unico metro di giudizio per una società che detiene una tesoreria in asset digitali. Le valutazioni di bilancio possono infatti oscillare notevolmente a causa delle variazioni di mercato e di componenti non realizzate, perciò altri indicatori come il valore patrimoniale netto (NAV) e la disclosure sulle riserve in BTC sono considerati più informativi per questa tipologia di attività.

Simon Gerovich ha detto:

“L’utile netto non è una metrica appropriata per valutare una società tesoreria in bitcoin.”

Riguardo alla divisione alberghiera, Metaplanet ha respinto le affermazioni di collasso operativo, sottolineando invece elementi di redditività e la permanenza di flussi positivi che contribuiscono alla struttura complessiva del gruppo.

Simon Gerovich ha detto:

“L’attività alberghiera non è in rovina; è redditizia e parte integrante della nostra strategia.”

Dati di mercato e posizione in BTC

Al momento della dichiarazione, le azioni di Metaplanet vengono scambiate a 307 yen. La società detiene una posizione complessiva di 35.102 BTC, un asset che resta soggetto a significative oscillazioni di prezzo. Il calo del valore del bitcoin e la variazione del prezzo delle azioni riflettono la volatilità intrinseca del segmento e influenza la valutazione degli investitori.

Per gli investitori e gli analisti, la vicenda mette in luce le sfide tipiche delle società con esposizione diretta a asset digitali: la necessità di strumenti di reporting adeguati, una comunicazione trasparente sui rischi e l’importanza di distinguere tra performance contabile a breve termine e strategia di accumulo a lungo termine.