BTC registra il peggiore avvio dell’anno di sempre nei primi 50 giorni
- 20 Febbraio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
A cinquant’ giorni dall’inizio del 2026, Bitcoin registra il peggior avvio d’anno mai osservato nei dati storici, secondo le rilevazioni di Checkonchain. L’asset ha perso il 23% da inizio anno, con una flessione del 10% a gennaio seguita da un ulteriore -15% a febbraio.
Confronto storico sui primi mesi dell’anno
Nel confronto con gli anni precedenti, i dati di Coinglass indicano che Bitcoin non aveva mai registrato una doppia contrazione consecutiva nei mesi di gennaio e febbraio. In passato, pur essendoci stati cali a doppia cifra in gennaio (per esempio nel 2015, 2016 e 2018), questi casi sono stati seguiti da riprese a febbraio.
Se le perdite attuali dovessero consolidarsi, si tratterebbe anche della peggior performance consecutiva su due mesi dall’ultimo episodio analogo nel 2022, ampliando la portata del deterioramento.
Indicatori di mercato e misura del drawdown
Un indicatore frequentemente utilizzato dai trader per valutare i ribassi ciclici è l’indice che misura la performance relativa a 50 giorni dall’inizio dell’anno. In uno scenario tipico di anno negativo, il valore medio dell’indice si attesta intorno a 0,84, secondo le stime mensurate da Checkonchain.
Al momento Bitcoin si trova a un valore di 0,77, inferiore alla media storica per anni in calo, segnalando così la profondità del drawdown in corso e l’entità della correzione rispetto alle aspettative di mercato.
Contesto politico-economico e impatto storico
La debolezza osservata arriva dopo un calo del 17% nel 2025, anno post-elettorale. Storicamente gli anni successivi alle elezioni tendono spesso a performare meglio rispetto agli anni di voto e, in media, superano anche gli anni positivi, rendendo l’attuale sottoperformance più evidente rispetto alle medie storiche.
Il fenomeno dei cosiddetti “anni post-elezione” è monitorato dagli investitori perché le dinamiche fiscali, le politiche economiche e la prevedibilità normativa possono cambiare l’appetito per il rischio e l’allocazione del capitale. Una marcata sottoperformance in un anno che storicamente tende ad essere favorevole richiede dunque un’attenta analisi delle cause sottostanti.
Possibili fattori e prospettive per gli investitori
Tra i fattori che possono aver contribuito al calo vanno considerati elementi macroeconomici generali — come il contesto dei tassi di interesse e la liquidità globale — insieme a sviluppi specifici del settore, quali slittamenti nella domanda da parte di investitori istituzionali, variazioni nella gerarchia normativa o eventi tecnici sui mercati delle criptovalute.
Per gli operatori e i gestori di portafoglio, la situazione solleva questioni su gestione del rischio, livelli di resilienza del mercato e possibili scenari di recupero. La misura e la durata del drawdown condizioneranno le scelte di posizionamento nelle prossime settimane.
Implicazioni a medio termine
Nel medio termine, la traiettoria di Bitcoin dipenderà dall’interazione tra tendenze macroeconomiche, evoluzioni normative e il comportamento degli investitori istituzionali e retail. Una stabilizzazione degli indicatori finanziari globali e segnali di domanda rinnovata potrebbero favorire un rimbalzo, mentre un proseguimento della pressione di vendita amplierebbe il periodo di consolidamento.
Osservatori e partecipanti al mercato continueranno a seguire gli indicatori di liquidità, i flussi di capitale verso prodotti legati alle criptovalute e gli sviluppi normativi, per aggiornare valutazioni e strategie a fronte di un contesto che rimane incerto.