Brad Garlinghouse: il disegno di legge CLARITY ha il 90% di probabilità di essere approvato entro aprile
- 20 Febbraio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Brad Garlinghouse, amministratore delegato di Ripple, ha dichiarato di stimare una probabilità del 90% che la Clarity Act venga approvata entro la fine di aprile, segnando una crescente fiducia all’interno del settore crypto sul fatto che il legislatore statunitense possa finalmente fornire una cornice regolatoria stabile.
Intervenuto a Fox Business, Garlinghouse ha riferito che lo slancio verso l’approvazione si è intensificato dopo un rinnovato coinvolgimento da parte dei membri del parlamento e della White House. Ha descritto incontri recenti a Washington che hanno visto la partecipazione di dirigenti sia delle società crypto sia delle banche tradizionali, indicando una maggiore disponibilità politica a far avanzare il testo dopo mesi di stallo.
Dettagli sulla normativa proposta
La Clarity Act mira a stabilire criteri chiari per distinguere quali asset digitali rientrino nelle securities soggette alle leggi sui titoli e quali invece siano di competenza della Commodity Futures Trading Commission (CFTC). Lo scopo è ridurre le ambiguità che hanno ostacolato l’adozione istituzionale e lo sviluppo di prodotti finanziari basati su asset digitali.
Tra i nodi più controversi restano le disposizioni relative ai premi e alle ricompense collegati alle stablecoin e la questione se le piattaforme crypto possano offrire ai clienti incentivi assimilabili a yield-like incentives. Questi aspetti sollevano interrogativi sia di politica regolatoria sia di tutela dei risparmiatori.
Secondo quanto riportato da diverse fonti, la White House avrebbe fissato un obiettivo temporale (carenza negoziale) per accelerare le trattative, con una data utile per spingere il processo in avanti.
Perché la questione interessa Ripple
Ripple ha ottenuto in passato una pronuncia favorevole da parte di un federal court secondo la quale XRP non è da considerarsi un titolo. Questa sentenza ha fornito alla società un grado di certezza che gran parte del mercato ancora non possiede.
Brad Garlinghouse ha detto:
«Il settore non può vivere nell’incertezza.»
Le dichiarazioni arrivano in un contesto di generale contrazione e rinnovata volatilità sui mercati delle valute digitali; bitcoin e altri token hanno mostrato difficoltà nelle ultime settimane. Nonostante ciò, Ripple segnala un crescente interesse da parte dei tesorieri aziendali e delle istituzioni finanziarie che valutano soluzioni legate a stablecoin, liquidity management e cross-border payments.
Dal 2023 la società ha investito quasi $3 miliardi in acquisizioni, ampliando le proprie attività in ambiti come custody, prime brokerage e treasury management. Garlinghouse ha precisato che l’azienda sospenderà temporaneamente grandi operazioni straordinarie per concentrarsi sull’integrazione delle acquisizioni già completate.
Impatto politico e prospettive per il settore
Oltre alle società nativamente crypto, anche operatori finanziari tradizionali chiedono regole più chiare per potersi confrontare su un piano paritario: un segnale di come l’atteggiamento verso gli asset digitali sia significativamente cambiato negli ultimi anni. Una normativa federale chiara potrebbe facilitare l’adozione istituzionale e ridurre le dispute tra autorità di vigilanza.
Se la Clarity Act dovesse effettivamente avanzare nel processo legislativo al Congresso e venisse approvata, rappresenterebbe uno dei traguardi normativi più rilevanti per il settore crypto negli Stati Uniti. Resta comunque da definire il contenuto tecnico delle norme, l’allocazione di competenze tra autorità e le eventuali misure di attuazione a livello statale.
Le previsioni di mercato riflettono lo scetticismo residuo ma anche la speranza di una conclusione positiva: i partecipanti a mercati previsionali come Polymarket attribuiscono all’ipotesi di approvazione entro fine anno una probabilità superiore all’80%.
In sintesi, l’evoluzione normativa della Clarity Act resta l’elemento chiave da monitorare per comprendere se gli Stati Uniti riusciranno a offrire un quadro regolatorio stabile capace di supportare l’innovazione e l’ingresso più ampio di investitori istituzionali nel comparto delle valute digitali.