Manutenzione aeronautica: Atitech accelera con assunzioni e contratti internazionali
- 20 Febbraio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Aziende, Newsletter
Nuovi accordi internazionali, un centinaio di assunzioni a Fiumicino e prospettive di ulteriore crescita caratterizzano l’espansione della manutenzione aeronautica in Italia, con protagonista la società Atitech, guidata dal presidente e ceo Gianni Lettieri.
Gianni Lettieri ha dichiarato:
“Abbiamo chiuso il 2025 con un fatturato di 180 milioni di euro e abbiamo siglato accordi rilevanti sia con Airbus sia con una società degli Emirati Arabi Uniti per la realizzazione di un hub a Riad. L’azienda oggi conta circa 1.600 dipendenti e fornisce servizi specializzati tra cui manutenzione di base, progettazione tecnica e attività di officina; inoltre disponiamo di una base a Olbia dedicata ai business jet.”
Espansione e risultati economici
La crescita dei ricavi e gli accordi siglati con partner internazionali consolidano la posizione di Atitech nel mercato MRO (MRO (Maintenance, Repair and Overhaul)), settore cruciale per la sicurezza e l’efficienza del trasporto aereo. Un giro d’affari di 180 milioni di euro indica una significativa capacità di adattamento alle esigenze commerciali e militari della regione EMEA (Europa‑Medio Oriente‑Africa).
Gianni Lettieri ha aggiunto:
“L’attività sta andando abbastanza bene: abbiamo realizzato cento nuove assunzioni a Fiumicino, che si sommano a interventi di potenziamento precedenti. Prima dell’autunno avevamo assunto 330 persone a Olbia per aprire il nuovo hub, valorizzando anche risorse rimaste disponibili dopo la cessazione delle attività di alcune compagnie.”
L’investimento nel polo di Business Aviation a Olbia è stato progettato come un centro di eccellenza per la manutenzione dei jet privati, con un programma d’investimenti stimato in circa 16 milioni di euro e un potenziale di fatturato specifico atteso intorno ai 60 milioni. Tale iniziativa ha inoltre favorito l’assorbimento di competenze tecniche locali e il riutilizzo di professionalità specializzate.
Rete operativa e presenza internazionale
Atitech opera su una rete di basi che comprende 21 siti in Italia e 10 all’estero, con attività che raggiungono città come Tel Aviv e San Paolo. Il portafoglio clienti supera le cento realtà, includendo compagnie aeree commerciali, enti istituzionali e organizzazioni governative. Inoltre, la società offre servizi di manutenzione di linea in 29 aeroporti periferici, sia in ambito nazionale sia internazionale.
Una rete capillare di basi e hub consente di ridurre i tempi di intervento e di offrire risposte tecniche rapide, elementi essenziali per la competitività in un mercato dove la continuità operativa e la conformità regolamentare sono requisiti fondamentali.
Formazione e inserimento dei giovani
Gianni Lettieri ha spiegato:
“Guardiamo con attenzione ai giovani che escono dalle scuole di Capodichino e Fiumicino e devo dire che stanno rispondendo bene.”
Il reclutamento ha puntato in particolare sui neodiplomati e neolaureati provenienti da percorsi tecnici e professionalizzanti, integrando programmi di formazione on‑the‑job. Tale strategia risponde sia all’esigenza di ricambio generazionale sia alla necessità di mantenere elevati standard di qualità e sicurezza nelle attività di manutenzione aeronautica.
Impatto sul territorio e prospettive
L’espansione delle attività di Atitech apporta benefici economici e occupazionali alle aree coinvolte, in particolare alla Sardegna con il polo di Olbia, alla Campania con il quartier generale a Napoli‑Capodichino, e al sistema aeroportuale del Lazio con gli sviluppi a Fiumicino. Gli investimenti nei servizi MRO contribuiscono a rafforzare la filiera aeronautica nazionale e a mantenere competenze tecnologiche strategiche.
Per il futuro, la società dovrà continuare a investire in capitale umano, tecnologie digitali e certificazioni internazionali, oltre a consolidare partnership con costruttori e operatori globali. La capacità di sviluppare hub all’estero, come quello pianificato a Riad, rappresenta un passo verso una più ampia diversificazione dei mercati di riferimento e un rafforzamento del ruolo italiano nell’ambito MRO a livello internazionale.