Cosa succederà a Bitcoin mentre BTC sfiora i $68.000 sulle nuove tensioni tra Usa e Iran
- 20 Febbraio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Durante la sessione mattutina in Asia i prezzi delle criptovalute si sono irrigiditi, con Bitcoin in risalita verso i 68.000 dollari dopo una settimana turbolenta che ha messo alla prova il sentimento sui mercati rischiosi.
Il recupero è stato diffuso: XRP, SOL di Solana, DOGE e ADA di Cardano hanno registrato rialzi fino al 2%, mentre Ether ha mostrato una lieve flessione, restando sotto la soglia dei 2.000 dollari, trattata dagli operatori più come un livello da difendere che da celebrare.
La dinamica ha avuto più l’aspetto di un rimbalzo di sollievo che di un’inversione sostenuta: dopo settimane di oscillazioni nette, il mercato reagisce ora a ondate, con spinte al rialzo che richiamano acquirenti su calo e vendite che emergono non appena il prezzo raggiunge livelli in cui detentori intrappolati possono limitare le perdite.
La differenza osservata in questa fase è che ogni recupero appare progressivamente meno fragile, suggerendo che la pressione delle vendite forzate si sta attenuando, anche se gli acquisti motivati non sono ancora tornati in modo consistente.
Fattori macro e geopolitici
Elementi macroeconomici e tensioni geopolitiche mantengono gli operatori prudenti. L’aumento del rischio nell’area del Medio Oriente ha sostenuto la domanda di beni rifugio, complicando la costruzione di slancio per gli asset più rischiosi.
La notizia che il presidente Donald Trump avrebbe concesso un periodo di 10–15 giorni per negoziazioni su un accordo nucleare con il Iran, unita a un rafforzamento delle presenze militari nella regione, ha alimentato questa miscela di nervosismo e domanda di sicurezza.
In questo contesto è più difficile per le attività rischiose ingranare una tendenza stabile, mentre strumenti percepiti come più simili a liquidità o obbligazioni a breve termine ricevono nuovamente interesse.
Reazioni ai verbali della banca centrale
Secondo operatori del settore, i verbali più recenti della Federal Reserve hanno assunto una tonalità leggermente più restrittiva, inducendo una rivalutazione delle prospettive e una temporanea preferenza per strumenti difensivi.
Wenny Cai said:
“I mercati stanno digerendo una lettura più aggressiva dai verbali della Federal Reserve. Il cambiamento chiave non è che i rialzi siano diventati il caso base all’improvviso, ma che i policymaker li hanno esplicitamente rimessi sul tavolo nel caso l’inflazione non continui a raffreddarsi.”
Wenny Cai added:
“Questa rivalutazione ha sostenuto il dollaro e ha irrigidito le condizioni finanziarie sul margine; lo si percepisce nel rischio: le azioni si sono indebolite e la domanda è tornata verso strumenti più liquidi e Treasuries a breve.”
Scenario tecnico e segnali on‑chain
Analisti di mercato più cauti, come il capo analista di FxPro Alex Kuptsikevich, sottolineano che la precedente dinamica e la maggiore prudenza nei titoli statunitensi aumentano la probabilità di un nuovo test dei minimi locali, con riferimento a livelli osservati nella seconda metà del 2024.
Su Ether Kuptsikevich segnala la presenza di una linea di supporto storica, tracciabile fino al 2020 e allineata all’area intorno ai 2.000 dollari; tuttavia, avverte che una vera rottura richiederebbe conferma attraverso un cedimento sotto i recenti minimi attorno a 1.500 dollari.
Sotto la superficie, alcuni indicatori on‑chain mostrano che grandi detentori potrebbero prepararsi a vendere sui rialzi. CryptoQuant rileva flussi record di Bitcoin in entrata verso Binance da parte di grandi wallet, un pattern che spesso precede un aumento dell’offerta spot.
La società di ricerca K33 paragona le condizioni correnti alle fasi avanzate del mercato orso del 2022, che poi si è trasformato in una lunga e graduale fase di consolidamento, suggerendo che il mercato potrebbe attraversare ancora un periodo di oscillazione laterale prima di definire una direzione chiara.
In sintesi, il mercato resta capace di rimbalzi ma fatica a trasformare i recuperi in una tendenza sostenuta finché la domanda spot non sopravanza la pressione dei venditori in attesa al prossimo livello psicologico. La situazione richiederà ulteriori conferme dai flussi reali e dalle decisioni di politica monetaria per stabilire una direzione duratura.