Ultimi colloqui alla Casa Bianca sul rendimento delle stablecoin: progressi con le banche, ma niente accordo
- 19 Febbraio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Un incontro ospitato dalla Casa Bianca ha riunito rappresentanti del mondo crypto e dirigenti bancari per cercare di sbloccare la legislazione statunitense sui beni digitali; nonostante siano stati compiuti ulteriori passi avanti, secondo i partecipanti non è ancora nato un accordo di compromesso.
Ji Kim ha detto:
«L’incontro costruttivo di oggi alla Casa Bianca riflette l’importanza di un impegno operativo mirato. La discussione ha fatto leva sui colloqui precedenti per definire un quadro che tuteli i consumatori americani rafforzando al contempo la competitività degli Stati Uniti. Ci sono altri passi da compiere.»
Paul Grewal ha detto:
«Il dialogo è stato costruttivo e il tono cooperativo». «Si è registrato un progresso ulteriore.»
Contesto e motivi dell’impasse
Il confronto riguarda in particolare una questione che non è direttamente collegata alla struttura del mercato, ma che ha bloccato il disegno di legge: la possibilità per le piattaforme crypto di offrire ricompense o rendimenti sugli stablecoin. Nel corso dell’ultimo ciclo legislativo, il provvedimento noto come GENIUS Act aveva lasciato margine per tali offerte, suscitando la forte opposizione dell’industria bancaria.
Le banche ritengono che i rendimenti su stablecoin possano erodere il core business dei depositi, mettendo a rischio un elemento centrale del loro modello finanziario. Per questo motivo i rappresentanti bancari chiedono che il disegno di legge successivo, il Digital Asset Market Clarity Act (spesso indicato come Clarity Act), sancisca nuovamente il divieto su tali pratiche o comunque le regoli in modo restrittivo.
Dettagli dell’incontro
Si è trattato del terzo incontro di una serie concepita per superare l’impasse sul disegno di legge che regolerà i mercati crypto negli Stati Uniti. Secondo chi ha partecipato, i banchieri si sono presentati con un documento di principi che inizialmente escludeva la possibilità di compromessi, e il confronto si è protratto oltre le due ore previste.
Funzionari della Casa Bianca hanno esercitato pressione affinché i partecipanti rimanessero fino a quando non fosse stata individuata una base di accordo; in quella fase sarebbe stata anche richiesta temporaneamente la riconsegna dei telefoni dei presenti, al fine di favorire la concentrazione sui negoziati.
Il nodo degli yield sugli stablecoin
Il punto centrale da risolvere è se gli stablecoin possano generare rendimenti per i clienti, per esempio tramite prodotti accessibili su piattaforme come Coinbase. Una proposta di compromesso precedente prevedeva di rinunciare ai premi su detenzioni statiche di stablecoin, consentendo ricompense soltanto in relazione ad attività o transazioni specifiche.
Le banche, tuttavia, hanno mantenuto una posizione ferma: la loro richiesta è che ogni forma di ricompensa sugli stablecoin venga vietata in modo generalizzato, per proteggere il business dei depositi tradizionali.
Passaggi legislativi successivi
Anche in caso di accordo tra industrie, la strada parlamentare resta complessa. Il Senate Banking Committee dovrà tenere un’audizione per valutare l’avanzamento del testo, come già fatto dal Senate Agriculture Committee con la propria versione approvata lungo linee di partito.
Per trasformare il lavoro dei comitati in una legge approvabile dal Senato sarà necessario ottenere il sostegno di numerosi senatori Democratici, una condizione che al momento non è stata ancora soddisfatta. Il consenso interpartitico rimane dunque un requisito critico.
Richieste dei negoziatori democratici
I negoziatori del partito Democratico hanno posto alcune condizioni significative per il loro appoggio. Tra le principali: il divieto per alti funzionari pubblici di detenere interessi commerciali rilevanti nel settore crypto, una misura interpretata come mirata all’ufficio del presidente Donald Trump.
Hanno richiesto inoltre che la Casa Bianca proceda alle nomine per riempire le commissioni della CFTC e della SEC, incluse figure che possano colmare le vacanze a maggioranza democratica. Un altro punto fondamentale riguarda l’inasprimento delle misure contro i rischi di finanziamento illecito, con particolare attenzione alla finanza decentralizzata (DeFi).
Finora nessuna delle istanze avanzate dai Democratici ha ottenuto proposte dagli altri attori — sia dai repubblicani che dalla Casa Bianca — ritenute sufficienti per garantire il loro consenso.
Importanza per il settore crypto
Il Clarity Act è considerato la priorità politica principale dall’industria delle criptovalute. L’approvazione di regole stabili e chiare negli Stati Uniti è vista come la condizione per un forte incremento di attività e investimenti, con l’effetto di integrare in modo durevole il settore nell’ecosistema finanziario nazionale.
Le decisioni su come gestire gli stablecoin, i controlli per contrastare i rischi illeciti e le nomine alle autorità di regolazione determineranno non soltanto la forma finale del quadro normativo, ma anche l’attrattività degli Stati Uniti come mercato per le imprese crypto e per il capitale straniero.
Prossimi sviluppi
I partecipanti hanno comunicato l’intenzione di proseguire i colloqui. Nei prossimi giorni e settimane sono attesi ulteriori incontri tecnici per cercare di colmare le divergenze su punti chiave e definire un testo che possa essere esaminato dai comitati del Senato.