Tenaris vola ai massimi dal 2008 dopo conti oltre le attese e guidance costruttive

Tenaris accelera a Piazza Affari e si pone in testa al FTSE MIB dopo risultati trimestrali superiori alle aspettative degli analisti; il titolo ha raggiunto un massimo intraday di 22,47 euro, il livello più alto da fine giugno 2008 (quando raggiunse 23,66 euro). Gli esperti di Jefferies osservano che il periodo è stato solido, con margini sostenuti e indicazioni per il primo trimestre che hanno indotto rialzi nelle stime del consensus.

Risultati del quarto trimestre

Nel quarto trimestre Tenaris, produttore e fornitore globale di tubi e servizi per l’esplorazione e la produzione di petrolio e gas, ha registrato un utile netto in calo dell’11% a 461 milioni di dollari e ricavi in aumento del 5% a 2,995 miliardi di dollari rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. In entrambe le voci i risultati hanno superato il consensus, che indicava utili pari a 438 milioni e ricavi per 2,94 miliardi.

L’utile operativo si è attestato a 554 milioni (-1% su base annua e -7% su trimestre), mentre l’Ebitda è stato di 717 milioni, superiore alle stime di 665 milioni (-1% su anno e -5% su trimestre). I numeri riflettono volumi più elevati e livelli di margine che hanno mitigato l’impatto dei costi.

Banca Akros ha rilevato che i margini del quarto trimestre sono sostanzialmente allineati a quelli del terzo trimestre, al netto di componenti straordinarie, nonostante l’aumento delle tariffe di trasporto e dei costi delle materie prime. Anche gli analisti di Intermonte sottolineano come l’outlook sia risultato più costruttivo delle attese, grazie a volumi e margini migliori.

Prospettive e guidance

Per il primo trimestre la società indica che le vendite e i margini dovrebbero restare vicini ai livelli correnti; il consensus prevede ricavi per circa 2,97 miliardi e un Ebitda intorno a 668 milioni. Tenaris segnala inoltre che i prezzi del petrolio e del gas potrebbero rimanere volatili per effetto di un eccesso di offerta e di rischi geopolitici, ma mantiene una valutazione della domanda a lungo termine come resistente.

La società ritiene che l’attività di perforazione negli Stati Uniti e in Canada «dovrebbe rimanere vicina ai livelli attuali dopo il modesto calo registrato nella seconda metà del 2025». Sul fronte delle misure protezionistiche, Tenaris indica che, nonostante l’inasprimento dei dazi su prodotti siderurgici importati, i prezzi degli OCTG (oil country tubular goods, i tubi per perforazione nel settore oil & gas) rimarrebbero inizialmente sostanzialmente invariati rispetto ai livelli precedenti all’introduzione dei dazi, pur prevedendo una reazione graduale nel tempo quando i produttori nazionali assorbiranno l’impatto dei dazi e dell’aumento dei costi delle materie prime.

Dividendo e distribuzione di capitale

Tenaris ha proposto il pagamento di un dividendo annuale di 0,89 dollari per azione, equivalente a circa 900 milioni di dollari, comprensivo dell’acconto di 0,29 dollari (circa 300 milioni) già corrisposto a novembre. Nell’esercizio precedente la cedola approvata era stata di 0,83 dollari per azione, con un ammontare aggregato di circa 0,9 miliardi che includeva un acconto di 0,24 dollari.

Gli analisti di Jefferies valutano la cedola proposta come sostanzialmente coerente con il consensus e in linea con le loro stime, che indicavano un dividendo pari a circa 0,91 dollari per azione.

Contesto di mercato e implicazioni per gli investitori

I risultati e la guidance di Tenaris evidenziano alcuni aspetti chiave per gli investitori: rilevano la capacità dell’azienda di mantenere margini in un contesto con costi delle materie prime e logistici in aumento, l’importanza dei volumi nel sostenere l’Ebitda e il ruolo delle politiche commerciali e dei dazi nelle dinamiche di prezzo del settore siderurgico. Per il mercato azionario italiano, una performance del titolo di questa portata impatta positivamente sul FTSE MIB, mentre la conferma di una politica dei dividendi coerente con le attese può consolidare l’interesse degli investitori orientati al rendimento.



Author: Tony
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