Lombardia porta gli studenti in azienda grazie all’app Lablab
- 18 Febbraio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Economia
Per ridurre il divario tra domanda e offerta di lavoro in Lombardia si è scelto di intervenire già nella fase scolastica, offrendo agli studenti l’opportunità di esplorare direttamente le aziende del territorio. L’iniziativa si concretizza attraverso la piattaforma digitale LabLab, presentata ai dirigenti delle principali scuole secondarie di secondo grado dalla Regione Lombardia, con la partecipazione dell’Ufficio Scolastico e delle imprese coinvolte.
LabLab consente agli studenti di selezionare le imprese e i settori di interesse, prenotando visite immersive e momenti di confronto con professionisti e ambienti di produzione. La piattaforma è già sostenuta da oltre mille aziende di diverse dimensioni e comparti, che hanno aderito al progetto mettendo a disposizione esperienze concrete e percorsi di orientamento sul campo.
Come funziona la piattaforma
Attraverso l’app, gli studenti possono scegliere le imprese da visitare, concordare gli incontri con i docenti e prenotare fino a tre visite nell’arco dell’anno scolastico. L’obiettivo è trasformare l’orientamento da un’attività prevalentemente informativa a un’esperienza pratica e diretta, che aiuti a comprendere ruoli, processi produttivi e competenze richieste.
La semplicità d’uso dell’app sfrutta la familiarità delle nuove generazioni con gli strumenti digitali, rendendo la prenotazione e la gestione degli appuntamenti accessibile e personalizzabile. Le visite sono progettate per essere operative e integrate con i percorsi didattici, così da massimizzare il valore formativo dell’incontro azienda-studente.
Obiettivi e benefici per studenti e imprese
Il progetto punta a ridurre il cosiddetto “mismatch” tra competenze richieste dal mercato del lavoro e quelle offerte dai giovani in uscita dal sistema educativo. Favorire l’incontro precoce tra studenti e imprese permette una scelta formativa più consapevole e maggiormente allineata alle reali opportunità occupazionali.
Per le imprese, l’apertura alle visite scolastiche rappresenta un’opportunità di attrazione dei talenti, di divulgazione delle professioni specialistiche e di fidelizzazione potenziale di futuri collaboratori. Per il sistema educativo è un’occasione per rendere l’orientamento più strutturato e radicato nel contesto produttivo locale.
Simona Tironi ha sottolineato il valore dell’approccio basato sull’esperienza:
“Si tratta di un modello innovativo di orientamento che supera gli strumenti tradizionali e punta sull’esperienza diretta come leva per una scelta consapevole del percorso di studi e professionale.”
Simona Tironi ha aggiunto:
“Oggi mettiamo a disposizione dei nostri studenti uno strumento concreto che consente di vedere e toccare con mano il mercato del lavoro. Con questa iniziativa offriamo loro la possibilità di esplorare davvero i settori che li appassionano, per comprendere se corrispondono alle proprie attitudini e aspirazioni.”
Coinvolgimento istituzionale e territoriale
La realizzazione di LabLab ha richiesto la collaborazione tra amministrazione regionale, istituzioni scolastiche, associazioni datoriali, aziende e docenti esperti. Questo approccio plurale assicura che le esperienze proposte siano coerenti con i bisogni reali del mercato e con gli obiettivi formativi delle scuole.
La scelta di investire sull’orientamento precoce si inserisce nella strategia più ampia della Regione Lombardia di valorizzare il tessuto produttivo locale: la regione è, infatti, uno dei principali poli manifatturieri europei e necessita di percorsi formativi che favoriscano l’incontro tra domanda e offerta di competenze.
Prossimi passi e diffusione del modello
Dopo la fase di avvio, il compito principale spetta ora alle scuole, chiamate a iscrivere studenti e a integrare le visite nel calendario didattico. Parallelamente si lavorerà per estendere la partecipazione delle imprese e per monitorare l’impatto delle esperienze sul percorso formativo e sulle scelte occupazionali degli studenti.
L’intento della Regione Lombardia è trasformare questa buona pratica in un modello strutturale di orientamento, rafforzando la cooperazione tra sistema educativo e mondo del lavoro e garantendo un accesso stabile degli studenti alle realtà aziendali del territorio.
In prospettiva, una diffusione più ampia del progetto potrà favorire una migliore corrispondenza tra formazione e bisogni produttivi anche in altri contesti regionali, contribuendo a ridurre la disoccupazione giovanile e a sostenere la competitività delle imprese con talenti preparati e motivati.