Recordati annuncia solidi risultati preliminari per l’esercizio 2025: ricavi +11,8%, EBITDA +14,5%, utile netto rettificato

Il Consiglio di amministrazione di Recordati S.p.A. ha esaminato e approvato i risultati consolidati preliminari per il 2025. I risultati consolidati consuntivi del Gruppo per il 2025 saranno trasmessi al Consiglio di amministrazione per la relativa approvazione il 19 marzo 2026. Rob Koremans, Amministratore Delegato di Recordati, ha dichiarato: “Il 2025 è stato un altro anno di importanti progressi per il business, che riflette la nostra capacità di esecuzione. Abbiamo ancora una volta raggiunto i nostri obiettivi finanziari nonostante un contesto macroeconomico complesso, incluso un maggiore impatto negativo dei cambi. Nel corso dell’esercizio abbiamo rafforzato ulteriormente il portafoglio attraverso partnership strategiche sia nel settore Specialty & Primary Care che nel settore Rare Diseases. Il settore Rare Diseases continua a registrare un forte slancio, confermandosi un motore fondamentale di crescita e creazione di valore per il Gruppo. Siamo entusiasti dell’opportunità di Isturisa® di rispondere al più ampio mercato della sindrome di Cushing, con un’accelerazione della crescita dei pazienti negli Stati Uniti. Grazie alle solide basi costruite, ci attendiamo che il 2026 sia un altro anno di esecuzione disciplinata in cui continueremo a perseguire i nostri obiettivi strategici, a preservare i nostri margini distintivi nel settore e a creare valore sostenibile per tutti i nostri stakeholder”.

Risultati in sintesi

I ricavi netti consolidati per l’esercizio 2025 sono stati pari a € 2.618,4 milioni, in crescita dell’11,8% rispetto all’esercizio 2024, o dell’8,3% a perimetro omogeneo(3) e a cambi costanti, trainati dal solido contributo sia del settore Specialty & Primary Care che del settore Rare Diseases. L’impatto negativo dei cambi per l’esercizio 2025 è stato pari a € 64,2 milioni (-2,7%). o I ricavi del settore Specialty & Primary Care nell’esercizio 2025 ammontano in totale a € 1.477,9 milioni, in crescita del 2,0% o del 3,8% a perimetro omogeneo(3) e a cambi costanti (+1,6% escludendo la Turchia). Ciò riflette il continuo andamento positivo di 2 tutte le aree terapeutiche principali (con un indice di evoluzione dei prodotti promossi pari a 105), nonostante un lieve rallentamento della crescita nei mercati di riferimento.


I franchise Urologia e Cardiovascolare, in particolare, hanno registrato una crescita pari rispettivamente al 2,5% e al 2,8%, mentre quello Gastrointestinale è cresciuto del 9,9% grazie alla solida performance nei mercati di riferimento di diversi prodotti in portafoglio, sia su prescrizione che OTC. o I ricavi del settore Rare Diseases nell’esercizio 2025 ammontano a € 1.081,4 milioni, in crescita del 29,7% rispetto all’esercizio 2024 o del 16,6% a perimetro omogeneo(3) e a cambi costanti, trainati dal forte incremento dei volumi che ha riguardato tutti e tre i
franchise. Il franchise Endocrinologia ha realizzato ricavi netti pari a € 394,1 milioni, in aumento del 22,5%, grazie all’accelerazione della crescita dei pazienti di Isturisa® negli Stati Uniti nel secondo semestre del 2025, con circa 1.400 nuovi pazienti attivi netti alla chiusura dell’esercizio, e alla crescita a doppia cifra di Signifor®. Il franchise Oncoematologia ha conseguito ricavi netti per € 414,9 milioni, in crescita del 63,8%, grazie al contributo di Enjaymo® per € 146,3 milioni (+26,7% rispetto all’esercizio 2024 proforma(6) ), e alla forte crescita di Sylvant® e Qarziba®. Il franchise Metabolico ha realizzato ricavi netti pari a € 272,5 milioni, in crescita del 5,2%, trainato da Carbaglu® e Panhematin®.

L’utile operativo rettificato(7) è stato di € 774,9 milioni per l’esercizio 2025, in crescita del 13,2% rispetto all’esercizio precedente e con un’incidenza del 29,6% sui ricavi netti rispetto al 29,2% dell’esercizio precedente. L’utile operativo è stato pari a € 670,8 milioni nell’esercizio 2025, in aumento del 5,0% rispetto all’esercizio 2024, assorbendo l’impatto a livello di margine lordo di costi non monetari per € 66,8 milioni rispetto a € 37,5 milioni nell’esercizio 2024, derivanti dalla rivalutazione al fair value del magazzino di prodotti acquisiti nel settore Rare Diseases inclusi € 62,5
milioni per Enjaymo®. I costi non ricorrenti sono stati pari a € 37,3 milioni nell’esercizio 2025 rispetto a € 8,0 milioni nell’esercizio 2024. Tali costi rispecchiano principalmente la continua ottimizzazione dell’organizzazione commerciale del settore Specialty & Primary Care, soprattutto in Italia e Spagna.


I costi non ricorrenti includono anche un accantonamento straordinario pari a € 12,8 milioni(8) per la risoluzione di un contenzioso con l’AIFA relativo al payback di Urorec® negli anni precedenti. Inoltre, includono l’impatto della liquidazione volontaria in corso della controllata cinese nel settore Rare Diseases in seguito al rifiuto dell’inserimento di Isturisa® nell’Elenco nazionale dei farmaci rimborsabili. La disponibilità di Qarziba® e Sylvant® in tale territorio continua a essere assicurata dal distributore locale.

L’EBITDA(1) è stato pari a € 991,1 milioni nell’esercizio 2025, in crescita del 14,5% rispetto all’esercizio 2024 e con un’incidenza sui ricavi netti del 37,8%. I progressi rispetto all’esercizio precedente sono attribuibili ad un mix di business favorevole e alla solida performance operativa di entrambe le business unit, nonostante il significativo impatto avverso dei cambi, il maggior livello degli investimenti a sostegno del lancio dell’estensione dell’indicazione di Isturisa® negli Stati Uniti,
il continuo sviluppo di Enjaymo® e l’ulteriore espansione geografica.

Gli oneri finanziari sono stati pari a € 89,5 milioni nell’esercizio 2025, in calo di € 2,1 milioni rispetto all’esercizio 2024. La sottoscrizione di nuovi finanziamenti sia nel 2024, per finanziare l’acquisizione di Enjaymo®, che nel 2025, ha determinato un aumento degli interessi passivi di € 17,4 milioni. Gli utili di cambio netti nel corso del periodo sono stati pari a € 15,0 milioni (principalmente non realizzati e dovuti alla svalutazione del dollaro statunitense), a fronte di perdite nette su cambi per € 9,3 milioni nell’esercizio 2024. Questo risultato è stato parzialmente compensato da € 5,3 milioni 3 di perdite monetarie nette derivanti dalla contabilizzazione degli effetti dell’iperinflazione (rispetto a € 6,7 milioni nell’esercizio 2024), legati principalmente all’impatto netto della rivalutazione delle voci di bilancio in lire turche.

L’utile netto rettificato è stato pari a € 651,1 milioni, con un’incidenza sui ricavi del 24,9%, in aumento del 14,5% rispetto all’esercizio 2024, grazie all’incremento dell’utile operativo rettificato oltre ai minori oneri finanziari, parzialmente compensato da maggiori imposte sul reddito.

L’utile netto è stato pari a € 443,6 milioni, con un’incidenza sui ricavi del 16,9%, in crescita del 6,5% rispetto all’esercizio 2024, trainato principalmente dall’aumento dell’utile operativo e dalla riduzione degli oneri finanziari.

Il free cash flow(4) è stato pari a € 558,8 milioni nell’esercizio 2025, in aumento di € 23,7 milioni rispetto all’esercizio 2024, con un solido EBITDA compensato in parte dal maggiore assorbimento del capitale circolante (che riflette l’incremento dei livelli di scorte negli Stati Uniti) e dall’incremento degli interessi passivi e delle imposte sul reddito versati.

Il debito netto(5) al 31 dicembre 2025 è pari a € 2.037,3 milioni, corrispondenti a una leva di poco inferiore a 2,1 volte l’EBITDA, rispetto a un debito netto di € 2.154,3 milioni al 31 dicembre 2024, a seguito del pagamento di un dividendo pari a € 267,6 milioni, dell’acquisto di azioni proprie per € 112,5 milioni (al netto delle vendite per l’esercizio di stock option) e del pagamento upfront per i diritti di Vazkepa® e Inrebic® rispettivamente per $ 25 milioni e $ 11 milioni.

Il patrimonio netto è pari a € 1.919,8 milioni.

Aggiornamento sulla pipeline

Il 15 aprile 2025 la Food and Drug Administration (FDA) statunitense ha approvato la New Drug Application integrativa (sNDA, supplemental New Drug Application) per Isturisa® (osilodrostat) per il trattamento dell’ipercortisolismo endogeno negli adulti con sindrome di Cushing che non possono essere sottoposti a intervento chirurgico o per i quali l’intervento chirurgico non ha avuto esito risolutivo.


Questa approvazione ha ampliato la precedente indicazione per il trattamento di pazienti con malattia di Cushing, un sottotipo della sindrome di Cushing. L’estensione dell’indicazione di Isturisa® è stata supportata da un esteso programma di sviluppo clinico completo di tale farmaco che ha coinvolto oltre 350 pazienti. Inoltre, durante il secondo trimestre del 2025, Isturisa® ha ottenuto l’approvazione regolatoria sia in Canada che in Russia. È previsto l’avvio nel 2026 di uno studio di Fase IV volto a valutare l’efficacia e la sicurezza di osilodrostat negli adulti con ipercortisolismo lieve e ipertensione (HTN) non controllata dovuta alla sindrome di Cushing (CS).

Nel corso del secondo trimestre 2025, il Gruppo ha avviato uno studio clinico (investigator-sponsored trial IST) volto a valutare la sicurezza, il dosaggio e i primi segnali di efficacia del dinutuximab beta (Qarziba®) in combinazione con la chemioterapia per il trattamento di pazienti affetti da sarcoma di Ewing GD2-positivo.


Il 28 luglio 2025 la Commissione Europea ha adottato una decisione favorevole e ha concesso l’autorizzazione all’immissione in commercio, in circostanze eccezionali, per Maapliv®, una soluzione di amminoacidi indicata per il trattamento della malattia delle urine a sciroppo d’acero (maple syrup urine 4 disease, MSUD) che si manifesta con un episodio di scompenso acuto nei pazienti dalla nascita non idonei a una formulazione orale ed enterale priva di aminoacidi a catena ramificata (BCAA). Nel corso dell’anno la Società ha completato l’arruolamento nello studio di fase 2 per il trattamento dell’ipoglicemia post-bariatrica. I risultati top-line sono attesi per il secondo trimestre del 2026.

A seguito dell’incontro con la Food and Drug Administration (FDA) statunitense avvenuto a inizio settembre, è stato definito un potenziale percorso per la presentazione di una domanda di autorizzazione all’immissione in commercio (BLA) per Qarziba® negli Stati Uniti, che richiede un ulteriore set di dati clinici provenienti dallo studio in corso BEACON-2 (investigator-sponsored trial IST). I risultati dell’analisi ad interim sono attesi nella prima metà del 2028 e, insieme ai dati clinici già disponibili, dovrebbero costituire la base per una potenziale presentazione regolatoria.


Il 5 gennaio 2026 la Medicines and Healthcare products Regulatory Agency (MHRA) del Regno Unito ha concesso l’autorizzazione all’immissione in commercio di Eligard® per il trattamento del carcinoma prostatico ormono-dipendente in stato avanzato, localizzato ad alto rischio e localmente avanzato abbinato a radioterapia. Gli altri programmi di life-cycle management proseguono in linea con le previsioni.

Iniziative per lo sviluppo

Il 24 giugno 2025, Recordati ha annunciato la firma di un contratto di licenza e fornitura con Amarin finalizzato alla commercializzazione del farmaco cardiovascolare Vazkepa® (icosapent etile) in 59 paesi, principalmente in Europa. Vazkepa® è indicato per ridurre il rischio di eventi cardiovascolari in pazienti adulti trattati con statine ad alto rischio cardiovascolare, con livelli di trigliceridi elevati e affetti da malattie cardiovascolari conclamate o da diabete con almeno un altro fattore di rischio cardiovascolare. Ci si attende che Vazkepa® raggiunga ricavi per oltre € 40 milioni nel 2027 e che contribuisca positivamente all’EBITDA dal 2026. Secondo i termini del contratto, Recordati ha effettuato un pagamento upfront di $ 25 milioni a favore di Amarin.


Il 17 dicembre 2025 Recordati ha annunciato la firma di un contratto di licenza esclusiva con Impact Biomedicines, Inc., controllata di Bristol Myers Squibb, e il relativo contratto di fornitura con Celgene Logistics Sàrl, ai fini della commercializzazione di Inrebic® (fedratinib dicloridrato monoidrato) in Giappone. Impact Biomedicines, Inc. manterrà i diritti esclusivi per lo sviluppo e la commercializzazione di Inrebic® nel resto del mondo. Inrebic® è un inibitore chinasico orale con attività contro la chinasi Janus-associata 2 (JAK2) nella sua forma attivata wild-type e mutata volto a sopprimere le caratteristiche patologiche nei pazienti con mielofibrosi.

A giugno del 2025 Inrebic® ha ricevuto l’approvazione regolatoria del Ministero della Salute, del Lavoro e del Welfare giapponese per il trattamento della mielofibrosi, con il lancio previsto per la metà del 2026. Secondo i termini del contratto, Recordati ha effettuato un pagamento upfront di $ 11 milioni a favore di Impact Biomedicines, Inc.

Il 29 gennaio 2026 Recordati ha annunciato la firma di un contratto di licenza e collaborazione con Moderna per lo sviluppo e la commercializzazione, a livello mondiale, di mRNA-3927, prodotto sperimentale per il trattamento dell’acidemia propionica. Secondo i termini del contratto, Moderna continuerà a guidare lo sviluppo di mRNA-3927, in collaborazione con Recordati, e, in caso di approvazione del prodotto, Recordati ne guiderà la commercializzazione a livello globale. mRNA-3927 5 è un prodotto sperimentale post proof-of-concept volto a ripristinare l’attività dell’enzima propionil-CoA carbossilasi (PCC) nei pazienti affetti da acidemia propionica. Se approvato, il prodotto potrebbe rappresentare la prima opzione terapeutica disponibile sul mercato in grado di modificare il decorso di questa grave patologia. Al momento mRNA-3927 è in fase di valutazione per un possibile studio clinico registrativo. Il numero di partecipanti target è stato raggiunto, con i primi dati attesi per fine 2026.


Secondo i termini del contratto, Recordati effettuerà un pagamento upfront di $ 50 milioni a favore di Moderna e verserà fino a $ 110 milioni aggiuntivi a seconda del raggiungimento di milestone regolatorie e di sviluppo a breve termine. Moderna avrà inoltre diritto a ricevere milestone commerciali e di vendita, oltre a royalties a scaglioni sulle vendite nette annue. Recordati non prevede alcun impatto significativo sul proprio EBITDA prima di un eventuale lancio. Evoluzione prevedibile della gestione

Gli obiettivi finanziari per l’esercizio 2026 sono i seguenti:

Ricavi netti compresi tra € 2.730 e 2.800 milioni, con un impatto avverso dei cambi pari a circa il -3.5%

EBITDA(1) compreso tra € 995 e 1.030 milioni; margine +/- 36,5%

Utile netto rettificato(2) compreso tra € 655 e 685 milioni; margine +/- 24,0%.

Gli obiettivi per l’esercizio 2027(9) restano invariati, con una forte crescita organica accompagnata da operazioni di business development mirate e attività di M&A.