Borse europee in rialzo: a Milano tutti gli occhi su Mediobanca e Mps
- 18 Febbraio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Le Borse europee hanno iniziato la seduta in rialzo, trainate dalle performance positive di Wall Street e dei mercati asiatici, dove l’accordo commerciale tra Stati Uniti e Giappone ha alimentato l’ottimismo degli investitori. Le piazze della Cina e di Hong Kong restano chiuse per il Capodanno lunare. In generale Europa continua a muoversi sui massimi, con periodi di elevata volatilità che tuttavia non intaccano il trend di fondo.
Fattori che guidano i mercati
Al centro dell’attenzione resta il tema dell’intelligenza artificiale e dei suoi impatti settoriali, considerato uno dei motori principali dei flussi di investimento. Parallelamente, il fronte geopolitico pesa sulle valutazioni, con i colloqui in corso a Ginevra tra Stati Uniti e Iran che vengono monitorati per eventuali ripercussioni sui mercati energetici e sul sentiment globale.
Sul piano macroeconomico, gli operatori guardano con attenzione agli appuntamenti statunitensi della settimana, in particolare al dato del PIL e all’indicatore PCE attesi venerdì. Nel frattempo sono usciti alcuni numeri sulla produzione industriale; tuttavia saranno soprattutto i verbali della riunione della Federal Reserve del 27-28 gennaio a fornire indicazioni sull’orientamento della politica monetaria, dopo i recenti dati robusti sul mercato del lavoro e sull’inflazione.
Piazza Affari: titoli sotto osservazione
Sul listino milanese emergono i rialzi di Mediobanca, che segna un progresso significativo vicino all’8%, e di Banca Mps, in aumento di oltre il 3% dopo l’approvazione del piano che prevede la fusione tra i due istituti e il delisting di Piazzetta Cuccia. Questi sviluppi rappresentano un passo rilevante nel processo di consolidamento del settore bancario italiano, con potenziali effetti su governance, governance degli azionisti e supervisione regolamentare.
In evidenza anche Recordati, che beneficia di acquisti dopo la pubblicazione dei risultati societari, e il comparto delle utility milanesi che mostra una buona impostazione. L’attenzione degli investitori rimane rivolta ai dati societari e alle possibili revisioni delle stime settoriali in un contesto di mercato ancora condizionato da temi tecnologici e geopolitici.
Valute e materie prime
Sul fronte valutario il dollaro si rafforza nei confronti dell’euro, con la moneta unica attestata intorno a 1,1836 dollari. Il Bitcoin registra una flessione dello 0,9%, scendendo a circa 67.833 dollari.
I metalli preziosi sono in recupero: l’oro avanza di circa l’1,2%, mentre l’argento mostra aumenti più marcati. Anche il petrolio risale, con il Brent intorno a 67,63 dollari al barile (+0,3%), sostenuto da dinamiche di offerta e domanda e dalle valutazioni sullo stato dell’economia globale.
Tokyo: Nikkei e Topix in progresso
La Borsa di Tokyo ha chiuso in netto rialzo: l’indice di riferimento Nikkei segna un progresso dell’1,02% a 57.143,84 punti, mentre l’indice allargato Topix guadagna l’1,21% a 3.807,25 punti. Tra i fattori positivi si segnalano l’attenuarsi delle preoccupazioni legate alle turbolenze generate dall’intelligenza artificiale e i solidi dati sulle esportazioni giapponesi.
Gli investitori stanno inoltre valutando le scelte di politica economica dell’executive nipponico, con attenzione alle misure annunciate dalla premier Sanae Takaichi e ai dettagli del piano di investimenti del Giappone negli Stati Uniti, quantificato in circa 36 miliardi di dollari e focalizzato su minerali strategici, infrastrutture petrolifere e del gas e produzione energetica. Questi interventi sono letti come un rafforzamento della cooperazione economica e delle catene di approvvigionamento tra i due paesi.
La conferma di Sanae Takaichi alla guida dell’esecutivo, avvenuta dopo la vittoria elettorale dell’8 febbraio e seguita da un iter parlamentare formale, ha contribuito a ridurre l’incertezza politica nel breve periodo. Takaichi, diventata a ottobre la prima donna a ricoprire la carica di primo ministro nel Paese, aveva poi convinto gli elettori con le elezioni anticipate indette a fine gennaio.
Per le prossime sedute gli operatori restano concentrati sui dati macro statunitensi e sui verbali della Fed, elementi che potrebbero influenzare le aspettative sui tassi e il posizionamento degli investitori globali.