Pump.fun lancia le monete cashback e trasforma gli acquisti in ricompense

Pump.fun, piattaforma di lancio di memecoin su Solana, ha introdotto una nuova opzione che sposta i premi dai creatori di token verso i trader, offrendo la possibilità di reindirizzare le ricompense tramite le cosiddette Cashback Coins e modificando il modello di commissioni noto come Creator Fees.

Come funziona la nuova opzione

Il modello originario di Pump.fun prevedeva che i creatori di token ricevessero lo 0,3% di tutte le commissioni generate dai progetti lanciati sulla piattaforma, una soluzione concepita per incentivare lo sviluppo ma criticata per premiare in modo sproporzionato chi semplicemente deploya un contratto.

Pump.fun ha dichiarato:

“Creator Fees need change. Not every token deserves Creator Fees.”

Per rispondere a queste critiche, la piattaforma ora richiede che i creatori scelgano, prima del lancio, se il token avrà le Creator Fees tradizionali o il modello di Trader Cashback. La scelta è irrevocabile: una volta selezionata l’opzione, non è possibile modificarla.

Pump.fun ha aggiunto:

“Now, traders can choose to engage with tokens they feel the most aligned with, ultimately letting the market decide who gets rewarded and where the bar is set.”

Le Cashback Coins vengono generate ad ogni operazione e sono accessibili esclusivamente tramite Terminal, la piattaforma di trading integrata in Pump.fun, assicurando che i premi arrivino direttamente a chi scambia i token piuttosto che solo al deployer.

Dati e impatto sulle commissioni

L’introduzione della nuova funzione arriva in un contesto di calo delle commissioni: a gennaio la piattaforma ha registrato commissioni per circa 31,8 milioni di dollari, in forte diminuzione rispetto ai 148,1 milioni di gennaio 2025, il mese record per Pump.fun. Per febbraio sono stati segnalati finora 15,6 milioni di dollari, una tendenza che indica un ridimensionamento dell’attività rispetto al picco dell’anno precedente.

I dati storici e le variazioni mensili delle commissioni sono stati tracciati anche da DeFiLlama, che mostra il declino progressivo delle entrate dalla primavera del 2024.

Santiment, società di analisi onchain, ha osservato che i memecoin potrebbero mostrare segnali di fondo di mercato, un elemento che da alcuni analisti viene interpretato come possibile svolta contrarian del ciclo.

Santiment ha detto:

“This collective acceptance of the ‘end of the meme era’ is a classic capitulation signal.”

Distribuzione dei profitti e critica

L’attenzione al modello di distribuzione nasce anche dai numeri sull’effettiva concentrazione dei guadagni: secondo Dune Analytics, delle 58,7 milioni di wallet che hanno interagito con Pump.fun, solo 4,76 milioni hanno realizzato profitti compresi tra 1.000 e 10.000 dollari, mentre 969.780 wallet hanno guadagnato tra 10.000 e 100.000 dollari. Meno di 13.700 wallet hanno raggiunto lo status di “milionario” sulla piattaforma.

Questi numeri hanno alimentato critiche secondo cui una quota ridotta di trader e sviluppatori cattura gran parte dei rendimenti, lasciando la maggioranza dei partecipanti al dettaglio con perdite o guadagni irrisori.

Reazioni della comunità e conseguenze per gli sviluppatori

La nuova opzione di ricompense è stata accolta positivamente da molti utenti, che vedono nella redistribuzione verso i trader una maggiore equità, mentre altri hanno espresso preoccupazione per l’impatto sugli incentivi a sviluppare e sostenere progetti nel tempo.

Coos ha osservato:

“So devs have less reasons to push coins longer, as the most lucrative time is when coins are still on pf, and have just graduated where there is the most volume.”

Questa lettura segnala un possibile effetto collaterale: riducendo le entrate legate al deployment immediato, alcuni sviluppatori potrebbero avere meno incentivi a supportare o promuovere a lungo termine i token, con conseguenze sull’ecosistema e sulla qualità dei progetti lanciati.

Confronto con altre piattaforme

La scelta di Pump.fun di rivedere il modello di ricompense si inserisce in un contesto più ampio in cui altre piattaforme hanno rivalutato programmi simili. Il 10 febbraio la Base App di Coinbase ha dismesso il programma di Creator Rewards per concentrare risorse su asset negoziabili, segnando un calo dell’enfasi su meccanismi di remunerazione social-based.

La funzione di Creator Rewards, attiva per alcuni mesi, mirava a trasformare Base in un ecosistema più sociale dove l’attività si traduceva in ricavi: i dati pubblicati indicavano pagamenti complessivi nell’ordine delle centinaia di migliaia di dollari distribuiti a migliaia di creatori, con guadagni medi contenuti per utente.

Considerazioni e implicazioni

La modifica del modello di ricompense di Pump.fun riflette una tensione tipica nei mercati cripto: trovare un equilibrio tra incentivi alla creazione di progetti e tutela degli utenti retail. Reindirizzare premi verso chi commercia può migliorare la percezione di equità, ma può anche ridurre gli incentivi economici per sviluppatori e team che sostengono prodotti nel medio-lungo termine.

A livello regolamentare e politico, cambiamenti simili potrebbero attirare attenzione su come le piattaforme remunerano partecipanti ed emissioni, specialmente se i modelli favoriscono concentrazioni di rendimento o meccanismi opachi. Per gli operatori resta quindi importante monitorare come queste scelte influiranno su liquidità, qualità dei progetti lanciati e comportamento dei partecipanti nel tempo.