Il gruppo di lavoro sui mercati predittivi sosterrà la campagna per maggiore chiarezza regolamentare
- 18 Febbraio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
The Digital Chamber ha annunciato la creazione di una nuova unità dedicata ai mercati predittivi, con l’obiettivo di favorire chiarezza normativa e sostenere lo sviluppo del settore negli Stati Uniti.
L’annuncio, diffuso tramite canali social, ha presentato la Prediction Markets Working Group come una iniziativa pluriennale volta a fornire regole e indirizzi per quello che l’associazione descrive come un segmento frainteso della finanza digitale.
Come prima azione, il gruppo ha inviato una lettera al presidente della Commodity Futures Trading Commission (CFTC), elogiando gli sforzi per mantenere la giurisdizione federale sui mercati predittivi e chiedendo la fine della pratica della regolazione tramite azioni coercitive.
The Digital Chamber ha scritto:
“Abbiamo applaudito le recenti dichiarazioni del presidente Selig relative all’intento dello staff della CFTC di predisporre regole e linee guida su misura per questo segmento in rapida crescita dell’industria finanziaria e degli asset digitali. Per troppo tempo gli operatori hanno dovuto muoversi in un labirinto di ambiguità regolamentare, inclusi sovrapposizioni poco chiare tra autorità federali e statali.”
Obiettivi operativi e strategia
Il gruppo di lavoro intende mantenere un dialogo costante con la CFTC, elaborare principi politici, presentare raccomandazioni normative, commissionare e pubblicare ricerche indipendenti e costruire una coalizione di operatori e stakeholder del settore.
Tra le attività previste vi è anche la partecipazione ai procedimenti giudiziari tramite memoria amicus curiae, con l’intento di informare i tribunali sulla presunta esclusività regolatoria storica della CFTC nel campo dei mercati predittivi.
Contenziosi e interventi statali
L’iniziativa arriva in un momento di forte attenzione da parte delle autorità statali: la Nevada Gaming Control Board ha avviato un’azione civile contro la piattaforma Kalshi, chiedendo un provvedimento che impedisca l’offerta di scommesse ritenute prive di licenza nello stato.
Anche altre piattaforme, tra cui Polymarket, sono state oggetto di contestazioni da parte di regolatori statali che considerano alcune tipologie di mercati — ad esempio contratti legati a eventi sportivi — come prodotti di gioco d’azzardo non autorizzati.
Polymarket ha inoltre promosso una causa federale contro lo stato del Massachusetts per cercare di prevenire potenziali azioni di contrasto, sostenendo che la supervisione primaria sul settore spetti alla CFTC e non ai singoli stati.
Mike Selig ha dichiarato:
“I mercati predittivi non sono una novità: la CFTC regola questi mercati da oltre due decenni.”
In risposta, il governatore dello Utah, Spencer Cox, ha espresso la propria contrarietà alla tesi federale e ha definito i mercati predittivi una forma di gioco d’azzardo con impatti sociali negativi.
Spencer Cox ha detto:
“Apprezzo il tentativo, ma non ricordo che la CFTC abbia autorità su mercati derivati basati su statistiche sportive. Questi mercati che state difendendo sono gioco: puro e semplice, e stanno danneggiando vite.”
Implicazioni normative e istituzionali
La disputa sottolinea un nodo cruciale del quadro regolatorio statunitense: il confine tra competenze federali e poteri degli stati in materia di strumenti finanziari e giochi d’azzardo. La CFTC sostiene una competenza primaria maturata nel tempo, mentre diversi regolatori statali invocano la propria autonomia per proteggere consumatori e rispettare leggi locali sul gioco.
Un chiarimento giuridico su questo punto avrà impatti rilevanti sia per gli operatori che per i partecipanti: la definizione dello status giuridico dei mercati predittivi influenzerà obblighi di compliance, requisiti di licenza, limiti sui prodotti offerti e strumenti di tutela dei consumatori.
I tribunali saranno chiamati a interpretare norme esistenti, bilanciando innovazione tecnologica e tutela pubblica; la partecipazione attiva di gruppi di settore e la produzione di studi tecnici possono orientare le decisioni giudiziarie e le future proposte di legge o regolamentazione amministrativa.
Prospettive per il mercato e per i regolatori
Per gli operatori dei mercati predittivi la strada passa per un duplice approccio: rafforzare l’impegno nel dialogo con le autorità federali e, al contempo, affrontare le criticità sollevate dai regolatori statali, soprattutto sul piano della tutela dei consumatori e della prevenzione del gioco patologico.
Sul piano politico, la vicenda potrebbe spingere verso norme federali più chiare e specifiche o, alternativamente, generare una frammentazione normativa se gli stati manterranno approcci contrastanti, con conseguenze operative e legali per le piattaforme che operano a livello nazionale.
Nei prossimi mesi è probabile un intensificarsi delle azioni legali e delle consultazioni regolatorie; la definizione di regole su misura da parte della CFTC e l’eventuale coordinamento con le autorità statali saranno determinanti per stabilire un equilibrio tra innovazione finanziaria e protezione pubblica.
In questo contesto, l’iniziativa della The Digital Chamber mira a fornire contributi tecnici e politici che possano facilitare una soluzione normativa sostenibile per il settore e ridurre l’incertezza che oggi penalizza operatori e investitori.