Bitwise e GraniteShares presentano etf innovativi per le previsioni elettorali

Bitwise e GraniteShares hanno presentato alla Securities and Exchange Commission (SEC) documenti per lanciare fondi negoziati in borsa collegati a contratti su eventi relativi agli esiti delle elezioni negli Stati Uniti.

La prima richiesta registrata da Bitwise descrive una nuova gamma di ETF sotto il marchio PredictionShares, composta da sei fondi che sarebbero quotati su NYSE Arca e strutturati come mercati predittivi per eventi politici.

Bitwise ha scritto:

“L’obiettivo di investimento del fondo è fornire un apprezzamento del capitale agli investitori nel caso in cui un membro del Partito Democratico sia il vincitore delle elezioni presidenziali degli Stati Uniti che si svolgeranno il 7 novembre 2028.”

Secondo il prospetto, ogni singolo fondo è concepito per pagare in base all’esito specifico di una competizione elettorale: i primi due fondi per la presidenza del 2028, i successivi due per la maggioranza al Senato nel 2026 e gli ultimi due per la maggioranza alla Camera dei Rappresentanti.

Il prospetto precisa inoltre che ciascun fondo investirà almeno l’80% delle proprie attività nette in contratti binari, ovvero derivati di mercato predittivo negoziati su borse regolate dalla Commodity Futures Trading Commission (CFTC).

Il prospetto spiegava:

“Nel caso in cui un membro del Partito Democratico non risulti vincitore delle elezioni presidenziali del 2028, il fondo perderà sostanzialmente tutto il suo valore.”

I contratti a cui fanno riferimento questi ETF si liquidano a 1 dollaro se l’evento di riferimento si verifica e a 0 dollari in caso contrario; il prezzo della quota di ciascun fondo in un dato giorno riflette dunque la probabilità implicita di mercato che quell’esito si verifichi, variando in funzione di sondaggi, notizie e sentiment.

Come funzionano questi ETF

Ogni ETF proposto corrisponde a un esito politico specifico (ad esempio, vittoria presidenziale di un partito) e viene emesso separatamente per ciascuna delle due principali forze politiche, permettendo agli investitori di scegliere l’esposizione desiderata. Dal punto di vista operativo, il valore dell’ETF è ancorato ai contratti binari sottostanti, che raccolgono in tempo reale le aspettative di mercato sull’esito elettorale.

GraniteShares ha presentato un prospetto analogo lo stesso giorno, proponendo una serie di sei fondi con struttura e obiettivi sostanzialmente simili a quelli di Bitwise.

James Seyffart ha commentato:

“La finanziarizzazione e l’ETF-izzazione di tutto continua.”

Inoltre, nel richiamare una presentazione precedente, James Seyffart ha osservato:

“Questa non è la prima richiesta di questo tipo, e ritengo estremamente improbabile che sarà l’ultima.”

Contesto normativo e mercati predittivi

L’introduzione di ETF basati su mercati predittivi solleva questioni sia regolamentari sia pratiche. A livello normativo intervengono soprattutto la SEC, che supervisiona l’offerta dei fondi quotati, e la CFTC, che regola gli scambi di derivati e alcuni mercati di previsione. Le autorità valuteranno aspetti come trasparenza, protezione degli investitori, rischio di manipolazione e requisiti di liquidità prima di autorizzare la quotazione.

I mercati predittivi aggregano informazioni disperse e possono fornire segnali sulle probabilità percepite degli esiti; tuttavia, la trasformazione di questi segnali in prodotti finanziari negoziati su borsa introduce elementi di leva, concentrazione del rischio e potenziali disallineamenti tra prezzo del mercato predittivo e realtà elettorale.

Rischi per gli investitori

Gli investitori devono essere consapevoli che si tratta di strumenti altamente speculativi: trattandosi di contratti binari riferiti a eventi discreti, il rischio di perdita totale è concreto. Inoltre, la volatilità può essere molto elevata in prossimità di date chiave come primarie, convention e giorno del voto.

Ulteriori elementi da considerare includono la liquidità del fondo, i costi di negoziazione, le implicazioni fiscali e la possibile divergenza tra il prezzo dell’ETF e il valore intrinseco dei contratti sottostanti in momenti di stress di mercato o scarsa trasparenza informativa.

Prima di inserire tali prodotti in un portafoglio, è consigliabile che gli investitori valutino attentamente la propria tolleranza al rischio, la strategia temporale e, se necessario, si rivolgano a consulenti finanziari professionali per comprendere l’idoneità di questi strumenti rispetto agli obiettivi individuali.

Le pratiche di due diligence e la vigilanza regolamentare saranno determinanti: l’esito delle revisioni della SEC e di eventuali autorità competenti stabilirà se e come questi ETF potranno essere offerti al pubblico e negoziati in modo continuativo.