Ricerca avanzata per consumi ridotti
- 17 Febbraio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Economia
Cresco, il supercalcolatore gestito da ENEA, ha fornito nell’ultimo anno circa 122 milioni di ore di calcolo, contribuendo in modo significativo a progetti di ricerca scientifica a livello internazionale.
I servizi offerti dal sistema hanno sostenuto attività che spaziano dall’energia nucleare alla scienza dei materiali, dalla dinamica molecolare alle biotecnologie, fino a studi sul clima e soluzioni per la transizione energetica e digitale.
Più di 200 centri di ricerca, atenei e imprese hanno utilizzato le risorse di calcolo per progetti ad alta intensità computazionale, approfittando delle possibilità offerte dall’HPC per simulazioni complesse e analisi su larga scala.
Il report sull’attività di Cresco
Le informazioni sull’utilizzo della piattaforma sono raccolte nel documento intitolato High performance Computing on Cresco infrastructure: research activity and results 2024, che descrive i principali ambiti d’impiego, i risultati prodotti e la distribuzione delle risorse di calcolo tra i diversi soggetti coinvolti.
Il report fornisce inoltre dati utili per valutare l’impatto scientifico e tecnologico dell’infrastruttura, evidenziando come l’accesso a capacità di calcolo avanzate acceleri sia le scoperte fondamentali sia l’innovazione applicata nel settore industriale.
Il contributo al progetto DTT-U
Tra le iniziative supportate, assume particolare rilievo il progetto PNRR Divertor Tokamak Test Facility Upgrade (DTT-U), destinato a migliorare l’affidabilità dei sistemi dell’impianto DTT per la produzione di energia da fusione attualmente in costruzione presso il Centro Ricerche ENEA di Frascati.
Le capacità di Cresco permettono lo sviluppo di modelli avanzati e simulazioni del comportamento del plasma, strumenti fondamentali per progettare componenti, prevedere scenari operativi e ridurre i rischi tecnologici associati alla fusione nucleare.
Ruolo nella transizione energetica e nel clima
Oltre alla fusione, l’impiego dell’infrastruttura di calcolo supporta studi climatici ad alta risoluzione, modellizzazione di reti elettriche con elevate quote di rinnovabili e analisi per l’ottimizzazione dell’efficienza energetica. Questi ambiti sono strategici per le politiche di decarbonizzazione e per la pianificazione di investimenti infrastrutturali.
L’accesso a risorse HPC favorisce inoltre la digitalizzazione dei processi di ricerca e sviluppo, sostenendo la creazione di servizi innovativi e rafforzando la collaborazione tra pubblico e privato sia a livello nazionale sia internazionale.
Implicazioni istituzionali e prospettive
Il consolidamento di strutture come Cresco si inserisce in una strategia più ampia che coinvolge enti di ricerca, università e amministrazioni pubbliche: la disponibilità di potenza di calcolo è infatti un fattore critico per la competitività scientifica ed economica del paese.
Per mantenere e ampliare questi benefici servono politiche di investimento continuative, programmi di formazione specialistica per creare competenze HPC e meccanismi di accesso che favoriscano progetti multidisciplinari e partnership internazionali.
In conclusione, l’attività di ENEA con il supercalcolatore Cresco dimostra come le infrastrutture di calcolo avanzato possano accelerare il progresso in settori chiave per la sostenibilità, la salute e la competitività industriale, offrendo risorse decisive per affrontare le sfide tecnologiche e climatiche del prossimo decennio.