Proposta di miglioramento per Bitcoin volta a bloccare lo spam scatena l’ira dei colossi del settore

Una nuova proposta di miglioramento del protocollo Bitcoin, nota come BIP-110, propone limiti temporanei e più severi sui dati non monetari inclusi nelle transazioni, con l’obiettivo di contrastare le iscrizioni tipo Ordinals che inseriscono immagini, video o token nei blocchi e possono congestionare la rete.

Caratteristiche della proposta

BIP-110 è concepito come un “soft fork”, cioè un aggiornamento compatibile con le configurazioni esistenti dei nodi che non richiede una separazione forzata della blockchain. La misura mira a introdurre limiti temporanei sulla quantità di dati non legati ai pagamenti che una singola transazione può contenere.

I sostenitori affermano che, riducendo l’ingombro di dati non monetari, si possono abbassare le commissioni di transazione e rendere la rete più efficiente per gli utenti che la usano come sistema di pagamento, riportando l’attenzione sulla funzione pecuniaria della blockchain.

Negli ultimi mesi l’attività on‑chain legata a questi contenuti è risultata relativamente contenuta, ma le discussioni tecniche e politiche sul controllo di tali iscrizioni hanno rilanciato il dibattito su priorità e limiti della rete.

Critiche e opposizioni

La proposta ha incontrato resistenze da parte di figure di primo piano dell’ecosistema, che sostengono come la misura possa danneggiare la reputazione della rete più di quanto non faccia lo stesso fenomeno dello “spam” on‑chain.

Adam Back said:

“È peggiore perché attacca la credibilità di bitcoin come riserva di valore, la sua credibilità in termini di sicurezza, ed è un tentativo da parte di una ‘lynch mob’ di imporre cambiamenti per i quali non esiste consenso. Lo spam è solo un fastidio: tutto rientra per definizione entro la dimensione del blocco, e gli ‘op returns’ sono quattro volte più piccoli.”

Più in generale, altri operatori del settore hanno espresso preoccupazione che una restrizione tecnica imposta senza ampio consenso sociale e tra i gestori dei nodi possa erodere la fiducia degli investitori e degli utenti, con effetti reputazionali difficili da quantificare.

Effetti immediati sul mercato

Sul piano dei prezzi, la criptovaluta principale continua a muoversi in un intervallo ristretto, oscillando tra i circa $67.000 e $70.000. Al momento della rilevazione i prezzi si attestavano vicino al limite inferiore della fascia.

L’indice dei memecoin registra un calo intorno al -3% nelle ultime 24 ore, mentre altre valute principali come Ether e BNB segnano flessioni dell’ordine dell’1%.

Alex Kuptsikevich said:

“Il declino delle principali monete è un segnale preoccupante per quelle minori, poiché potrebbe trascinarle verso il basso a un ritmo accelerato. Il mercato è entrato in una ‘zona di stress’, ma non ha ancora raggiunto una capitolazione finale: per formare un vero minimo sono necessari un picco nelle perdite realizzate e l’esaurimento completo della pressione di vendita.”

Fattori macro e indicatori

Alcuni indicatori macro hanno influenzato il sentiment: posizioni ribassiste sul dollaro sono ai massimi da oltre un decennio in base a indagini di mercato, mentre il rendimento reale del titolo a 10 anni statunitense corretto per l’inflazione è sceso, offrendo un certo sollievo ai sostenitori di bitcoin.

Questi elementi macroeconomici possono accentuare la volatilità di mercato e condizionare la correlazione tra criptovalute e asset tradizionali come titoli di Stato e valute fiat.

Cosa seguire nei prossimi giorni

Tra gli eventi tecnici e macro da monitorare nei prossimi giorni figurano l’aggiornamento della rete di staking Rocket Pool, appuntamenti per dati sull’inflazione e indici manifatturieri e la pubblicazione dei risultati trimestrali di alcune società del settore.

In particolare, sono attesi: l’aggiornamento Saturn One di Rocket Pool; dati sull’inflazione annua per Canada; l’indice manifatturiero Empire State di New York; e il saldo commerciale del Giappone per gennaio.

In ambito aziendale, è prevista la pubblicazione degli utili di realtà attive nel settore delle criptovalute, che potranno dare segnali sulla redditività e sulla domanda di servizi legati al mining e al trading.

Voti di governance e sblocchi di token

Alcuni progetti stanno organizzando sessioni pubbliche di confronto e votazioni: è prevista un’iniziativa di Jito con una sessione su X Spaces e una discussione di Basic Attention Token su piattaforme analoghe. Inoltre, Balancer ha in corso una votazione per modificare la firma di un multisig dell’emergency subDAO per migliorare operatività e sicurezza.

Tra gli sblocchi programmati, un token noto dovrebbe liberare una quota significativa (circa il 17,24%) della propria offerta in circolazione, per un controvalore stimato intorno ai $20,8 milioni, evento che potrebbe avere impatti sulla liquidità e sulla pressione di vendita.

Dati di mercato essenziali

Movimenti di breve periodo: BTC segna un ribasso intorno all’1% nelle ultime 24 ore, mentre ETH si muove con perdite analoghe. L’indice composto delle principali criptovalute mostra contrazioni nell’ordine dell’1-1,3%.

Indicatori on‑chain: la dominance di BTC si mantiene intorno al 58,8%, il rapporto Ether‑Bitcoin resta vicino a 0,029 e l’hashrate a sette giorni mostra valori superiori a 1.000 EH/s, segnale di una rete di mining ancora molto attiva.

Il costo medio delle fee e i volumi di trading sui derivati rimangono parametri critici da osservare per valutare la pressione d’uso della rete e l’interesse speculativo sul breve termine.

Analisi tecnica e volatilità

L’indice di volatilità implicita a 30 giorni per Bitcoin ha registrato una significativa diminuzione rispetto ai picchi di inizio mese: questo indica un rallentamento del panico e una riduzione delle posizioni speculative aggressive su opzioni e coperture.

Una volatilità più contenuta non esclude movimenti repentini, ma segnala che gli operatori stanno tornando a un atteggiamento meno emotivo e più orientato al riequilibrio delle posizioni.

Titoli e società legate alle criptovalute

Sul fronte equities, alcune società legate a mining, exchange e servizi crypto hanno mostrato variazioni rilevanti nelle ultime sedute: tra queste si segnalano movimenti su Coinbase, Galaxy Digital, MARA Holdings e Riot Platforms, con oscillazioni che riflettono sia l’interesse verso il settore sia la sensibilità ai prezzi di BTC.

In parallelo, società che offrono infrastrutture di staking e servizi di custodia mostrano segnali di richiesta variabile, legati all’adozione di prodotti finanziari basati su ETH e su token legati alle attività DeFi.

Conclusioni e prospettive

La proposta BIP-110 riapre un tema cruciale: fino a che punto la comunità di Bitcoin è disposta a intervenire sul protocollo per regolamentare l’uso non monetario della catena? La risposta dipenderà dall’ampiezza del consenso tra sviluppatori, gestori di nodi, miner e operatori economici che fanno affidamento sulla rete.

Nel breve periodo, il mercato rimane sensibile sia agli sviluppi tecnici sia ai dati macroeconomici: la convergenza di questi elementi determinerà la direzione dei prezzi e l’atteggiamento degli investitori verso asset a maggiore rischio.

Per gli operatori e gli osservatori è consigliabile monitorare l’evoluzione delle discussioni tecniche intorno a BIP-110, i prossimi appuntamenti di governance dei progetti e gli indicatori macro che possono influenzare liquidità e domanda di criptovalute.