Ecommerce, con l’ai delle dogane scatta la caccia alle frodi anche sui piccoli pacchi
- 17 Febbraio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Economia
L’impiego dell’intelligenza artificiale nei processi di analisi del rischio doganale sta diventando sempre più centrale per individuare comportamenti potenzialmente in contrasto con le normative. L’approccio combina strumenti automatici con le verifiche degli operatori per concentrare le attività di controllo sulle spedizioni a maggior rischio, in particolare nel contesto dell’e-commerce, dove i volumi sono molto elevati.
Alesse ha spiegato:
“Portiamo avanti attività di approfondimento dell’Agenzia delle Dogane sul ruolo dell’intelligenza artificiale. Negli ultimi anni è sempre più evidente la centralità di questa tecnologia in ambito doganale, con particolare riferimento all’e-commerce, settore caratterizzato da un elevatissimo volume di spedizioni, dove offre la possibilità di individuare schemi fraudolenti e anomalie grazie a tecniche basate sull’apprendimento automatico.”
Anomalie sotto la lente
L’adozione di modelli di apprendimento automatico consente di esaminare grandi masse di dati e di evidenziare pattern anomali che sfuggirebbero a controlli tradizionali. Queste tecniche integrano regole statiche e analisi statistica per stabilire profili di rischio dinamici, ottimizzando l’allocazione delle risorse ispettive e riducendo i tempi di intervento.
L’utilizzo dell’IA non si limita all’identificazione di segnali sospetti: supporta anche la prioritizzazione dei controlli e la selezione delle spedizioni che richiedono verifiche più approfondite, contribuendo a preservare la fluidità del commercio legittimo.
Le immagini scanner
I sistemi in uso presso le Dogane sono stati addestrati per riconoscere automaticamente anomalie nelle immagini prodotte dagli scanner dei carichi. Mentre una spedizione attraversa il sistema di controllo, l’algoritmo confronta la sagoma e la struttura dell’oggetto con migliaia di modelli di merci contraffatte o occultate, segnalando immediatamente potenziali discrepanze al personale operativo.
Questa capacità si basa anche su criteri di explainability, cioè sulla possibilità di interpretare e spiegare le ragioni che hanno portato l’algoritmo a classificare una spedizione come potenzialmente sospetta. Tale approccio favorisce la trasparenza dei controlli e facilita il lavoro dei funzionari, migliorando la precisione delle verifiche non invasive.
Focus sui piccoli pacchi
L’espansione del commercio elettronico ha posto sotto osservazione le spedizioni di modico valore, in particolare i pacchi inferiori a 150 euro provenienti dai Paesi extra Ue. Questi invii rappresentano un canale sensibile per fenomeni di sottofatturazione e per meccanismi di elusione dei dazi e dei contributi introdotti di recente.
In vista delle modifiche normative, fra cui l’introduzione di un contributo amministrativo e l’applicazione di dazi armonizzati a livello europeo, le autorità doganali hanno intensificato i controlli mirati su tali flussi per contrastare frodi e proteggere i ricavi doganali.
I dati elaborati dall’ente mostrano segnali di aumento delle irregolarità negli ultimi anni:
Nel 2023, su oltre 29.000 dichiarazioni doganali analizzate (tracciato H7), è stato rilevato un tasso di difformità pari all’8,3%.
Nel 2024 il volume delle analisi è salito a circa 45.000 dichiarazioni, con un aumento del tasso di difformità al 10,5%.
Professionisti esperti di big data
La tecnologia da sola non è sufficiente: per massimizzare l’efficacia degli strumenti automatizzati è fondamentale il contributo di personale specializzato. Per questo motivo l’Agenzia delle Dogane ha rafforzato l’organico con l’inserimento di professionisti con competenze in big data, sviluppo di algoritmi e gestione di piattaforme di intelligenza artificiale.
Questi profili svolgono attività di modellizzazione, validazione dei risultati e monitoraggio continuo degli algoritmi, garantendo che le soluzioni adottate siano aggiornate e aderenti ai requisiti di conformità e di tutela dei diritti degli operatori.
Un supporto a tutto campo
Accanto agli strumenti tecnologici e alle nuove assunzioni, le strategie di controllo prevedono formazione continua per il personale, collaborazione interistituzionale e scambio di informazioni a livello internazionale. Tali misure mirano a creare un sistema di sorveglianza integrato, capace di contrastare le frodi senza penalizzare il commercio regolare.
L’adozione di una governance del rischio basata sui dati consente inoltre di allineare le attività di controllo agli obiettivi di tutela del mercato, della concorrenza e della sicurezza dei consumatori, migliorando l’efficacia complessiva delle operazioni doganali.