Posizionamento ribassista sul dollaro raggiunge i massimi dal 2012

Secondo l’ultimo sondaggio del Bank of America (BofA), gli investitori si trovano nel livello di pessimismo verso il dollaro statunitense più pronunciato da oltre un decennio, una posizione estrema che può tradursi in volatilità per bitcoin, ma non necessariamente nel modo in cui gli appassionati di criptovalute sono abituati.

Posizionamento ribassista sul dollaro

Il sondaggio di febbraio mostra che l’esposizione netta degli investitori sul dollaro è scesa ai livelli più negativi almeno dall’inizio del 2012, con un peso sotto la media storico. Questo posizionamento deriva in larga parte dai timori di un ulteriore deterioramento del mercato del lavoro statunitense, che potrebbe indurre la Federal Reserve a ridurre i tassi di interesse.

Perché storicamente un dollaro debole favorisce bitcoin

Storicamente il prezzo di bitcoin si è mosso in direzione opposta rispetto all’Indice del Dollaro USA: il calo del biglietto verde tende a rendere le attività denominate in dollari più economiche in termini relativi e ad allentare le condizioni finanziarie globali, favorendo così gli asset rischiosi. Al contrario, un dollaro forte tende a comprimere tali asset.

Per questi motivi, un posizionamento record al ribasso sul dollaro potrebbe, a prima vista, costituire un vento favorevole per bitcoin se si seguisse il comportamento storico.

Il recente cambiamento nella correlazione

Tuttavia, dalla prima parte del 2025 bitcoin ha mostrato una relazione anomala e positiva con il dollaro. Dopo un calo del DXY di oltre il 9% lo scorso anno e un ulteriore 1% quest’anno, bitcoin ha registrato una diminuzione di circa il 6% nel 2025 e un calo del 21% da inizio anno.

I dati di mercato indicano che la correlazione a 90 giorni tra le due serie è salita fino a 0,60 in una recente sessione, il livello più alto dall’aprile 2025. Se questa relazione positiva dovesse persistere, un’ulteriore discesa dell’indice del dollaro potrebbe non favorire bitcoin, mentre un rimbalzo del biglietto verde potrebbe invece trascinare al rialzo anche la criptovaluta.

Il rischio di short squeeze e l’amplificazione della volatilità

Quando gli investitori si concentrano in posizioni estremamente ribassiste, qualsiasi rimbalzo inatteso dei prezzi li costringe a ricomprare rapidamente per limitare le perdite, innescando un short squeeze. Questa copertura frenetica può spingere il prezzo molto più in alto in breve tempo e aumentare sensibilmente la volatilità del mercato.

Eamonn Sheridan, chief currency analyst per l’area Asia-Pacifico, ha commentato la situazione di mercato:

“Il posizionamento record short nei principali cambi a base USD aumenta il rischio di volatilità; il ribasso potrebbe estendersi in presenza di dati economici statunitensi deboli, ma la concentrazione delle posizioni amplifica il potenziale per forti rimbalzi dovuti alla copertura dei corti.”

Implicazioni pratiche per investitori e volatilità

Per gli operatori di mercato queste dinamiche indicano due rischi principali: da una parte la possibilità che un peggioramento dei dati macro USA spinga il dollaro più in basso e prolunghi la fase ribassista; dall’altra la vulnerabilità a rimbalzi improvvisi e intensi se la pressione ribassista dovesse essere rapidamente smontata.

In termini pratici, chi detiene posizioni corte sul dollaro o su bitcoin dovrebbe considerare la gestione del rischio tramite limiti di perdita e strategie di copertura, dato che mercati con posizionamenti molto affollati possono invertire la rotta con movimenti bruschi.

Situazione recente dei prezzi

Negli scambi recenti l’Indice del Dollaro si è mostrato leggermente più forte rispetto alla giornata precedente, mentre il prezzo di bitcoin si è attestato intorno a $68.150, con una diminuzione dell’ordine dell’1% rispetto alla sessione immediatamente precedente.

Queste quotazioni riflettono sia fattori macroeconomici che dinamiche specifiche del mercato delle criptovalute, inclusi i flussi speculativi e le posizioni aggregate degli investitori, che possono amplificare i movimenti di prezzo in entrambe le direzioni.

Conclusione

Il posizionamento record al ribasso sul dollaro rappresenta un elemento chiave da monitorare per chi segue bitcoin. Se il comportamento storico dovesse riprendere il sopravvento, un dollaro più debole potrebbe costituire un supporto per la criptovaluta; ma l’innalzamento della correlazione osservata recentemente e il rischio di short squeeze rendono il quadro meno scontato, aumentando l’incertezza e la potenziale volatilità nei prossimi mesi.