Ether pronto a ritestare quota 2.500 dollari se questo modello si concretizza
- 17 Febbraio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Ether (ETH) ha aperto la settimana scendendo al di sotto della soglia psicologica dei $2.000, accumulando una perdita di circa il 20% nel mese di febbraio. Nonostante il calo dei prezzi, i dati on‑chain mostrano un accumulo da parte degli investitori a lungo termine e un incremento dell’utilizzo della rete, mentre analisti esaminano l’allineamento tra la struttura tecnica e i dati sui derivati per valutare la possibilità di una ripresa sostenuta oltre i $2.000.
Punti chiave
Oltre 2,5 milioni di ETH sono confluiti in indirizzi di accumulo nel mese di febbraio, portando le disponibilità a 26,7 milioni di ETH per il 2026.
Le transazioni settimanali sulla rete Ethereum sono arrivate a circa 17,3 milioni, mentre la commissione mediana è scesa a circa $0,008, molto al di sotto dei livelli di picco del 2021.
L’open interest sui derivati in ETH è sceso a circa $11,2 miliardi, ma il rapporto di leva rimane elevato e sono evidenti cluster di liquidazione vicino a $1.909 e $2.200.
Accumulo nonostante il calo
Gli indirizzi indicati come di accumulo hanno incrementato le loro riserve di ETH di oltre 2,5 milioni durante febbraio, sebbene il prezzo abbia registrato una decisa correzione. Le disponibilità complessive di questi indirizzi sono salite da circa 22 milioni a 26,7 milioni di ETH dall’inizio dell’anno, segnalando un comportamento di acquisto da parte di investitori con orizzonte temporale esteso.
Michaël van de Poppe ha osservato che il rapporto tra ETH e l’argento è ai minimi storici, sottolineando come le fasi di mercato difficili possano rappresentare finestre favorevoli per l’accumulo a lungo termine.
Parallelamente, la percentuale di offerta circolante attualmente messa in staking supera il 30%, riducendo la quantità di ETH liquida disponibile sul mercato. L’aumento delle transazioni settimanali, a fronte di commissioni medie estremamente contenute, indica una maggiore attività sulla rete con costi per utente notevolmente inferiori rispetto ai picchi osservati nel 2021.
Analisi tecnica e mercato dei derivati
Sul grafico a quattro ore si osserva la formazione di una configurazione di inversione nota come Adam and Eve, caratterizzata da un minimo acuto seguito da una base più arrotondata: la rottura confermata della neckline intorno a $2.150 confermerebbe il pattern e potrebbe proiettare il prezzo verso l’area compresa tra $2.473 e $2.634.
L’invalidazione del setup rimane al di sotto dei recenti higher low, con il livello $1.909 identificato come punto chiave di liquidità a breve termine. Il calo dell’open interest da un picco ciclico di circa $30 miliardi nell’estate del 2025 a $11,2 miliardi attuali segnala una riduzione della partecipazione complessiva, ma il rapporto di leva stimato attorno a 0,7 indica che posizioni con leva significativa sono ancora presenti nel sistema.
I dati sulle posizioni mostrano una prevalenza di esposizioni long tra gli account globali, con un rischio di squeeze accentuato dall’accumulo di posizioni corte sopra i $2.200. Dall’altro lato, sono presenti cluster di potenziali liquidazioni long vicino a $1.800, mentre la concentrazione più vicina di posizioni vulnerabili si trova a $1.909, dove risulterebbero esposte centinaia di milioni di dollari in posizioni long.
Prospettive e rischi per il mercato
L’accumulo da parte degli investitori a lungo termine e l’aumento dell’utilizzo della rete costituiscono segnali positivi sul piano fondamentale per Ethereum. Tuttavia, la presenza di leva concentrata e di cluster di liquidazione amplifica la probabilità di movimenti di prezzo rapidi e violenti in entrambe le direzioni.
Per una conferma rialzista sostenuta, gli operatori tecnico‑orientati avranno sotto osservazione la rottura e la successiva conferma dei $2.150. Al contrario, una perdita dei livelli di supporto con invalidazione sotto i recenti higher low e il livello di $1.909 potrebbe innescare spinte di vendita accentuate.
In conclusione, l’interazione tra accumulo on‑chain, uso della rete e dinamiche dei derivati definirà la probabilità di un recupero duraturo sopra i $2.000. Gli operatori e gli investitori dovrebbero monitorare i livelli di leva, i cluster di liquidazione e i principali livelli tecnici per valutare rischi e opportunità in un contesto ancora caratterizzato da elevata volatilità.