Russia: scambi in criptovalute superano i 650 milioni di dollari al giorno, secondo il Ministero delle Finanze
- 16 Febbraio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Il Ministero delle Finanze della Russia stima che il giro d’affari giornaliero in criptovalute nel Paese sia dell’ordine di 50 miliardi di rubli (circa $650 milioni), con un’attività annua che supererebbe i 10.000 miliardi di rubli (approssimativamente $130,5 miliardi).
Ivan Chebeskov said:
“This is a turnover of more than 10 trillion rubles per year, which is currently taking place outside the regulated zone, outside our attention.”
La dichiarazione è stata pronunciata dal vice ministro durante un convegno del settore, mettendo in evidenza la crescita dell’uso delle criptovalute al di fuori dei canali regolati e l’urgenza, secondo le autorità, di un intervento normativo. Nei prossimi mesi il governo e la banca centrale stanno intensificando gli sforzi per portare questa attività sotto supervisione.
Quadro normativo proposto
Le proposte in discussione mirano a consentire che infrastrutture già autorizzate, come borse e broker, possano operare nel settore delle criptovalute ampliando la loro offerta. L’obiettivo è integrare l’attività oggi svolta nel cosiddetto “settore grigio” nel perimetro regolamentare, introducendo requisiti di licenza e misure di vigilanza.
Tra le misure previste vi sono l’autorizzazione per l’ingresso delle borse regolamentate nel mercato spot, limiti differenziati per investitori qualificati e non qualificati e una specifica licenza per le exchange crypto. Sono inoltre previste sanzioni per gli intermediari non autorizzati.
La Moscow Exchange (MOEX) ha già lanciato contratti futures regolati con regolamento in contanti su bitcoin e ether e ha annunciato l’intenzione di estendere l’offerta a token come SOL, XRP e TRX. L’estensione delle attività al mercato spot rappresenterebbe un passo ulteriore per controllare i flussi transfrontalieri e trattenere parte delle commissioni oggi pagate a piattaforme estere.
Vladimir Chistyukhin, primo vice del presidente della Bank of Russia, ha indicato che il governo e la banca centrale auspicano l’approvazione di una legge sul mercato crypto durante la sessione primaverile della State Duma, ribadendo l’urgenza politica di regolamentare il settore.
Dati e impatto di mercato
Secondo le stime contenute nel rapporto sulla stabilità finanziaria della Bank of Russia, a metà 2025 gli utenti russi detenevano circa 933 miliardi di rubli su piattaforme di scambio internazionali, asset oggi non regolamentati in territorio nazionale. Questo fenomeno evidenzia una significativa esposizione alle piattaforme estere e una perdita potenziale di controllo sui flussi finanziari.
Sergey Shvetsov said:
“As soon as it becomes possible, we will begin to compete with the gray sector.”
Sergey Shvetsov said:
“The commissions that crypto exchanges and regular exchanges receive from trading crypto assets annually is $50 billion; there are estimates that the Russian share is about a third.”
Secondo la governance della Moscow Exchange, gli utenti russi verserebbero all’incirca $15 miliardi l’anno in commissioni alle piattaforme crypto internazionali. La regolamentazione interna punta a ridurre questa perdita economica e a recuperare una quota delle commissioni mediante infrastrutture nazionali regolate.
Contesto europeo e flussi transnazionali
Analisi dei flussi on-chain riferiscono che, nel periodo luglio 2024-giugno 2025, la Russia ha ricevuto circa $376,3 miliardi in criptovalute, risultando il mercato più grande d’Europa in termini di volume ricevuto nello stesso arco temporale. Nel confronto, il Regno Unito ha ricevuto circa $273,2 miliardi, mentre altri Paesi europei come Germania e Ucraina hanno superato i $200 miliardi nel periodo considerato.
Questi numeri sottolineano come le dinamiche di mercato in ambito crypto siano fortemente internazionali e come la mancanza di regole coordinate possa favorire spostamenti rapidi di capitale verso giurisdizioni meno vincolate, con impatti su tassazione, antiriciclaggio e stabilità finanziaria.
Prospettive e sfide
L’introduzione di un quadro regolamentare nazionale può aumentare la trasparenza, migliorare la compliance fiscale e ridurre l’uso non regolamentato delle piattaforme estere. Tuttavia, il successo dipenderà da capacità di enforcement, coordinamento internazionale su norme e notifiche e dalla capacità delle infrastrutture domestiche di offrire servizi competitivi e sicuri.
Nel breve termine il processo di regolazione richiederà di bilanciare l’accesso agli investitori con la protezione dei risparmiatori e delle istituzioni finanziarie, definendo requisiti di capitale, gestione dei rischi e prassi di antiriciclaggio adeguate al rapido sviluppo tecnologico del settore.