Ether si stabilizza dopo un’ondata di vendite da 540 milioni di dollari mentre le altcoin restano indietro: Crypto Markets Today
- 16 Febbraio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Il mercato delle criptovalute resta sotto pressione anche nella giornata di lunedì, nonostante i futures azionari statunitensi siano saliti di circa lo 0,25% dalla mezzanotte in Coordinated Universal Time (UTC).
Bitcoin quota circa $68.710, con una perdita marginale dello 0,1%; diverse altcoin come HYPE, ZEC e XMR registrano ribassi superiori al 3%.
Ether emerge come eccezione, con un progresso dello 0,43% dalla mezzanotte che lo porta intorno a $1.978, avvicinandosi nuovamente alla soglia dei $2.000 dopo un fine settimana segnato da forti vendite attribuite all’attività di trading di Garrett Jin.
I dati on-chain mostrano che un wallet riconducibile a Garrett Jin ha depositato oltre $540 milioni in ether su Binance durante il fine settimana, generando un aumento del volume di vendita sproporzionato rispetto ad altri exchange e accentuando la pressione ribassista sui prezzi.
Questa pressione ha creato condizioni di ipervenduto che hanno favorito la successiva ripresa osservata lunedì. Nel frattempo il oro scambia intorno ai $5.000, in calo rispetto al picco del 29 gennaio a $5.600, ma continua a sovraperformare l’argento e le criptovalute, che segnano ribassi rispettivamente del 36% e del 21% nello stesso arco temporale.
Va inoltre tenuto conto che i mercati statunitensi sono chiusi lunedì per festività pubblica, una circostanza che riduce la liquidità e può amplificare la volatilità nei mercati digitali.
Posizionamento sui derivati
Il mercato dei futures sulle criptovalute sta continuando a registrare deflussi di capitale: il valore nozionale dell’open interest (OI), ossia il valore totale in dollari dei contratti aperti, è sceso a circa $98 miliardi.
Si osserva un de-risking generalizzato: l’OI è diminuito dell’1% e del 2,7% nelle posizioni future su Bitcoin e Ether nelle ultime 24 ore. Altre asset come XRP, DOGE, SUI e ADA hanno riportato cali di OI superiori al 6%.
Al contrario, l’OI nei futures legati al token aurifero XAUT è aumentato dell’8%, segnale che alcuni operatori stanno riposizionando capitale verso asset tradizionali con caratteristiche difensive.
La volatilità implicita a 30 giorni per BTC e ETH ha invertito il forte rialzo che aveva toccato livelli annualizzati intorno al 100% dopo il crollo dei prezzi, ridiscendendo dai picchi del 50% e indicando una deprezzamento del premio per il rischio di volatilità che può sostenere un recupero dei prezzi.
Il differenziale tra gli indici di volatilità implicita di Ether e Bitcoin si sta ampliando, suggerendo attese di oscillazioni più ampie per ETH rispetto a BTC.
I tassi di funding per vari token alternativi, tra cui XRP, TRX, DOGE e SOL, rimangono negativi, un indicatore della prevalenza di posizioni corte nel mercato. Se la domanda dovesse riassorbirsi e il mercato mostrasse resistenza, questi operatori short potrebbero essere costretti a ricoprire le loro posizioni generando uno squeeze rialzista.
I futures su SOL scambiati sul CME mostrano un premio annualizzato vicino allo zero, segno che la pressione d’acquisto si sta affievolendo; BTC e ETH futures invece trattano con lievi premi.
Su Deribit è stata pagata una commissione di circa $3 milioni per una call su bitcoin con strike a $75.000, un flusso consistente che probabilmente rappresenta una scommessa rialzista significativa. Tuttavia, le opzioni put associate a BTC e ETH risultano ancora più costose delle call su tutte le scadenze, segnalando persistenti timori di ribasso tra gli operatori.
Discussione sui token
Il comparto altcoin ha vissuto un consueto calo a bassa liquidità domenica, seguito da una modesta ripresa nella mattinata di lunedì, fenomeno tipico in assenza di forte partecipazione dei mercati centralizzati.
La memecoin DOGE ha perso oltre il 10% nelle ultime 24 ore, sebbene si sia stabilizzata dopo la mezzanotte UTC; XRP ha invece guadagnato circa l’1% nello stesso intervallo temporale, pur rimanendo in calo del 8% rispetto alla mattina di domenica.
Il progetto di layer zero ZRO continua a perdere slancio dopo il rally di inizio febbraio, con una caduta superiore al 34% negli ultimi cinque giorni e un ribasso del 10% nelle ultime 24 ore. Il crollo è sopraggiunto dopo l’annuncio di una blockchain nativa sviluppata in collaborazione con veterani di Wall Street come Citadel Securities e DTCC; fattori potenziali includono prese di profitto iniziali, dinamiche di liquidità e preoccupazioni legate all’adozione e al modello di governance.
L’indice fortemente ponderato su bitcoin, CoinDesk 5 (CD5), è salito dello 0,38% dalla mezzanotte UTC, mentre l’indice dominato dalle altcoin, CoinDesk 80 (CD80), ha perso lo 0,17% nello stesso periodo, evidenziando una relativa debolezza del comparto altcoin rispetto a BTC.
In sintesi, gli elementi da monitorare nelle prossime sessioni includono i flussi on-chain, le variazioni di open interest, i livelli di funding e la dinamica della volatilità implicita: tutti fattori che determineranno la direzione a breve termine e la probabilità di movimenti di rimbalzo o di ulteriore compressione dei prezzi.