Sabotaggi sui binari, Piantedosi convoca un vertice al Viminale: le contromisure in campo
- 16 Febbraio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Economia
Matteo Piantedosi, ministro dell’Interno, ha convocato al Viminale il Comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza pubblica insieme ai vertici delle forze di polizia, dei servizi di intelligence e ai dirigenti del Gruppo Ferrovie dello Stato dopo due danneggiamenti registrati sulla linea Alta Velocità in prossimità della Capitale nelle prime ore del mattino.
Contesto degli episodi e prime valutazioni
Negli ultimi giorni si è registrata un’escalation di atti che hanno compromesso la circolazione ferroviaria, con interruzioni e rallentamenti in tratte strategiche tra cui quelle che collegano Bologna, Pesaro e Roma. Per questo motivo il confronto tra istituzioni e gestori infrastrutturali mira a definire misure immediate di prevenzione e risposta.
Al centro del tavolo tecnico vi sono sia azioni operative — come il rafforzamento dei pattugliamenti lungo i binari e il potenziamento del monitoraggio dei nodi tecnici e delle aree meno coperte dalla videosorveglianza — sia provvedimenti organizzativi per coordinare intelligence, polizia giudiziaria e personale delle ferrovie.
Gli episodi sono stati messi sotto osservazione perché avvenuti in punti sensibili della rete ad alta velocità, circostanza che ha amplificato l’impatto sulla mobilità e sollevato preoccupazioni sulla possibilità di azioni emulate o di ulteriori attentati.
Le indagini e la pista dolosa
Gli accertamenti tecnici eseguiti sul posto hanno evidenziato segni compatibili con un intervento doloso: pozzetti manomessi, cavi bruciati e, sulla tratta Roma–Firenze, la presenza di un presunto innesco. Tali elementi hanno indirizzato gli investigatori verso la pista dell’attentato volontario.
Esiste inoltre un possibile collegamento con episodi analoghi avvenuti la settimana precedente a Bologna e Pesaro, quest’ultimo rivendicato su un sito di controinformazione di matrice anarchica. Le autorità valutano se si tratti di una campagna coordinata coincidente con l’avvio dei Giochi invernali Milano Cortina.
A seguito di prime informative raccolte dalla Digos, la Procura di Roma potrebbe aprire un fascicolo; non è escluso che le indagini siano condotte anche con ipotesi di reato più gravi, quali associazione con finalità di terrorismo e attentato alla sicurezza dei trasporti, seguendo quanto già disposto dalle procure di Bologna e Ancona.
La polizia scientifica ha in programma approfondimenti sull’ordigno incendiario rinvenuto nei pressi di Castel Maggiore (Bologna), con comparazioni rispetto a reperti di altri attentati nel Paese e ricerche di eventuali tracce biologiche o materiali che possano ricondurre a soggetti responsabili.
Misure operative e coordinamento interistituzionale
Per contenere il rischio di ulteriori interruzioni è stato innalzato il livello di vigilanza sulla rete ferroviaria. Tra gli interventi previsti figurano l’incremento delle pattuglie dedicate ai binari, l’intensificazione dei controlli nei punti tecnici strategici e l’ampliamento dei sistemi di sorveglianza elettronica dove possibile.
Il coordinamento tra forze di polizia, servizi di intelligence e gestori delle infrastrutture è essenziale anche per valutare contromisure tecnologiche e organizzative a medio termine. Le autorità stanno altresì analizzando l’impatto economico e sociale delle interruzioni e le implicazioni per la sicurezza degli eventi internazionali in calendario.
Reazioni politiche
Matteo Salvini ha espresso apprezzamento per la convocazione del vertice e per l’impegno mostrato dalle istituzioni coinvolte:
“Bene l’impegno dell’amico Matteo Piantedosi e dei vertici delle ferrovie per prevenire i sabotaggi e individuare i responsabili. L’Italia sta ripartendo con investimenti, cantieri e treni in circolazione: è fondamentale reprimere e arrestare chi danneggia le linee per colpire il Paese. Non ci hanno fermato e non ci fermeranno.”
Il presidente dei senatori leghisti, Massimiliano Romeo, ha invitato le forze politiche di opposizione a prendere nettamente le distanze da gesti di questo tipo e a non confondere la normale gestione del servizio ferroviario con atti che rimandano a episodi di violenza politica del passato.
Le reazioni politiche sottolineano la necessità di una risposta unitaria, sia sul piano investigativo sia su quello della sicurezza infrastrutturale, per tutelare i cittadini e la normalità dei servizi pubblici essenziali.
Prossime fasi e criticità aperte
Nei prossimi giorni le autorità completeranno le analisi tecniche sugli ordigni e sui siti interessati, mentre l’attività investigativa proseguirà con l’obiettivo di individuare reti, autori e possibili mandanti. L’esito di queste verifiche sarà decisivo per definire eventuali misure giudiziarie e per calibrare ulteriori interventi di sicurezza sulla rete ferroviaria.
Resta centrale anche la valutazione delle misure preventive in vista di eventi internazionali in corso e futuri, per garantire sia la continuità del servizio sia la protezione dei viaggiatori e delle infrastrutture critiche.