Bitcoin e ether quasi invariati prima del rapporto sull’inflazione negli Stati Uniti: mercati cripto oggi
- 13 Febbraio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Bitcoin ha tentato di risalire fino a quota $67.000 nella prima parte della giornata di venerdì, venendo però respinto; al momento la criptovaluta si mantiene comunque circa l’1% sopra il livello di apertura in riferimento al fuso orario UTC. Anche Ether ha registrato un recupero, seppure di entità minore, salendo di circa la metà.
Il CoinDesk 20 Index (CD20) è rimasto sostanzialmente stabile, con un incremento contenuto attorno allo 0,7% nel periodo considerato.
I rialzi odierni rappresentano una parziale ripresa rispetto alla seduta statunitense di ieri, durante la quale il mercato delle criptovalute è tornato a scendere verso i minimi della settimana precedente. Nonostante il recupero intraday, Bitcoin resta però avviato verso la quarta settimana consecutiva di cali, la serie negativa più lunga dall’inizio di novembre.
Un rallentamento dei volumi e una volatilità in diminuzione stanno comprimendo gli scambi. Molti operatori sembrano orientati ad attendere la pubblicazione dell’indice dei prezzi al consumo statunitense (CPI), attesa più avanti nella giornata, per trarre indicazioni sulla direzione dei mercati.
Un dato dell’inflazione più forte delle attese potrebbe alimentare i rendimenti obbligazionari e rafforzare il dollaro, esercitando maggiore pressione sugli asset rischiosi. Un CPI più debole, al contrario, potrebbe riaprire spazi per condizioni finanziarie più accomodanti favorevoli al rischio.
Per riportare il prezzo di Bitcoin verso i $85.000 sarebbe necessario un movimento sostanziale: secondo il responsabile commerciale di Deribiti, Jean‑David Péquignot, quel livello rappresenterebbe il segnale che il rialzo di lungo periodo non è più «rotto».
Derivati e segnali di mercato
Il comparto dei derivati mostra segni di rinnovata attività: l’open interest complessivo è sceso a circa $15,5 miliardi, indicazione di una pulizia delle posizioni leva accumulate nelle fasi precedenti del ciclo.
I tassi di funding sui contratti perpetual sono passati da valori negativi a livelli neutri o positivi su diverse piattaforme, oscillando in un range compreso tra lo 0% e l’8%. Parallelamente, la base annualizzata a tre mesi è salita oltre il 3%, un segnale di maggiore convinzione da parte degli investitori istituzionali.
Nel mercato delle opzioni su Bitcoin si osserva un ritorno dell’attività sui call, che rappresentano circa il 65% del volume. Al tempo stesso lo skew a 25 delta a una settimana si è alleggerito fino al 17,9%.
Nonostante la ricerca di posizioni di acquisto (“bottom‑fishing”), la struttura delle volatilità implicite mantiene una contango inverso nel breve termine (short‑term backwardation), a indicare che gli operatori continuano a pagare un premio elevato per proteggersi da ribassi immediati.
I dati di Coinglass segnalano liquidazioni per circa $256 milioni nelle ultime 24 ore, con una suddivisione 69/31 a favore delle posizioni long. Le maggiori contese in termini di valore nozionale sono state su Bitcoin (~$112 milioni), Ether (~$52 milioni) e altre valute (~$16 milioni).
La heatmap delle liquidazioni su Binance individua $68.800 come livello chiave da monitorare nel caso di un rialzo dei prezzi, poiché attivazioni in quell’area potrebbero generare movimenti di volatilità significativi.
Token e iniziative sulla blockchain
Il token PUMP, legato al launchpad di memecoin basato su Solana denominato Pump.fun, ha registrato un aumento superiore al 5% nelle ultime 24 ore.
La piattaforma ha introdotto una nuova funzionalità che permette alle comunità dei token di allocare commissioni direttamente dall’app mobile, integrando la possibilità di collegare un account GitHub. Questa integrazione facilita l’assegnazione di pagamenti automatici ai creatori che contribuiscono tramite il loro profilo di sviluppo.
In pratica, le comunità possono destinare una quota delle commissioni generate da un token per sostenere gli sviluppatori su GitHub. Per riscuotere tali remunerazioni, i creatori dovranno rivendicare i pagamenti attraverso l’app mobile della piattaforma. Nei piani futuri sono previste ulteriori funzionalità sociali per migliorare l’interazione tra comunità e sviluppatori.
Pump.fun è stata protagonista del forte boom del trading di memecoin all’inizio dello scorso anno, periodo in cui il volume mensile aveva superato gli $11 miliardi; da allora i volumi si sono contratti, attestandosi intorno a $1 miliardo lo scorso mese secondo i dati di DeFiLlama.
In sintesi, il mercato mostra segnali contrastanti: alcuni indicatori di derivati e basi contrattuali segnalano un lieve ritorno di fiducia professionale, mentre le incertezze macroeconomiche — in particolare il dato dell’inflazione statunitense — restano il principale fattore di rischio per i prossimi giorni.