Gate, Lin Han avverte: le banche hanno perso la guerra esistenziale contro le stablecoin

Negli ultimi anni il tradizionale ciclo quadriennale del crypto, storicamente collegato agli eventi di halving di Bitcoin, sembra aver perso la sua precedenza come guida esclusiva del mercato. Secondo Han Lin, fondatore e amministratore delegato di Gate e sostenitore storico di Bitcoin, il comparto degli asset digitali si è trasformato in un pilastro macroeconomico globale che ora si muove in sincronia con le azioni statunitensi e con i mutamenti tecnologici indotti dall’AI, più che con shock legati all’offerta interna.

Han Lin guida oggi quello che è considerato il quarto exchange più grande al mondo, con volumi giornalieri che superano i 2 miliardi di dollari, e descrive una piattaforma che ha compiuto la transizione da “minaccia esistenziale” a infrastruttura di base per la finanza tradizionale.

Un mercato che si integra con la macroeconomia e la tecnologia

La tesi centrale di Lin è che la dinamica dei prezzi delle criptovalute non sia più dominata esclusivamente da eventi endogeni come i halving, ma sia influenzata sempre più dagli andamenti delle azioni statunitensi, dai flussi di capitale globali e dall’avanzamento delle tecnologie digitali. Questo cambiamento implica che gli operatori istituzionali e gli investitori macro devono considerare il crypto come parte integrante dell’asset allocation globale.

Han Lin said:

“Non credo più nel ciclo quadriennale.”

Han Lin said:

“Il mercato oggi è più grande. È più legato all’economia globale e al mercato azionario statunitense. Non si può più considerarlo come un sistema isolato.”

Riposizionamento del modello di business e tokenizzazione degli asset

Negli ultimi mesi Gate ha avviato una riorganizzazione globale del brand, trasferendo la presenza principale al dominio Gate.com e stipulando sponsorizzazioni di grande visibilità con realtà come Oracle Red Bull Racing e Inter Milan. Dietro a queste scelte strategiche c’è la preparazione a un’ondata di tokenizzazione degli RWA (real-world asset) che, secondo l’ad, estenderà il ruolo della blockchain ben oltre l’attuale universo delle stablecoin.

Secondo Lin, se oggi le stablecoin come USDC e USDT rappresentano i casi d’uso più consolidati, la fase successiva vedrà una migrazione rapida di azioni, metalli preziosi e commodity verso formati tokenizzati. Questo passaggio comporterà cambiamenti nella liquidità, nella custodianship e nei modelli di regolamentazione, oltre a porre sfide e opportunità per borse tradizionali e istituzioni finanziarie.

Han Lin said:

“Presto supereremo gli exchange e le banche tradizionali.”

Nel dettaglio, Lin sostiene che le piattaforme native onchain hanno già sviluppato infrastrutture che consentono scambi 24/7 con liquidità efficiente, mentre molte borse tradizionali, come il New York Stock Exchange, stanno solo ora esplorando l’estensione dell’orario di negoziazione.

Rapporto con le banche e ruolo delle stablecoin

Il dibattito regolamentare negli Stati Uniti include proposte tese a limitare alcune funzionalità delle stablecoin. In particolare, la posizione avanzata dall’American Bankers Association (ABA) ha sollecitato il Congresso a vietare il pagamento di rendimenti sulle payment stablecoin e a rivedere le regole relative all’open banking, ufficialmente con l’obiettivo di tutelare i consumatori e riequilibrare la concorrenza tra operatori tradizionali e nuovi intermediari digitali.

Critici del settore fintech affermano che tali iniziative potrebbero favorire le banche limitando l’accesso che wallet, emittenti di stablecoin e applicazioni hanno ai dati finanziari degli utenti. Il dibattito coinvolge questioni complesse di privacy, interoperabilità e diritti di accesso alle informazioni, e richiede un bilanciamento tra innovazione e protezione degli utenti.

Han Lin ha sottolineato che molte banche non vedono più le criptovalute come un nemico e sono interessate a integrare soluzioni basate su stablecoin per ottimizzare i propri servizi di pagamento. In questo contesto Gate ha scelto di non emettere una propria stablecoin, preferendo operare come piattaforma neutrale che integra token esistenti come quelli emessi da Circle.

Han Lin said:

“Ho parlato con alcune banche; non sono più così propense a contrastare il crypto. Possono usare le stablecoin per accelerare i loro servizi. Noi le utilizziamo come rail per il trasferimento di denaro.”

Resilienza del mercato e impatto dell’intelligenza artificiale

Nonostante la volatilità osservata nel 2025 e la temporanea assenza di molti investitori retail, Lin rimane ottimista rispetto alla resilienza del mercato: individua un nucleo di investitori che continuano ad accumulare nei momenti di difficoltà e cita una crescita di 15 volte nei pagamenti basati su criptovalute negli ultimi due anni, segno di un’adozione sempre più concreta oltre la mera speculazione.

Inoltre il boom dell’AI è considerato da Lin un fattore favorevole per il settore: l’integrazione tra intelligenza artificiale e blockchain può abbassare le barriere d’ingresso, automatizzare processi di on‑ and off‑ramp e creare nuovi servizi che favoriscono l’uso quotidiano degli asset digitali.

Han Lin said:

“Non ci preoccupano gli allarmi sul prezzo. Ci interessano le applicazioni. Stiamo rendendo tutto più economico ed efficiente. La tecnologia funziona, e nulla potrà fermarla.”

Le implicazioni di queste trasformazioni sono ampie: regolatori, banche centrali e autorità di vigilanza dovranno definire quadri normativi che favoriscano l’innovazione senza rinunciare alla stabilità finanziaria, mentre gli operatori di mercato continueranno a sperimentare modelli ibridi che fondono elementi di finanza tradizionale e tecnologie decentralizzate.