Panorama dei prodotti quotati legati agli asset digitali: passato, presente e futuro

Questa sintesi presenta i punti chiave del rapporto più recente di CoinDesk sull’evoluzione degli Exchange-Traded Products (ETP) e degli Exchange-Traded Funds (ETF) legati agli asset digitali, con un focus sull’adozione negli Stati Uniti, la rapidità del processo e la concentrazione degli asset.

Panoramica sull’adozione degli ETP cripto

Al termine del 2025 il patrimonio gestito (AUM) degli ETP legati alle criptovalute ha raggiunto i 184 miliardi di dollari. Gli Stati Uniti rimangono il centro gravitazionale, con circa 145 miliardi di dollari, pari a quasi l’80% dell’AUM globale.

Il panorama dei prodotti è dominato dagli ETF, che rappresentano l’84,6% degli strumenti strutturati in termini di patrimonio. La maggior parte delle offerte fornisce un’esposizione semplice e lineare: circa il 94,1% degli ETP adotta una strategia delta-one, mentre il 96,1% è gestito in modo passivo.

La crescita degli AUM è stata trainata principalmente dal lancio, nel gennaio 2024, dei spot bitcoin ETF negli Stati Uniti. L’impatto è stato rapido e significativo: il ciclo di lancio ha innalzato bruscamente il patrimonio degli ETP cripto e ha collocato questi prodotti all’interno degli stessi framework di allocazione degli ETF utilizzati per azioni, reddito fisso e materie prime.

Il ritmo di adozione è risultato straordinariamente veloce se confrontato con cicli precedenti: i bitcoin ETF statunitensi hanno raggiunto i 100 miliardi di dollari in soli 11 mesi, mentre gli ETF sull’oro degli Stati Uniti impiegarono quasi 16 anni per superare lo stesso traguardo. Questo dato evidenzia la rapidità con cui il mercato istituzionale ha incorporato Bitcoin una volta reso disponibile il wrapper regolamentato.

Scala e concentrazione

All’interno del mercato degli ETP cripto permane una forte concentrazione. I prodotti basati su Bitcoin rappresentano circa 144 miliardi di dollari di AUM, ovvero il 78,2% del totale. I prodotti legati a Ether hanno raggiunto i 26,5 miliardi, segnalando una graduale estensione della domanda istituzionale oltre il solo Bitcoin.

Al di fuori di questi due asset, l’esposizione rimane contenuta: i prodotti collegati a Solana gestiscono circa 3,8 miliardi, quelli legati a XRP circa 3,0 miliardi, mentre gli ETP multi-criptovaluta rappresentano lo 0,62% dell’AUM totale, pari a 2,16 miliardi.

Il pipeline si amplia

Il quadro riflette la tipica evoluzione dei mercati ETF: le istituzioni partono dagli asset più liquidi e dalle strutture più consolidate per poi estendere l’offerta man mano che il mercato si approfondisce e gli indici si standardizzano. Alla fine del 2025 risultavano oltre 125 richieste di quotazione per ETP su asset digitali in fase di esame, con Bitcoin ancora in testa per numero di filing, seguito da XRP e Solana come categorie singole più attive.

Particolare attenzione merita la crescita dell’interesse per i prodotti «basket». Sebbene gli ETP multi-criptovaluta costituiscano ancora una porzione ridotta dell’AUM, sono la seconda categoria più attiva per numero di richieste pendenti. I prodotti a paniere tendono a guadagnare rilevanza con la maturazione del mercato, quando le correlazioni evolvono e il rischio di concentrazione diventa più evidente. Indici come CoinDesk 5 e CoinDesk 20 vengono sempre più spesso utilizzati come riferimento per ETP, note strutturate e derivati, a testimonianza di uno spostamento verso esposizioni più diversificate.

Accesso per i consulenti

L’espansione degli ETP cripto si è verificata prima di una piena adozione da parte delle principali piattaforme di consulenza finanziaria. Molti grandi operatori sono ancora in fase di valutazione o hanno avviato allocazioni iniziali, quindi gli AUM correnti riflettono in larga misura posizionamenti iniziali piuttosto che una partecipazione omogenea del settore.

Negli ultimi mesi alcune società di gestione e piattaforme di consulenza hanno ampliato l’accesso dei clienti ai ETF su criptovalute; tra queste vanno citate realtà come Vanguard. L’apertura delle piattaforme retail e istituzionali rappresenta un fattore chiave per la crescita futura, perché rende più semplice l’inclusione degli ETP cripto nei portafogli modello e nei processi di asset allocation.

Prospettive e dimensione potenziale

Per comprendere la scala potenziale del segmento, è utile collocarlo all’interno del mercato globale degli ETF. Le proiezioni indicano che gli asset in ETF ed ETP a livello mondiale potrebbero raggiungere approssimativamente i 30 trilioni di dollari entro il 2030. All’interno di questo contesto, anche allocazioni percentuali contenute verso gli ETP cripto potrebbero tradursi in aumenti sostanziali degli AUM nei prossimi anni.

Le dinamiche competitive tra prodotti, l’evoluzione normativa, la disponibilità di wrapper regolamentati e l’integrazione nelle piattaforme di consulenza saranno determinanti per definire velocità e ampiezza dell’adozione istituzionale su scala globale.

Questa sintesi si basa sul rapporto di ricerca di CoinDesk intitolato “Digital Assets ETP Landscape: Past, Present and Future”, che analizza i principali trend, i flussi di capitale e il progresso della standardizzazione degli strumenti quotati relativi agli asset digitali.