Aave Labs propone il piano Aave Will Win per destinare il 100% dei ricavi di prodotto alla DAO
- 12 Febbraio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Aave Labs ha presentato una nuova proposta di governance che mira a definire il prossimo capitolo di una delle principali piattaforme di prestito nel settore crypto, destinando l’intero flusso di ricavi derivanti da prodotti con il marchio Aave alla tesoreria della comunità.
La proposta, denominata «Aave Will Win», invita la comunità del Aave DAO ad approvare una strategia più ampia incentrata sull’imminente aggiornamento V4. Se ratificata, convertirà V4 nella base per lo sviluppo futuro del protocollo e formalizzerà un modello in cui il 100% dei ricavi generati da prodotti realizzati da Aave Labs confluirà direttamente nel tesoro della DAO.
All’annuncio, il prezzo del token AAVE ha registrato un incremento intorno al 2% nonostante una generale fase di vendita sui mercati crypto. L’idea centrale è che ogni introito prodotto da app a marchio Aave, offerte rivolte ad istituzioni o strumenti enterprise venga reinvestito nella struttura comunitaria di governance piuttosto che rimanere alla società di sviluppo.
Stani Kulechov ha detto:
“Il quadro normativo proposto formalizza il ruolo di Aave Labs come contributore a lungo termine del Aave DAO secondo un modello incentrato sul token, con il 100% dei ricavi di prodotto diretti alla DAO. Con l’ingresso di fintech e istituzioni nella finanza on‑chain, questa struttura posiziona Aave per cogliere grandi mercati di crescita e competere con successo nel prossimo decennio.”
Cosa propone il piano
In termini pratici, la proposta estende la fonte di entrate che alimentano la tesoreria comunitaria. Oltre ai proventi derivanti dall’attività di prestito, anche le interfacce utente, i servizi istituzionali e gli strumenti enterprise sviluppati sotto il marchio Aave sarebbero soggetti alla stessa logica di redistribuzione verso la DAO.
La misura è pensata per riallineare gli incentivi tra sviluppatori, titolari di token e la comunità, diversificando al contempo le risorse economiche a disposizione della governance per finanziare iniziative, premi di liquidità e sviluppo dell’ecosistema.
Perché V4 è centrale
V4 è presentato come un aggiornamento software strutturale progettato per semplificare il lancio di nuovi mercati e prodotti finanziari sopra il protocollo Aave. L’obiettivo è ridurre la necessità di modifiche profonde al nucleo ogni volta che si introduce un servizio, accelerando l’espansione con maggiore flessibilità e preservando gli standard di sicurezza.
Tra le novità previste c’è la possibilità di creare mercati separati con profili di rischio e modelli di ricavo distinti, funzione utile per attrarre partecipazione istituzionale senza compromettere le condizioni operative dei mercati principali.
Contesto e tensioni nella comunità
La proposta arriva in un contesto segnato da divisioni interne circa il controllo del brand e degli asset chiave del protocollo. Alla fine del 2025 la comunità si era fortemente divisa sul tema della proprietà di marchi, domini e account social, con la critica che il controllo concentrato da parte di Aave Labs potesse minare i principi di decentralizzazione.
Questa controversia ha evidenziato un problema più ampio: quanto potere dovrebbero mantenere i team fondatori una volta che un protocollo dichiara di essere decentralizzato, e come bilanciare necessità operative e tutela della proprietà intellettuale con i principi di governance comunitaria.
Impatto sui ricavi e sulla governance
Un cambiamento sistemico del flusso di reddito verso la DAO potrebbe ampliare le risorse disponibili per decisioni collettive, riducendo la dipendenza da singoli attori e rafforzando l’autonomia della comunità. D’altro canto, richiede meccanismi chiari per la gestione e la protezione degli asset intangibili.
Per gestire questo aspetto la proposta prevede la costituzione di una fondazione dedicata a detenere e tutelare il marchio e i diritti connessi, dato che le organizzazioni decentralizzate hanno limiti legali nell’essere titolari dirette di proprietà intellettuale. I dettagli su struttura e governance di questa entità verrebbero sottoposti a un voto successivo.
Passi successivi e possibili conseguenze
Se la proposta riceverà l’approvazione iniziale, seguiranno ulteriori votazioni per definire l’attivazione di V4, le modalità di trasferimento dei ricavi e il finanziamento delle attività operative. Queste delibere determineranno anche come saranno suddivisi i compiti tra Aave Labs, la futura fondazione e il Aave DAO.
In prospettiva, l’adozione del quadro proposto potrebbe favorire l’ingresso di attori istituzionali nel mercato DeFi e accelerare l’evoluzione di Aave verso una infrastruttura finanziaria più ampia, governata in modo più diretto dai detentori di token.
Rimane però fondamentale la definizione di garanzie legali e operative per tutelare il brand, assicurare trasparenza sui flussi di ricavo e proteggere la governance comunitaria da concentrazioni di potere che potrebbero ricreare dinamiche centralizzate.