Permesso ztl da mille euro per le auto elettriche, bufera a Roma

Scintille sulle misure che il Campidoglio sta per introdurre per le auto elettriche e le mild hybrid: un permesso da mille euro a titolo oneroso per l’accesso alle Zona a Traffico Limitato (Ztl) destinato ai veicoli completamente elettrici e la fine della sosta gratuita sulle strisce blu per le vetture mild hybrid. I provvedimenti, firmati mercoledì 11 febbraio dall’assessore alla mobilità di Roma Capitale, Eugenio Patanè, saranno portati all’esame della Giunta capitolina entro il mese di febbraio.

Dettagli delle misure e motivazioni

Secondo la documentazione di Palazzo, le norme puntano a decongestionare l’area del centro storico capitolino, dove è stato registrato un aumento rilevante dei veicoli a zero emissioni e, di conseguenza, delle autorizzazioni d’accesso alle Ztl. La crescita del parco circolante elettrico ha inciso sulla circolazione e sulla disponibilità di stalli di sosta, soprattutto nelle aree più centrali.

Eugenio Patanè ha spiegato:

“Pur essendo mezzi a zero emissioni, l’aumento delle auto elettriche sta contribuendo alla congestione del traffico e riducendo la disponibilità dei posti auto nel centro storico; per questo si valutano misure di regolazione degli accessi e della sosta.”

Impatto previsto e considerazioni tecniche

Le misure mirano a riequilibrare l’uso dello spazio pubblico tra residenti, attività commerciali e visitatori, introducendo anche una componente economica per limitare accessi non essenziali. Un permesso a pagamento può aumentare le entrate comunali ma al tempo stesso ridurre alcune forme di mobilità privata verso il centro. È previsto che l’istruttoria valuti criteri di priorità e possibili esenzioni per servizi essenziali e imprese che operano all’interno della Ztl.

Dal punto di vista operativo, servono indicazioni chiare su come gestire rilasci, rinnovi e verifiche delle autorizzazioni, nonché su eventuali sconti o deroghe per categorie professionali, veicoli di servizio e residenti. Anche il coordinamento con le misure di ricarica per le auto elettriche e la segnaletica per la sosta sono elementi fondamentali per l’efficacia della riforma.

Reazioni politiche e del mondo economico

Le prese di posizione sono state immediate e divergenti: da un lato associazioni ambientaliste che plaudono all’iniziativa, dall’altro rappresentanti delle imprese e forze politiche di opposizione che denunciano rischi per l’economia del centro.

Legambiente Lazio ha commentato:

“Provvedimenti sacrosanti, attesi da tempo.”

Contrarie invece alcune associazioni di categoria che rappresentano esercenti e attività turistiche, e diversi esponenti politici locali.

Claudio Pica, vicepresidente vicario di Fiepet-Confesercenti, ha avvertito:

“Il provvedimento potrebbe impattare negativamente sull’economia della città, in particolare su bar, ristoranti, pizzerie e gelaterie del centro storico, mettendo a rischio migliaia di posti di lavoro.”

Assoturismo ha osservato:

“La missione del Campidoglio sembra essere quella di trovare risorse economiche senza un piano organico e condiviso con le categorie interessate.”

Sul fronte politico, il segretario romano di Azione, Alessio D’Amato, ha chiesto una sospensione dell’iter e un confronto con la città, sottolineando la necessità di valutare anche le agevolazioni sui parcheggi che si intendono eliminare.

I consiglieri capitolini del gruppo Fratelli d’Italia, Giovanni Quarzo, Stefano Erbaggi e Federico Rocca, hanno definito le misure:

“Decisioni miopi e punitive che rischiano di aggravare la crisi economica del centro storico, colpendo indiscriminatamente cittadini, lavoratori, imprese e visitatori.”

Fabrizio Santori, capogruppo capitolino della Lega, ha inoltre dichiarato:

“La strada scelta appare come una ricerca di cassa a scapito dei cittadini che hanno investito in auto elettriche e ibride; invitiamo a ritirare il provvedimento.”

Cna Roma ha espresso preoccupazione per le ricadute sulle imprese e sull’artigianato che operano all’interno della Ztl, chiedendo chiarimenti e correttivi al Campidoglio.

Roberto Orlandi, presidente di Cna Roma, ha sottolineato:

“Molte imprese, dall’impiantistica alla manutenzione e dalla produzione alla logistica leggera, operano quotidianamente nel perimetro della Ztl per garantire servizi essenziali; restrizioni aggiuntive aumenterebbero i costi di gestione e ridurrebbero la competitività, con effetti negativi anche per i negozi e le botteghe del centro storico.”

Prospettive e possibili soluzioni

Per attenuare contrasti e ridurre impatti economici, gli strumenti che potrebbero essere valutati includono: esenzioni temporanee o mirate per le imprese che forniscono servizi essenziali, tariffe differenziate in base all’effettivo uso professionale, permessi a prezzi ridotti per i residenti, e programmi di transizione graduale con incentivi per spostare le attività di carico e scarico fuori dalle fasce orarie di punta.

Un dialogo strutturato con le categorie economiche, i rappresentanti dei residenti e gli operatori del turismo può contribuire a definire criteri di applicazione più sostenibili, bilanciando l’obiettivo ambientale con la tutela dell’attività economica e dell’occupazione nel centro storico.

L’iter istituzionale prevede ora l’esame da parte della Giunta capitolina, possibili modifiche tecniche e l’adozione definitiva degli atti: sarà importante seguire gli sviluppi per valutare come verranno calibrate esenzioni, controlli e strumenti di accompagnamento.



Author: Tony
Redazione Finanza Flash. Notizie di finanza, mercati, borsa e macroeconomia in tempo reale. Aggiornamenti su investimenti, banche, BCE ed economia italiana.